Mentre nelle scorse settimane la Stampa Estera aveva gli occhi puntati sul Professore Mario Monti, Primo Ministro tecnico dimissionario, la scena gli è stata prepotentemente e perentoriamente rubata dall’ex premier, Silvio Berlusconi, fino a ieri dato grande perdente. Oggi le cose non stanno più così, e “grazie” a Santoro che, come scrive Ridet sul suo interessante e pungente blog su Le  Monde Campagne d’Italie  “ha letteralmente regalato una tribuna importante e preziosi minuti di esposizione mediati a quello che rimane il suo peggior nemico”,  “come un boxeur che ha perso vigore”, continua Ridet, “sapeva che la sarebbe dipesa dalla sua capacità di incassare e reggere i 15 round. E c’è riuscito”. Anche Dominique Dunglas su Le Point scrive: “giovedì sera, durante una trasmissione televisiva ostile, Berlusconi si è difeso come un leone e ha fatto numerosi punti”.  Il suo Partito risale nonostante lui sia  ancora sotto processo per il caso Ruby ed abbia la “faccia tosta” di far chiedere ai suoi legali di fermare il procedimento legale per motivi elettorali. Il Washington Post , come molti altri media, riprende la notizia del rifiuto del magistrato a questo avvenisse “perché Berlusconi non copre cariche istituzionali e corre a titolo privato” e soprattutto, dettaglio non trascurabile, sottolinea il fatto che la sentenza dovrebbe essere emessa a metà Febbraio, data cruciale. Poi c’è l’entrata di Moggi che turba gli animi per la sua entrata in politica per un Partito “vicino” a Berlusconi, come titola senza mezzi termini Le Matin: L’ex dirigeant condamné de la Juventus Moggi entre en politique. UPI da parte sua riporta la testimonianza di un procuratore di Palermo che afferma che un braccio destro di Berlusconi ha forti legami con la Mafia: E’ vero che “l’accusatore” è Ingroia e “l’accusato” dell’Utri, ma i retroscena politico-legali del nostro Paese all’estero non li conoscono e quello che viene percepito sono le parole “legame” e “Mafia”. Per quanto riguarda Monti, da più parti si riscontra scetticismo e ci si nterroga su quel che sarà il futuro per l’Italia. Il malese Star On Line, riprendendo un articolo di Barry Moody pubblicato per Reuters, scrive che solo un italiano su sette crede che dalle elezioni possa emergere un Governo stabile e in molti hanno perso fiducia nei confronti del Premier uscente. Su Le Point si parla della “metamorfosi” di Mario Monti, che ostenta sempre più piglio politico sconcertando anche qualcuno dei “suoi”. E Hugues Le Paige di RTBF incalza affermando che “dopo aver tergiversato sull’atteggiamento da adottare, Mario Monti sembra imparare in fretta i trucchi della politica e si smarca con difficoltà da una certa ambiguità creata dal personaggio che vuole ancora trarre vantaggio dalla sua immagine di tecnocrate al di sopra dei Partiti, ma che, allo stesso tempo non può più fare a meno di aggredire i suoi rivali”. Ci sono poi due inchieste molto interessanti. La prima pubblicata dal Think Thank americano Brookings, dove Kemal Dervis spiega l’importanza per le grandi democrazie del dualismo centrodestra-centrosinistra e perché in Italia il Centro non reggerà. Su Deutsche Welle invece viene approfondito il tema “rinascita” degli estremismi , soprattutto di Destra, dando la responsabilità all’ambiguo rapporto che si è da sempre creato con quei partiti che una volta facevano parte della triste parentesi storica che ci ha visti coinvolti con il fascismo più estremo. In Germania, tengono a precisare gli autori del pezzo, questo non è stato concesso. Nel suo blog Campagne d’Italie, Ridet fa anche una interessante riflessione sui giornalisti in politica. Partendo da un “caso” francese, la giornalista Hélène Fontanaud, che ha deciso di abbandonare definitivamente il giornalismo per dedicarsi all’Ufficio Stampa del Partito Socialista, commenta che la notizia in Italia non sarebbe valsa neanche due righe di comunicato, perché da tempo nel nostro Paese esiste un legame di consanguineità  tra politica e giornalismo. Il giornalista definisce il nostro esempio un cattivo esempio. E mentre le polemiche pre-elettorali si fanno sempre più polemiche, la crisi incalza è questa la realtà, come titolano Economie Matin e le Figaro, Les marchés ont de nouveau les yeux rivés sur l’Italie –I mercati hanno di nuovo gli occhi puntati sull’Italia- e L’économie italienne est dans le rouge -L’economia italiana è in rosso.

