Berlusconi e i tifosi, Berlusconi e i comunisti, Berlusconi e DSK, Berlusconi e i giovani bloggers, Berlusconi e la Tv, Berlusconi contro tutti…Ormai i quotidiani stranieri (e chissà perché soprattutto quelli francesi) non sanno più da che parte studiare il “fenomeno B”. Ci troviamo davanti ad analisi politiche, sociologiche, psicologiche, mediatiche, come si evince dalle pagine degli stimati “The Wall Street Journal”, “Le Monde”, “Le Figaro”, “Liberation”, “Le Nouvel Observateur”. Tutti forniscono svariate chiavi di lettura, ma alla fine si percepisce solo una gran confusione, la stessa confusione che purtroppo si è infiltrata profondamente anche tra gli italiani. Con maggior durezza viene affrontato il nostro “dramma” economico. Non ci sono scuse, asseriscono “The Wall Street Journal” e “Le Figaro”, senza una significativa riforma del settore pubblico, compreso il settore del welfare, senza la riduzione delle lungaggini burocratiche e della corruzione, al fine di incoraggiare il rientro dell’economia sommersa sul mercato nazionale e legale, la crescita non ci sarà. Come dobbiamo stare seriamente in guardia, per le ripercussioni economiche che potrebbero esserci a causa di contratti non riconfermati dai libici. Se le cose non cambieranno a breve, saremo sempre più dipinti come buffoni senza etica, che vivono in un mondo di nani e ballerine, che vengono citati dai giornali solo perché portano il nome di un cavallo vincente (come è successo in India…) o rientrano nelle liste “nere” compilate “per gioco” dai quotidiani più prestigiosi. Nessuno di noi si merita questo, non se lo meritano le generazioni passate, per quello che hanno costruito e non se lo meritano i nostri figli per quello che hanno ancora da costruire: il loro futuro. Se qualcuno si è “distratto” e ha sbagliato strada, è forse venuto il momento di riprendere il timone e riportare la barca con il vento in poppa, dimostrare al Mondo che il nostro DNA è lo stesso di quegli italiani, che nel Rinascimento, hanno fatto dell’Italia la culla della scienza e della cultura, imitata da tutti.

 

“Les tifosi Milanais unis contre Berlusconi”, “Liberation”, 20 Maggio 2011

“… Si sono dette molte cose per spiegare la sconfitta della destra a Milano… Silvio Berlusconi, che si era particolarmente esposto nel sostegno della sua candidata Letizia Moratti, avrebbe soprattutto pagato per gli scandali che lo hanno coinvolto. Ieri, “La Gazzetta dello Sport”, esponeva un’altra teoria. Se la favorita del Cavaliere è arrivata al ballottaggio, è per colpa dei 20000 ultras dei due club della capitale lombarda, l’Inter e il Milan. I tifosi si sarebbero consultati e avrebbero deciso di non dare il loro voto ad una candidata alleata alla Lega Nord. Motivo: la politica del partito separatista per la lotta negli stadi, giudicata draconiana dagli ultras, tradizionalmente di destra…”

 

A. Mingardi, “Milanese Surprise”, “The Wall Street Journal”, 23 Maggio 2011

“… In 17 anni di politica portata avanti con successo, il Premier Silvio Berlusconi ha raramente resistito alla necessità di denunciare il “pericolo comunista” per l’ Italia. Così è con triste ironia che si vede minacciato a dover aprire la porta al più radicale politico di sinistra che l’Italia abbia mai avuto in tanti anni… Pisapia, viste le credenziali inconsuete per governare il centro del lusso e della finanza, ha portato molti a percepire il segnale della fine di un’era… Questa volta il fascino di Berlusconi non è servito a nascondere la scarsità dei risultati ottenuti dalla sua amministrazione… Un paese la cui economia ha ancora bisogno di essere liberata dallo statalismo, non può affrontare lo spostamento da una destra irresponsabile ad una sinistra populista.”

