«La candidatura di queste ultime ore più interessante in assoluto, mi sembra essere quella di Moggi alla Camera con Stefania Craxi. È la dimostrazione certa di cosa sia la politica per certa gente.

Siamo lontani anni luce dalla candidatura di Enzo Tortora con i Radicali. In quel caso c’era di mezzo la giustizia declinata nel senso più eccelso della parola. Nel caso di Moggi invece si seguono le vecchie tradizioni familiari di nani e ballerine, arricchite stavolta da condannati anche se in primo grado e radiati per sempre. La Craxi deve pur seguire le orme di famiglia.

Fini avanza marziale in testa ai suoi pretoriani e pare voglia cambiare il mondo (sigh).

Il pietoso siparietto di Silvio intrattenitore con Sant’Oro mi fa pensare che forse dovrebbero dargli la conduzione di Canzonissima al primo e Rischiatutto al secondo.

Tutti, dico tutti, cani e gatti e sorci e cimici, tutti in politica! Tutti a salvare il mondo. Dove si trovavano questi signori pochi mesi fa?

Comunque la figura peggiore secondo me l’ha fatta Mario. Con quell’aria da primo della classe ha chiamato a sé vecchie cariatidi  sempre in odore di banca e una serie di compagnucci di merende da far impallidire la banda della Magliana. Con la puzza sotto il naso in un tripudio di finto populismo avrebbe dovuto chiamare la sua lista “Lista Ego Gigante” per essere più vicino alla realtà.

Mi fa orrore questa corsa alla candidatura. Mi hanno raccontato storie di persone che hanno passato ore e ore dietro le porte giuste cercando la carità di una ricandidatura. Della serie: la dignità questa sconosciuta.

Credo che nel caso di questi signori e signore, andrebbero valutati alcuni fattori. Primo fra tutti la presenza in Aula; gli assenteisti  senza motivo valido, andrebbero cacciati a calci: quelli con motivo valido invece andrebbero cacciati a spinte.

Poi il cumulo degli incarichi: se si supera con gli emolumenti una certa cifra stabilita, a metà tra il miraggio e la vincita al Superenalotto per l’operaio medio, non ci si può candidare.

E poi un esame attento della lingua italiana scritta e parlata, un esame di storia e un test di comportamento civile. Queste cose dovrebbero essere obbligatorie per entrare in Parlamento, come lo è la giacca per i signori.

Ma questi sono sogni di una signora diversamente giovane e vagamente nostalgica.»

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI

3 COMMENTI

  1. Elvira, sei grande! mi sono divertito moltissimo e come notista ho molto da imparare da te!
    GRAZIE, un abbraccio

  2. grazie Giancarlo. Non hai proprio nulla da imparare; grazie al cielo sei un uomo elegantemente spiritoso! ti abbraccio!

  3. Leggo con intima soddisfazione quanto dici perchà la Tua realistica e coraggiosa nota mi fa
    giustizia di quanto ebbi a significare in un mio commento di un mese fa quando ironicamente
    ma altrettanto realistico mettevo bruscamente in guardia i liberali filomontiani che sognavano
    di essere privilegiati ed inseriti nella lista dei cosidetti moderati di centro. Allora forse fu considerato inopportuno nel momento della attesa il mio sfogo.
    Come volevasi dimostrare Mario non è un liberale (lo dice anche il Berlusca per sè e le mine vaganti di destra e di sinistra) ma un liberista integralista tant’è che ha riunito intorno a sè professionisti politicanti, complici delle disgrazie italiche,nomi più o meno noti dell’alta borghe-sia industriale e bancaria che vogliono proteggere la loro agiatezza senza scosse,di forte
    connotazione clericale e reazionaria, finti progressisti gattopardeschi.
    Il mio segnale allora fu respinto ed io che mi sento un liberale rivoluzionario non mi sono appiattito dietro spalle di un vago e presunto liberale, e che voglio tanto bene al PLI, di cui conservo ancora la tessera del 1962, me ne sono fatto un cruccio.
    Il tempo e quanto è avvenuto mi ha dato ragione e ne sono contento, perchè non avrei
    sicuramente votato per una accozzaglia simile. Voterò ancora Bandiera !!!.
    Grazie Elvira di avermi fatto rientrare nel piccolo ma grande alveo liberale !

Comments are closed.