«Alè Magno vuole il posto del Presidente della Fondazione Bioparco e, senza mezzi termini, caccia l’attuale per metterci un amichetto suo.

Io conosco bene il Presidente: è persona degna e capace che ha fatto molto bene il suo lavoro. Ora deve farsi da parte perché Gianni fa i capricci e vuole il suo posto.

Ma voi, non vi siete rotti le scatole di questo modo di agire? Mi pare che abbiamo illustri esempi a Roma dove il merito è stato sostituito da parentela o compagniuccio di manganello. Abitando nella città più bella del mondo, capitata in mani più inutili dell’inutile, io mi domando: ma al peggio non c’è mai fine?

So già la risposta. Sorrido per distrarmi e guardo i manifesti della bella (?) e la bestia che scomodano addirittura il primo verso del nostro inno e non trovo conforto.

La mediocrità avanza, declinata in ogni luogo e ogni lago; io provo a denunciarla ma mi sembra che il più delle volte tutto cada nell’oblio. Mi sembra come se ci fossimo abituati a essa e quindi nemmeno lo sdegno è più quello di una volta.

Oggi è la vigilia di Natale: io non credo in Dio e non amo una religione che crocifigge i suoi idoli e poi pretende di farli risorgere. Però questo povero bambinello che viene al mondo in una stalla, in mezzo agli animali, mi fa tenerezza.

Per un giorno, ma solo per uno, mi dimentico di tutte le guerre fatte in suo nome, di tutte le giustificazioni che gli uomini si son dati di fronte a crimini efferati;  voglio guardare alla luce di quella cometa come alla luce di una nuova era di consapevolezza, misericordia e buon senso.

Sono una sognatrice? Forse. Oppure cerco il fantastico per mitigare un brutto film, volendo a tutti i costi il finale travolgente.

Buon Natale a quasi tutti.

Se incontro qualcuno vestito da Santa Claus lo abbatto a fucilate.»

© Rivoluzione Liberale

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