 

P. Ridet, “En Italie, des télévisions condamnées pour avoir laissé trop parler Berlusconi”, “Le Monde”, 24 Maggio 2011

“…. Alla fine è venuto fuori. L’onnipresenza televisiva di Berlusconi sui canali pubblici, che controlla come Presidente del Consiglio, e sulle reti private del gruppo del quale è proprietario, ha spinto l’Agcom ad infliggere una multa che ammonta a 800000 euro alla Rai e a Mediaset. Questa decisione è avvenuta dopo il primo turno delle elezioni amministrative che hanno visto il partito al potere perdere parecchi punti… Il secondo turno potrebbe portare alla caduta di Berlusconi e aprire una crisi di governo. Per scongiurare questa ipotesi… Berlusconi è intervenuto, il 20 maggio, in quasi tutti  i telegiornali della penisola. Una sovraesposizione che non è stata compensata in alcun modo in favore dell’opposizione…”

 

M. Padovani, “Sexe et politique: les italiens ont la Berluskhanie”, “Le Nouvel Observateur”, 24 Maggio 2011

“… Grande dilemma per i media italiani sul caso Strauss-Kahn: è meglio il bunga bunga berlusconiano o la brutalità (presunta) di DSK? Completamente stonati da tre mesi di rivelazioni date con il contagocce sulle stupefacenti abitudini sessuali di Silvio Berlusconi, questi media tentennano a dare una risposta chiara. Ma “Il Fatto Quotidiano”, quotidiano di estrema sinistra, è sicuramente il più audace, e il più ironico, nel suo editoriale del 17 maggio, una lettera aperta a DSK:” lasci stare la Francia, che non vi merita, e trasferitevi in Italia. Solo qui avrete ancora un futuro politico…”. Il “Corriere della Sera” scriverà che la cameriera non si era resa conto che poteva diventare segretaria al FMI… Ma dietro a questa ironia indoviniamo facilmente quale sia il bersaglio: Berlusconi che ha passato gli ultimi 17 anni a sfuggire alla giustizia, accusandola di essere infestata dai comunisti… Il massimo della “berluskhania” è stato raggiunto da un blogger che, il 18 maggio, descrive, con il titolo “la legge non è uguale per tutti”, “Silvinique Berluskhan” attraverso un fotomontaggio: si vede Berlusconi in manette al posto di DSK, inquadrato da due poliziotti con il volto implacabile. Così sembrerebbe che il sogno di buona parte degli italiani sia realizzato, almeno su carta: exit Berlusconi”.

 

E. Jozsef, S. Delesalles-Stolper, “De Rome à Londres, timides revoltes”, “Liberation”, 24 Maggio 2011

“… Tutto è cominciato in Islanda, paese della cuccagna severamente colpito dalla crisi delle banche private, ripercussione della crisi americana… Hanno cacciato i conservatori ed eletto un’Assemblea costituente, incaricata di modificare la Costituzione. Un “rivoluzione dei cittadini”, hanno commentato alcuni media. E se l’Europa conoscesse a sua volta una primavera nella quale le tende spagnole non sarebbero che un segnale premonitore? E’ vero che ci sono stati svariati movimenti di massa in diversi paesi europei. Nessuno ha avuto (per ora) un reale successo… In Italia gli scandali si accumulano, ma i giovani bloggers che portano avanti l’ondata di indignazione contro il Presidente del Consiglio, e in generale contro la “casta”, non sono più riusciti a mobilizzare le centinaia di migliaia di persone che, il 5 dicembre 2009, si erano riunite nelle strade di Roma per partecipare ad un No Berlusconi Day… Creato dall’attore comico Beppe Grillo, il movimento “Cinqe Stelle”, che aveva organizzato il “Vaffanculo Day” contro i politici corrotti e carrieristi, si è invece rafforzato. I “grillini” – soprattutto giovani, tra cui molti laureati – si riuniscono regolarmente, chattano di continuo e si presentano anche alle elezioni. Alle ultime amministrative, il movimento ha ottenuto il 10% dei voti a Bologna, caposaldo della sinistra. Lunedi, i suoi militanti potrebbero contribuire a far avanzare la sinistra a Milano, capitale del berlusconismo…”

 

AFP per “Le Figaro”, “Italie: Tremonti confiant”, 22 Maggio 2011

“… Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha affermato Domenica, che il suo paese avrebbe mantenuto gli impegni con i debitori, anche dopo il declassamento da parte di Standard & Poor’s delle prospettive dell’economia e del debito italiano che sono state portate da “stabili” a “negative”… L’agenzia afferma che le prospettive di crescita per l’Italia sono deboli, e la determinazione politica per fare delle riforme che migliorino la produttivita appare vacillante. Si teme anche che l’Italia non riesca a ridurre il suo debito pubblico a causa dell’ostruzionismo del governo. Tremonti ha criticato queste argomentazioni…”

