A meno di un mese dal voto, l’Italia ci fa assistere ad una strana campagna, cosa che “diverte” e “preoccupa” gli spettatori stranieri. Una strana campagna dopo uno strano Governo. L’attore principale rimane l’eterna “mummia”, come ormai viene definito dalla Stampa estera,  Silvio Berlusconi, che tutti pensavano aver relegato al passato remoto, ma che riemerge continuamente con dichiarazioni sempre più allarmanti e disarmanti. L’ultima in ordine di tempo, quella di Domenica 27 Gennaio, giorno della Memoria dell’Olocausto: “Mussolini ha fatto anche cose buone”, ha detto il Cavaliere, “leggi razziali a parte”. Dimenticando deliberatamente persecuzioni, assassinii e confino per tutti gli oppositori politici. Il Mondo intero ha reagito indignato. Il New York Times, Jewish & Israel News,TF1,Israel infos, solo per citarne una minima parte. Ridet su Le Monde nel suo articolo Les très tactiqes louanges de Berlusconi à Mussolini (I molto tattici complimenti di Berlusconi a Mussolini) fa un’interessante analisi sull’accaduto, sostenendo che le “gaffes” del Cavaliere sono raramente frutto dell’improvvisazione. Mentre Angela Merkel, solo il giorno prima, sosteneva che la Germania aveva una “responsabilità permanente” per i crimini del nazional-socialismo, l’ex Presidente del Consiglio ha voluto puntualizzare che l’Italia “non aveva le stesse responsabilità” e che la connivenza con il nazismo è nata per paura e, almeno all’inizio, non fu cosciente. Elettoralismo? Revisionismo? Si chiede il giornalista. Capo di una coalizione che vede insieme Lega Nord e piccole formazioni postfasciste (La Destra, Fratelli d’Italia), nostalgiche di uno Stato forte, Berlusconi ha mirato Domenica alla sua ala più nazionalista. Anche Thierry Dupiereux sul belga l’Avenir, nel suo pezzo Silvio & Benito si chiede se la dichiarazione di Berlusconi sia frutto di una provocazione o di semplice stupidità. Con Berlusconi, secondo il giornalista, si naviga sempre tra le due cose, ma in questo caso ha aggiunto una dose di cinismo non indifferente. La cosa che preoccupa maggiormente Dupiereux, è che l’uscita di Berlusconi riflette una grave problema: contrariamente alla Germania, l’Italia non è ancora riuscita a farsi un vero esame di coscienza, assumersi il ruolo di valletto del regime nazista. Forse non ha tutti i torti visto che Giles Tremlett su The Observer, rende nota la richiesta di un tribunale spagnolo che vuole scuse pubbliche dell’Italia per i bombardamenti avvenuti durante la guerra civile di Franco nel 1938, cosa che ha ufficialmente fatto la Germania per Guernica nel 1997. Altra brutta storia quella pubblicata da Gunter Birkenstock su Deutsche Welle il cui titolo dice tutto: Germany and Italy criticized for right abuses (Germania e Italia criticate per abusi sui diritti umani). Tornando alla nostra strana campagna, MyEurop e Financial Times mostrano in loro due articoli quanto la Campania sia cruciale per queste elezioni. Specchio di tante realtà umane e sociali, qui tutto è in gioco, Berlusconi per qualcuno viene addirittura preferito alla “miseria”, Grillo il pagliaccio non convince, la luna di miele con De Magistris e co. è finita e il risultato della partita una vera incognita. Una strana campagna che vede affrontarsi tre campi alleati solo un mese fa e che oggi attraversano tutti un campo minato che rischia di farli saltare in aria. L’ ”Affaire” Monte dei Paschi è stata una bomba che ha fatto – e fa – tremare tutti. Tonnellate di articoli sono stati scritti dalla Stampa estera, analisi, previsioni, proposte, moniti. “Montagne di rischi” titola The Economist e l’economista Georges Ugeux su le Monde rincara la dose affermando che la bancarotta di MPS potrebbe minacciare l’Europa. Per Les Echos è la sinistra ad essere minacciata da questo scandalo e Guy Dinmore con Giulia Segreti sul Financial Times scrivono che “la saga di MPS mette sotto i riflettori gli alti funzionari italiani”. Uno tra tutti, il più importante per prestigio, Mario Draghi. In tutto questo passano in secondo piano le dichiarazioni di Monti a Davos che, scrive Luisa Jocca su Reutes “deve andare oltre l’elite di Davos, che lo ha accolto come un eroe per conquistare gli italiani stremati dalle politiche di austerità”. In effetti secondo l’ISTAT l’indice che misura il morale dei consumatori è sceso ai livelli più bassi dal 1996 ad oggi. La sintesi di come ci vedono oggi all’estero sta nel titolo del pezzo di Marcelle Padovani su Le Nouvel Observateur: Berlusconi, Monti…l’Italie entre Guignol et Machiavel.

