La vecchietta che compra il gratta e vinci ha superato sé stessa. Ha “perso” tutto, mille euro di pensione per giocarsi la fortuna, per sperare con lucida follia in qualcosa che non esiste. In seguito non ha aveva i soldi per comprare il pane. Ha preso una pistola giocattolo del nipote e ha cercato di svaligiare la cassa del supermercato. Ora trascorrerà il Natale in carcere pensando a tutti i soldi che avrebbe potuto guadagnare senza giocare neanche un euro.

Può uno Stato normale, equo, che cerca il principio etico nella risoluzioni dei conflitti e nella gestione degli interessi collettivi permettere alla propria gente di spendere 60 miliardi di euro in un anno per giocare al dilemma del dell’imbecille? No, non può.

Ci sono sessanta miliardi il totale di tutte le giocate che in Italia non hanno nessuna speranza di essere ricambiate. Non c’è un croupier al quale dare una mancia per una vincita insperata. C’è solo un mazziere che grazie a leggi scellerate di chi non aveva altro interesse che sé stesso, ha permesso alla gente, non solo alla povera gente, di indebitarsi non per restare nel dilemma se era meglio confessare (non giocare) o non confessare (giocare). Il dilemma è tale solo per gli stupidi. Perché si vince solo se non si gioca. Ciò che non è accettabile è che ogni angolo di strada, ogni ufficio postale, ogni esercizio commerciale al minuto ha la sua scorta infinita di tagliandi dell’imbecille, che rendono sempre meno rispettabile un Paese che contribuisce in modo così meschino e divisorio a mettere in ginocchio non quelli che addicted ma tutti quelli che sperano di cambiare anche solo per una volta e restano imbrigliati nel vortice del non senso.

Quante cose si potrebbero fare con 60 miliardi. Pagare il totale del debito pubblico? Quasi. Investire in formazione e dignità per un futuro da guadagnare con sacrificio e abnegazione, senza sfidare le leggi della fisica? Si, anche di più. Usate un pizzico di creatività: quante cose si potrebbero fare in Italia con 60 miliardi? Un Governo che sceglie di giocarsi la vita e il futuro dei propri cittadini, trattandoli da imbecilli non merita di avere nemmeno una pagina nei libri di storia del prossimo futuro. Qualunque Governo sia stato, anche se non è difficile capire quale, non merita nulla.

Impegnamoci insieme a cambiare questo ulteriore leviatano, i nostri concittadini non sono imbecilli, hanno solo bisogno di avere fiducia in sé stessi. Ma questa non è più una risorsa scarsa, ma una merce quasi impossibile da trovare.

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