P. Monperrus-Varoni,Crise: Les marchés ont de nouveau les yeux rivés sur l’Italie, Economie Matin, 15 Gennaio 2013.”Il 2013 comincia con un attenzione rinnovata degli investitori nei confronti dell’Italia. La fine prematura della legislatura e le dimissioni di Mario Monti seguite alla perdita del sostegno da parte del Partito di Berlusconi, non fanno che anticipare di un mese la scadenza elettorale, con come conseguenza una campagna più corta e quindi più accanita, ma anche una dissipazione più rapida del dubbio e dell’incertezza  (…) Sembrerebbe che gli investitori giudichino un Governo politico, fondato su un largo consenso popolare più stabile di un Governo tecnico che poggia su una maggioranza eterogenea (…) Sebbene abbia messo in pratica una politica di pareggio di bilancio tra le più virtuose d’Europa, l’Italia rimane sotto la pressione dei Mercati (…) La vera sfida sarà quella di rilanciare la crescita.” (…)

R. Heuzé,L’économie italienne dans le rouge, Le Figaro, 15 Gennaio 2013.”In questo inizio di campagna elettorale, dove fioriscono le promesse più demagogiche possibili, la dura realtà economica riappare perentoriamente agli italiani. I consumi sono in caduta libera, l’inflazione è di ritorno e la Penisola registra un gran numero di fallimenti.” (…)

AP per The Washington Post,Court denies Berlusconi bid to halt pay-for-sex trial, verdict could come before election,14 Gennaio 2013.”Una Corte di ilano ha respinto la richiesta dell’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi di fermare il processo nel quale è coinvolto per istigazione alla prostituzione, per la durata della campagna elettorale,  una sentenza che significa poter vedere arrivare il verdetto finale entro metà febbraio.” (…)

AFP per Le Point, Procès de Berlusconi: finalement, Ruby ne parlera pas, 14 Gennaio 2013.”La richiesta di sopsensione depositata dal Cavaliere è stata respinta, ma un accordo tra l’accusa e la difesa annulla la deposizione di Ruby (…) Il processo è ripreso lunedì senza la sua principale star.” (…)

P. Ridet,Journalistes en politique: le mauvais exemple italien, Le Monde, 14 Gennaio 2013.”(…) Questo viene dal fatto che la politica ha invaso i media, che li struttura e a volte dirige. I giornali sono sono quasi tutti di destra o di sinistra e sembrerebbe che l’appartenenza politica di un membro della redazione sia tanto importante quanto le sua qualità di penna. Senza parlare della televisione pubblica dove le reti, i posti in seno al consiglio di amministrazione, i posti di direzione si distribuiscono in funzione di un rapporto di forza politica nel Paese (…) In Parlamento, i giornalisti sono quasi ben rappresentati come gli avvocati.” (…)

K. Dervis,The Centrists cannot Hold, Brookings Institution, 14 Gennaio 2013.”Nella maggior parte delle grandi Democrazie, un grande Partito di centrodestra compete con un grande Partito di centrosinistra (…) Nell’insieme, le Democrazie sviluppate sono caratterizzate dalla competizione tra grandi Partiti nel centrodestra e nel centrosinistra. Quindi, che cosa devono fare i veri centristi come Mario Monti, il rispettato Primo Ministro tecnico italiano?” (…)

UPI,Prosecutor: Berlusconi aide is mob liason, 12 Gennaio 2013.”Un ex magistrato siciliano ha dichiarato la settimana scorsa che un braccio destro dell’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi ha contatti molto stretti con la mafia. Antonio Ingroia ha chiamato Marcello dell’Utri l’ambasciatore della Mafia per Forza Italia e ha detto anche che l’ex braccio destro riceveva regolarmente degli introiti dai capi clan.” (…)

AFP per Le Matin, L’ex dirigent condamné de la Juventus Moggi entre en politique, 12 Gennaio 2013.”Luciano Moggi ex dirigente della Juventus, condannato nello scandalo di Calciopoli del 2006 è capolista in un Partito vicino a Berlusconi i Riformisti di Stefania Craxi (…) Moggi, che è stato uno dei dirigenti più potenti del calcio italiano, è stato radiato a vita dalla Federazione Gioco Calcio. E’ stato inoltre condannato in appello per violenze private.”

