Il Professore è entrato nel vivo del gioco. Ha capito che non bastava più spiegare il suo programma e le sue idee per convincere gli elettori. Per molti italiani Mario Monti rappresenta solamente l’aumento della pressione fiscale e hanno non poche difficoltà a credergli quando promette che farà ridimensionare le tasse. Ha fatto scalpore l’articolo scritto da Wolfgang Munchau per il Financial Times dove sostiene che il merito dell’abbassamento dello spread è dovuto a un altro Mario, Draghi. Monti non è l’uomo giusto per l’Italia, s è vero che la crisi finanziaria sta scemando, la crisi economica per contro è in crescita, afferma il giornalista. E’ vero che non è la prima volta che Munchau “boccia” l’operato del nostro Premier, che ha prontamente replicato molto “seccato”, ma sulla stampa estera da più parti si percepisce una grande preoccupazione per il dopo elezioni. Se il cinese Global Times dedica un ampio spazio alla nostra situazione pre-elettorale,  analizzando il profilo dei tre maggiori candidati – Bersani (questo sconosciuto), Berlusconi (il volto familiare) e Monti (il Commissario Europeo) – senza però fare il tifo per nessuno, Philippe Ridet su Le Monde e Christopher Emsden su The Wall Street Journal (e non sono i soli) si soffermano lungamente su cosa potrebbe accadere se il PD, dato per vincitore sul piano nazionale non arrivasse alla maggioranza in Senato. L’alleanza PdL-Lega rende molto complicata la conquista della Lombardia da parte della sinistra, e improbabile quella del Veneto. Come titola Emsden du WSJ, Lombardy, Once Mere Purgatory, Has become Italy’s Inferno (La Lombardia, una volta semplice Purgatorio, oggi è diventata l’Inferno dell’Italia). E’ ben chiaro a tutti anche all’estero che la dispersione dei voti per il centro-sinistra (vedi i voti dati a Ingoria), creerebbe nuovamente non pochi problemi di gestione all’interno di un Parlamento frutto di una cozzaglia di coalizioni messe in piedi per arrivare ad una poltrona. L’alleanza che danno tutti per certa è, alla fine, quella tra Bersani e Monti, dove, scrive Ridet, per evitare una prematura crisi politica, nella prospettiva di un accordo con la sinistra, Monti potrebbe far salire il valore dell’asta, mentre Emsden prospetta una situazione simile a quella del 2006 che vide il ticket Prodi-Mastella. Una cosa è certa, come scrive Pierre de Gasquet su Les Echos, Il ritorno di Silvio Berlusconi nel contesto di un sistema elettorale all’affanno, può rendere il Paese ingovernabile. E se Mario Monti Domenica ha lanciato ufficialmente la sua campagna affermando che l’Italia aveva bisogno di “riforme radicali”, il Commissario europeo trasformato in leader politico “malgrado lui” ha intanto assoldato un grande pubblicitario per arginare il Cavaliere. Di fronte all’assalto mediatico di Berlusconi, per Monti la priorità ora sembra solo quella di non rimettere l’Italia nelle sue mani, per questo ha chiesto l’aiuto di Martin Sorrell, esperto di marketing del Gruppo britannico WPP, già consigliere di Cameron e dell’équipe di Obama. A la guerre comme à la guerre, è vero, ma l’Italia preoccupa. Preoccupa la sua economia come afferma Le Nouvel Observateur riportando le previsioni pessimistiche pubblicate dalla Banca d’Italia e come precisa Le Monde confermando che l’Italia esporta si di più, ma non è più competitiva. Anche la Svizzera ha congelato i negoziati per gli importanti accordi fiscali con il nostro Paese: chi verrà dopo sarà credibile? E preoccupa la sua società sempre più presa nella spirale del gioco d’azzardo secondo quanto scritto su Al Jazeera. Ancora critiche sulla troppo massiccia presenza di giornalisti nella corsa alla poltrona e sorrisi ironici, come quelli suscitati dal pungente Ridet sul suo blog La Campagne d’Italie (Le Monde) sulle grandi pulizie fatte all’interno dei Partiti per “costruire” liste di “presentabili”. Non è più tempo di demagogia, personalismi e populismi vari, ma è tempo di azioni concrete, che permettano di restituire il Paese agli italiani.

