«Mi ha molto stupito la discesa in campo di Grasso; ne sentiva così tanto il bisogno? Forse ha pensato che ha avuto troppe poche soddisfazioni dal suo incarico nell’Antimafia? Oppure si sente frustrato per non aver potuto fare il suo lavoro come voleva?

Ma la domanda che mi viene spontanea è “cosa pensa di fare? Quale il suo scopo?”. Possibile che tutti gli sceriffi nostrani sentano il bisogno di scendere o salire in politica? Mi rende perplessa. L’unica cosa che mi fa piacere è che non ha scelto Silvio, per fortuna.

Il caro Silvio è in grande spolvero. Si è ritoccato il viso, ha voluto l’occhio a mandorla, forse per un equilibrio di volumi con il cervello, in testa sembra abbia una calotta marrone, insomma secondo lui si è ringiovanito.

Pare abbia anche fatto il fioretto di fare il bravo fino alle elezioni. Nonostante questo risulta l’uomo più antipatico della terra. Forse dirà anche qualcosa di sensato ogni tanto, ma non si nota. Comunque ho sentito con le mie orecchie persone intelligenti dire che lo voteranno perché toglierà l’IMU. Beh staremo a vedere. Io intanto quando lo vedo in tv cambio canale e con me molti italiani.

Comunque, queste elezioni avranno un nemico nell’ombra: i social network. Sarà difficile per i vari candidati resistere alla tentazione di cazzeggiare come il resto del mondo, magari postando cinguettii imbarazzanti. A volte ci si lascia prendere la mano, anzi il dito. E magari si posta qualcosa di cui ci si pentirà. Basta un momento di euforia. La cosa più deprimente sono i cosiddetti follower, una nuova specie di guardoni che seguono tutti i cambiamenti umorali e ormonali del personaggio.

Credo sarebbe molto utile usare con parsimonia questi strumenti; intanto ci vuole pochissimo a rendersi ridicoli e poi valutare l’importanza di quanto scritto. Ma mi rendo conto di quanto sia difficile contenersi. In fondo questi social network danno la possibilità a chiunque di esprimersi; sta a noi poi decidere cosa leggere o meno.

Io in questa fine d’anno mi sento portata ad un periodo di sano silenzio; vorrei quasi fare un mese di eremitaggio per disintossicarmi dalle tante parole: le mie per prima cosa ma anche quelle di molti. Ne ho lette tante e molte assolutamente inutili. E temo che sarà un crescendo.

Per ora mi limito a pensare di meno, poi per il resto mi attrezzerò!»

© Rivoluzione Liberale

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