 

AFP per “Le Figaro”, “Italie: plus basse croissance d’UE”, 23 Maggio 2011

“… Lunedi l’ Istat ha dichiarato che l’Italia ha registrato la crescita più bassa dell’UE nell’ultimo decennio. Con un tasso di crescita medio dello 0,2% nel periodo che va dal 2001 al 2010 contro una media annuale dell’1,1% per l’UE, l’Italia è l’economia meno dinamica d’Europa… La debolezza dell’economia italiana dell’ultimo decennio ha coinvolto tutto il sistema produttivo italiano, sottolinea l’Istat. L’impatto della crisi ha penalizzato soprattutto il lavoro. Il numero di persone occupate stabilmente in Italia è calato di 532000 unità, soprattutto per la categoria 15-29 anni…”

 

G. Guichard, “L’Italie prépare un plan de riguer de 40 milliards d’euros”, “Le Figaro”, 23 Maggio 2011

“… Il governo presenterà a giugno una serie di misure per ridurre il suo deficit. Decisione che segue il monito dell’agenzia di rating Standard & Poor’s… Il governo Berlusconi, indebolito dai recenti risultati elettorali, ha voluto smentire la S&P’s. Quest’ultima affermava venerdì sera che, “secondo il suo punto di vista, le prospettive di crescita per l’Italia sono deboli, come debole è l’azione del governo”, per questo motivo ha modificato la sua prospettiva sul rating da stabile a negativo… Nel primo trimestre, l’economia ha praticamente stagnato, il suo PIL è aumentato del 0,1% contro il 0,8% della Grecia o l’ 1% della Francia…”

 

A. Mattich, “Italy’s Not So Bella Vita”, “The Wall Street Journal”, 23 Maggio 2011

“… L’italia è nei guai. L’Italia è stata nei guai per anni, ma sembra che gli investitori se ne stiano accorgendo solo ora… La Standard & Poor’s ha declassato l’Italia perché le prospettive dell’economia e del debito del paese sono passate da stabili a negative… L’Italia ha una popolazione anziana. Sebbene ci sia stato un massiccio sbarco di immigrati, molti di questi sono ufficialmente senza lavoro o beneficiano di aiuti economici. Senza una significativa riforma del settore pubblico… continuerà a predominare la quasi stagnazione… Allo stesso tempo l’Italia deve diventare più competitiva… Ancora più importante è il fatto che le mosse dell’Italia hanno contagiato negativamente gli altri mercati europei. E, visto lo stato della politica e dell’economia italiani, continueranno ad avere questo effetto.”

 

A. Giuffrida, “Italian Business Faces Lose-Lose Situation in Libya”, “The New York Times”, 25 Maggio 2011

“… Le compagnie italiane sono a rischio, sia che Gheddafi cada e ceda il governo ai ribelli, sia che il paese si divida in due, un Est governato dai ribelli ed un Ovest governato dal Colonnello… La posizione dell’Italia è cambiata con l’evolversi della situazione sul campo, e ora è il primo nemico per il regime libico… Le possibili ripercussioni negative degli investimenti libici nella già fragile economia italiana, dovrebbero suonare come un’altro campanello d’allarme per i politici della capitale…”

 

“The Hindu”, 20 Maggio 2011

“… Ci si aspetta che Berlusconi, molto ben allenato, si piazzi bene nella Coppa della Polizia di Karnataka, il maggior evento tra le gare previste per oggi…”

 

“The Hindu”, 24 Maggio 2011

“… Essere nell’elenco d’onore del “Time Magazine’s” è un piacere ed un privilegio. Tuttavia, il loro ultimo elenco racchiude “un ignobile club di leaders privilegiati che sono andati un po’ troppo oltre il limite”, e ospita l’ex Presidente della Telecom A. Raja… Raja ha dovuto lottare con contendenti molto forti per ottenere il secondo posto, il duro Gheddafi, l’autocratico nordcoreano Kim Jong-II e il donnaiolo Silvio Berlusconi”.

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1 COMMENTO

  1. Complimenti per questa rubrica. Svolge in modo egregio il suo compito di offrire un’illuminante panoramica sul pensiero dall’estero riguardo al nostro vacillante Paese.

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