MyEurop,Journalistes et politique font trop bon ménage en Italie, 23 Gennaio 2013,”Prima di optare per la professione di dittatore fascista, Benito Mussolini dirigeva il quotidiano socialista Avanti. Ciò non vuol dire che tutti i giornalisti italiani che si apprestano a partecipare alla competizione elettorale del 24-25 Febbraio prossimi, per ottenere una poltrona in Parlamento, sognino un simile destino. Ma di fronte al numero crescente di giornalisti pronti a barattare la loro penna con il titolo di ‘onorevole’ (…)  il parallelo si impone.” (…)

P. Ridet,Là où le balai ne passe pas, la pussière ne s’en va pas d’elle meme…, Le Monde, 21 Gennaio 2013.”Fanno le pulizie, più o meno a fondo e ognuno con il suo stile. I Partiti Politici, denigrati e poco amati (l’indice di fiducia è di appena il 5%) riscoprono i vantaggi elettorali della virtù eliminando i candidati meno presentabili dalle liste che hanno presentato lunedì 21 Gennaio alle 20. O almeno le personalità sui quali il contenzioso con la giustizia era più pesante (corruzione, abuso di beni pubblici, associazione mafiosa).” (…)

Editoriale Financial Times,Italy’s crucial vote, 21 Gennaio 2013.”I Partiti rifuggono dal radicalismo del quale necessita Roma (…) Pier Luigi Bersani, il candidato dei Democratici di centro-sinistra e Mario Monti, che è a capo di una coalizione centrista, hanno entrambi una certa credibilità personale (…) Ma, nessuno dei due leader ha ancora esposto una convincente visione economica del Paese. Il leader Democratico deve dimostrare di non essere ostaggio dell’ala più a sinistra del suo Partito (…) Monti ha ragione quando afferma di voler alleviare la pressione fiscale, ma deve precisare da dove tirerà fuori i risparmi necessari per attuare il suo progetto.” (…)

P. De Gasquet,Silvio Berlusconi ou la stratégie du torpilleur, Les Echos, 21 Gennaio 2013.”Nessuno può negare il talento da ‘animale da palcoscenico’ del ‘Cavaliere’. Dal suo grande duello televisivo dell’11 Gennaio con Michele Santoro, il giornalista di punta de La7 (…) Silvio Berlusconi ha recuperato diversi punti nei sondaggi. Cosa che da i brividi agli investitori internazionali e ai grandi operatori economici che non giurano che per l’’Agenda Monti’ e la credibilità ritrovata. Ma state tranquilli: secondo i politologi, le possibilità di un ritorno al comando di Silvio Berlusconi sono vicine a zero. Suo unico e solo obbiettivo rimane quello di formare una minoranza ostruzionista al Senato per impedire la formazione di una maggioranza coerente e poter continuare a pesare sul dopo 24 Febbraio. Questo rischio non è da sottovalutare (…) Il tutto grazie ad un sistema elettorale Bizantino, unico in Europa (…) A questo stadio, lo scenario più probabile rimane quello di una vittoria di Pier Luigi Bersani con Mario Monti all’Economia o al Quirinale. Ma nessun dubita che il ‘Cavaliere’ farà di tutto, nelle prossime cinque settimane, per far deragliare questo scenario troppo semplicistico.” (…)

Press TV (Iran),Drastic Measures needed to build Italy’s economy: Monti, 21 Gennaio 2013.”Monti ha dichiarato Domenica, all’apertura della sua campagna, che ‘l’Italia aveva bisogno di riforme radicali. Riforme radicali per coloro che erano fuori dai gruppi di interesse protetti e per i giovani che non riescono a trovare lavoro perché altri sono troppo protetti’ (…) Lunedì, l’Istituto italiano di Statistica ha detto che il paese aveva subito il calo dell’1% della produzione industriale in Novembre, conferma del fatto che l’Italia era ancora in recessione.” (…)

SDA-ATS per Swissinfo,Italie: Monti lance sa campagne pour des réformes radicales, 21 Gennaio 2013.”Mario Monti, il Presidente del Consiglio italiano, ha lanciato Domenica la sua campagna in vista delle elezioni del 24 e 25 Febbraio. Nominato alla fine del 2011 per rimettere in piedi l’economia del Paese, caldeggia nel suo programma delle ‘riforme radicali’ (…) a poco più di un mese dalle elezioni, i politologi giudicano sempre più possibile un’alleanza tra a coalizione centrista riunita dietro a Mario Monti e la sinistra, favorita nell’esito del voto, ma minacciata di un blocco in seno al Senato (…) Mario Monti è stato molto preciso sul suo obbiettivo: ‘non possiamo rimettere l’Italia in mano agli incapaci che l’anno guidata fino al Novembre 2011’. Una allusione a Silvio Berlusconi e alla situazione catastrofica dell’Italia di allora, minacciata dalla diffidenza in toto dei mercati finanziari, sulla scia della Grecia.”