E. Wallis,Is Italy headed right as crisis deepens? Deutsche Welle, 11 Gennaio 2013.”La crisi economica italiana ha creato il terreno favorevole per una politica estremista e molto a destra (…) Come molte cose in Italia, la sua politica è confusionaria e trasformista, come lo è in particolar modo la destra italiana, forse questo è legato al fatto che il Paese non ha, a differenza della Germania, mai preso coscienza del ruolo giocato nel suo passato fascista.” (…) La stessa cosa vale per gli ex comunisti, come per esempio l’incombente Presidente della repubblica Giorgio Napolitano (…) Fare facilmente pace con il passato non permette ad un Paese di diventare civilizzato e moralizzato e la sua politica non potrà andare avanti.” (…)

D. Dunglas,Berlusconi se déchaine, Le Point, 11 Gennaio 2013.”La campagna elettorale italiana ha vissuto, giovedì,  uno dei suoi primi momenti di punta con la partecipazione di Silvio Berlusconi alla trasmissione televisiva Servizio Pubblico. Accettando il confronto con il giornalista Michele Santoro, vecchia volpe del piccolo schermo, molto schierato a sinistra – un Michel Polac locale – il Cavaliere scendeva in un arena dove sembrava essere destinato a giocare il ruolo della vittima sacrificale. Questo senza fare i conti sulla furberia dell’ex Presidente del Consiglio.” (…)

P. Ridet,Berlusconi 1-Santoro 0, Le Monde, 11 Gennaio 2013.”Possiamo prendere la cosa dalla parte che vogliamo, ma è proprio Silvio Berlusconi che è uscito vincitore dal suo confronto mediatico con il giornalista Michele Santoro (…) Che lo si voglia o no, il giornalista ha regalato una tribuna e nuovi minuti di esposizione mediatica a quello che rimane il suo miglior nemico (…) Nonostante i suoi 76 anni, Berlusconi ha ancora forza (…) Ha dunque mentito (come sempre), promesso (come sempre), detto tutto e il contrario di tutto (come sempre), denunciato “i comunisti” (come sempre). Sono ormai 20 anni che pratica quest’arte, nulla gli avrebbe impedito di rifarlo ancora una volta.” (…)

B. Moody,Italians see instability after election, lose faith in Monti, The Star Online, 11 Gennaio 2013.”Solo un italiano su sette crede che emergerà un Governo stabile dalle elezioni del prossimo mese e la popolarità di Mario Monti, Primo Ministro uscente, è scesa ancora da quando è entrato in gara. Una rinnovata instabilità e la paralisi legislativa dopo un anno di Governo tecnico guidato da Monti potrebbero rendere nuovamente l’Italia la maggiore preoccupazione dell’eurozona.” (…)

AFP per Le Point,Italie: la métamorphose de Mario Monti, Le Point, 11 Gennaio 2013.”Battute maliziose ai suoi avversari, interventi a ripetizione sui media, promesse elettorali: lanciandosi nella battaglia per le elezioni di Febbraio, Mario Monti, rimasto per mesi al di sopra della mischia in Italia come Capo del Governo tecnico, si è trasformato in uomo politico, con il rischio di deludere anche i suoi fedelissimi.” (…)

H. Le Paige,Les ambiguités et les prétentions de Mario Monti, RTBF, 11 Gennaio 2013.”(…) Mario Monti vuole entrare in politica ma senza scendere dal suo piedistallo, garantendosi così la guida del futuro Governo. Ma l’impegno elettorale di Monti potrebbe avere piuttosto l’effetto contrario e ravvivare l’opposizione destra/sinistra. Per Pier Luigi Bersani che ha sostenuto la politica di Monti e il cui programma rimane molto vicino, il compito è altrettanto delicato (…) Nel frattempo, la Lega che non voleva più sentire parlare di Berlusconi ha finalmente accettato di fare una lista con il Cavaliere. Questo per salvaguardare le sue maggioranze regionali e amministrative. Da questo lato la vaudeville politica è servita alla sopravvivenza politica provvisoria dei due partner. Fino al 24 e 25 Febbraio, data del voto, la campagna sarà corta ma riserverà ancora delle sorprese.”

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI