La  seconda settimana del 2013 inizia con una dichiarazione del Senatore Monti sulla necessità di cambiare, come prima cosa se la sua lista sarà  vincente, il sistema elettorale: via il Porcellum, insomma. Per il resto è continuata la querimonia tra partiti candidati, con un elenco non esaustivo di modifiche, come Imu, Iva, Irpef e Irpeg disegnato dal Senatore Monti.

7 gennaio: la sensazione che si evince dai comportamenti del Senatore Monti è che stia cadendo nella trappola delle beghe che hanno costituito la base della seconda Repubblica e che stia perdendo la sua  nota lucidità. Il Professore, è stato coinvolto in queste risse da cortile che già in passato hanno trascinato il Paese ad un passo dal baratro economico e politico: il Pli non si tira certo indietro, il nostro Paese è troppo importante per tutti noi. A Reggio Emilia si è festeggiatala Giornatadella Bandiera nazionale in occasione del 216mo anniversario della proclamazione del primo Tricolore d’Italia: quello odierno è identico con tre bande verticali, verde, bianco e rosso.

8 gennaio: discussioni a non finire su formazione e accorpamenti di liste e scelta di candidati; intanto lo spread è tornato a risalire a 285 punti, in omaggio alla regola aurea che quando la gatta non c’è, i topi ballano.

Due condanne europee: a Strasburgo, condanna per l’inabilità delle carceri ela Commissioneeuropea che ha sostenuto come l’Imu vada modificata in senso più progressivo.

9 gennaio: è iniziata l’operatività del Redditometro; i controlli apparirebbero improntati sull’inversione dell’onere della prova, stile Torquemada. Succede già nel Penale con l’accettazione di un patteggiamento sulla pena. Ma, qui siamo nel civile e amministrativo, e non dovrebbe essere il cittadino a doversi discolpare ma l’Agenzia delle entrate a dover provare le accuse. La domanda è quante inchieste finiranno al Tar? Ultime ore per la preparazione di simboli e liste.

10 gennaio: il Pli intende rappresentare un punto di riferimento diverso e alternativo, fondato sulla propria visione del futuro della Società italiana. Proprie liste al di fuori di ogni alleanza con gli schieramenti fondati sull’effimero nuovismo, scommettendo su una proposta di rinnovamento radicale della rappresentanza politica. Il simbolo “Liberali per l’Italia” raggruppa oltre al Pli Fondazioni e Associazioni che accettano e fanno proprio lo Statuto liberale, con candidate e candidati giovani, preparati e capaci.

11 gennaio: al Viminale è iniziata la presentazione dei simboli delle liste elettorali che durerà fino a domenica 13 gennaio 2013. Il Pli ha depositato al Viminale (a firma del PresidenteEnzo Palumbo) il simbolodel Plie Associati, “Liberali per l’Italia”. Nella circostanza, un simpatico riconoscimento va ad una Lista a noi pur distante, il grillino M5S: nella notte un camper del Movimento giunto davanti al Viminale ha offerto polenta, vino e caffè a tutti coloro, indistintamente, che facevano la fila con turni notturni per depositare il proprio simbolo.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito in mattinata, per le questioni del sovrappopolamento carcerario, mentre a Lussemburgo riunione dei Presidenti dei Parlamenti degli Stati fondatori dell’Europa.

Lo spread è sceso a 248 punti base, per poi risalire a 254, con un risparmio per il Tesoro di oltre 8 miliardi e Piazza Affari in ulteriore risalita, bene la vendita dei Titoli di Stato, con ulteriore calo di interessi.

© Rivoluzione Liberale

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