W. Munchau,Monti is not the right man to lead Italy, Financial Times, 20 Gennaio 2013.”La maggior parte degli italiani sa che devono la caduta dei tassi di interesse a Draghi (…) Non avendo mostrato nessuna crescita da almeno un decennio, l’economia italiana permane in una profonda e lunga recessione.” (…)

Xinhua per Global Times,Three main candidates differ on what could come next for Italy, 20 Gennaio 2013.”Gli italiani andranno alle urne per scegliere il nuovo Primo Ministro del Paese, in un voto la cui portata risuonerà ben oltre l’Italia con il risultato della lotta tra tre candidati principali: Pier Luigi Bersani, Mario Monti e Silvio Berlusconi.” (…)

C. Emsden,Lombardy, Once Mere Purgatory, Has Become Italy’s Inferno, The Wall Street Journal, 18 Gennaio 2013.” Tutte le discussion in Italia ruotano su come le elezioni di Febbraio si ripercuoteranno sul Senato, e in modo particolare come la popolosa Lombardia voterà per il Senato. Il tropo della Lombardia-come-Ohio è emerso perché il campo di battaglia è questa volta più importante che nelle elezioni del 2006 e del 2008, quando l’Italia rappresentava una battaglia a due per il Governo.” (…)

P. Ridet,L’Italie pourrait etre sans majorité claire après les élections, Le Monde, 17 Gennaio 2013.” Data per vincente da tutti I sondaggi (con 35% a 38% delle intenzioni di voto), la coalizione di sinistra – Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista – non ha la certezza di governare l’Italia la sera del 25 Febbraio, ultimo giorno di voto nelle elezioni Nazionali per Camera e Senato (…)

RTS.ch,Pas d’avancée dans les négociations fiscales entre la Suisse et l’Italie,18 Gennaio 2013.”Malgrado la visita Venerdì a Roma del Consigliere federale Didier Burkhalter, i negoziati sono congelati in materia fiscale tra la Svizzera e l’Italia, nell’attesa dell’esito delle elezioni che vi saranno a breve.”(…)

Reuters per Le Nouvel Observateur,La Banque d’Italie de plus en plus pessimiste, 17 Gennaio 2013.”La Banca d’Italia ha visto al ribasso le sue previsioni economiche volte ad integrare il degrado continuo delle condizioni di credito e un contesto internazionale sfavorevole, una cattiva notizia per l’insieme dei Partiti politici a cinque settimane dalle elezioni (…) Il Rapporto della Banca d’Italia sottolinea che, quale che sia, il prossimo Governo dovrà proseguire nel lavoro di riequilibrio delle finanze pubbliche e delle riforme strutturali.”

C. Gatinois,L’Italie exporte davantage mais n’est pas plus compétitive, Le Monde, 17 Gennaio 2013.”E’ forse la ‘buona notizia’ dell’economia italiana (…) A Roma, l’eccedenza delle esportazioni non è ancora sufficiente per compensare la debolezza dei consumi e degli investimenti. Troppo fragile, dunque, per far uscire l’Italia dalla recessione. Insufficiente anche, per far dimenticare agli investitori l’angoscia legata alle elezioni politiche di Febbraio che potrebbero vedere reintegrato nel paesaggio politico l’ex Premier Silvio Berlusconi.” (…)

P. De Gasquet,Italie: Mario Monti engage le publicitaire Martin Sorrell pour contrer le ‘Cavaliere’, Les Echos, 17 Gennaio 2013.”Di fronte al bombardamento mediatico di Silvio Berlusconi, il ‘Professore’ si è assicurato i servigi del fondatore di WPP e di due delle due filiali (Red Cell e Lorien Consulting) per aiutarlo nella sua campagna.” (…)

Al Jazeera,Gambling with Italy’s future, 17 gennaio 2013.”Visto che in Italia si aprono 1000 sale da gioco, ci si chiede se il Governo stia dando maggiore importanza ai benefici economici che ai problemi sociali (…) Sono soldi facili per un Governo che combatte con un alto debito pubblico. Ma le associazione dei consumatori temono che il Governo così incentivi una sempre più forte dipendenza. Gli italiani sono fra i maggiori scommettitori del Mondo.” (…)

© Rivoluzione Liberale

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