R. Heuzé,L’affaire Monte dei Paschi embarasse Mario Draghi, Le Figaro, 30 Gennaio 2013.” Il Presidente della BCE era Governatore della Banca d’Italia all’epoca in cui Siena occultava dei prodotti derivati a rischio. Lo scandalo della banca italiana Monte dei Paschi potrebbe diventare imbarazzante per Mario Draghi.” (…)

P. Ridet,Italie: les très tactiques louanges de Berlusconi à Mussolini, Le Monde,28 Gennaio 2013.”(…) Non è òa prima volta che Berlusconi minimizza così il bilancio del regno di Mussolini, dal 1922 al 1943. Nel 2003, aveva sostenuto che “il fascismo non ha mai ucciso nessuno”. Il Regime fascista a adottato, nel 1938 e volontariamente, le leggi razziali escludendo gli ebrei dall’esercito e dall’insegnamento e limitando il loro diritto di proprietà. Durante la seconda guerra mondiale, più di 7000 uomini, donne e bambini ebrei italiani furono sterminati nei campi della morte.” (…)

AP per The New York Times,Berlusconi’s Praise of Mussolini Leads to Calls for Prosecution, 28 Gennaio 2013.”L’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi ha lodato il dittatore fascista Benito Mussolini per essere stato per molti versi un buon leader, nonostante la sua responsabilità nella promulgazione delle leggi anti-ebrei, suscitando una immediata reazione di sdegno Domenica in una Europa impegnata a celebrare  il Giorno della Memoria (…) Sono subito seguite richieste volte a citare Berlusconi in giudizio per la sua promozione del Fascismo.” (…)

M. Sebbah,Italie-Berlusconi: Mussolini, c’était pas mal, Israel Infos, 28 Gennaio 2013.”L’ex Primo Ministro, Silvio Belrusconi, ha, come al solito, scatenato l’indignazione in Italia lodando, in margine ad una cerimonia in Ricordo delle vittime della Shoah, le gesta del dittatore italiano Mussolini, vicino alleato della Germania Nazista (…) Monumenti e statue in memoria di Mussolini sono disseminate in tutta la Penisola, anche a Roma dove una stele dedicata al Duce si trova vicino al principale stadio della capitale, vicinissimo al Ministero degli Affari Esteri.” (…)

T. Dupiereux,Silvio & Benito, L’Avenir, 28 Gennaio 2013.”(…) Riabilitare così Mussolini facendo credere a queste “buone cose” che ha realizzato, vuol dire dimenticare di un colpo che il Regime fascista italiano fu una vera piaga per l’umanità. Ma ecco, possiamo immaginare che Berlusconi provi per mussolini una certa attrazione. Il culto della personalità. Il bisogno di potere assoluto. Questo li unisce.

G. Dinmore,Disaffected south holds key to Italy poll, Financial Times, 28 Gennaio 2013.”(…) Per Roberto, l’ex Primo Ministro Silvio Belrusconi ha fatto una montagna di promesse vuote, mentre il suo successore Mario Monti ha forse ‘fermato l’Italia prima che cadesse nell’abisso come la Grecia, ma non ha salvato il Paese’. Molti napoletani sarebbero d’accordo. Il livello di rabbia e disperazione nella terza città italiana è palpabile. E come capoluogo della terza Regione italiana, la popolata Campania, – dove la disoccupazione giovanile arriva quasi al 50% – Napoli è una pedina chiave nel voto del 24 e 25 febbraio.” (…)

MyEurop,Elections en Italie: Naples préfère Silvio Belrusconi à la misère, 25 Gennaio 2013.”(…) In questo periodo di campagna elettorale dove i candidati tentano di sedurre un elettorato disilluso promettendogli di abbassare le tasse (Silvio Berlusconi), del rigore (Mario Monti) e un po’ più di equità sociale (Pier Luigi Bersani), Napoli è diventata la vetrina della Penisola. Una vetrina nella quale gli italiani espongono il loro smarrimento e il loro disgusto per la classe politica in un grande crogiolo di opinioni disparate.” (…)

G. Tremlett,Barcelona pursues Italy over 1938 bombing, The Observer, 27 gennaio 2013.”Un tribunale spagnolo vuole che l’Italia si scusi per il crimine di Guerra che ha visto i nostri soldati coinvolti in bombardamenti di massa sul Paese durante la Guerra Civile, in aiuto al Generale Franco (…) Sebbene l’esercito di Mussolini abbia commesso atrocità e abusi anche in Libia ed Etiopia e più tardi in Slovenia e Grecia, solo una volta ci si è scusati pubblicamente. Nel 2011 Silvio Berlusconi ha chiesto perdono al suo amico in Libia, il Colonnello Gheddafi, offrendo un compenso in denaro.” (…)

G. Birkenstock,Germany and Italy criticized for rights abuses, Deutsche Welle, 25 Gennaio 2013.”La Corte Europea per I Diritti dell’Uomo ha tenuto la sua conferenza stampa annuale, facendo un bilancio degli ultimi 12 mesi. La Russia è quella che ha più imputazioni a suo carico, ma altre Nazioni come la Germania e l’Italia sono in una fascia critica.” (…)

G. Ugeux, Italie: une banqueroute de Monte dei Paschi menacerait l’Europe, Le Monde, 28 Gennaio 2013.”Si sapeva che MPS, la grande banca di Siena, la terza d’Italia, era in difficoltà. Ma non è certamente per partecipare ad uno dei sontuosi ricevimenti dati nel superbo Palazzo Salimbeni da parte di questo Istituto che Mario Draghi ha preso un volo per l’Italia stasera (…) E’ al capezzale di questa istituzione sistemica fondamentale per l’Europa e il mondo bancario, che il Presidente della BCE si rende, a sentire il Financial Times. Una riunione al vertice è infatti convocata per Martedì a Roma. E’ che questo fallimento sarebbe una catastrofe a vari livelli (…) in effetti il terreno sotto i piedi di Mario Monti sembra molto scivoloso (…) Nel contesto italiano, a tre settimane dalle elezioni, il Ministro delle Finanze dell’epoca, Giulio Tremonti, nominato da Silvio Berlusconi, si chiede pubblicamente come Mario Draghi, vicino a Mario Monti, abbia potuto commettere un tale passo falso. Ma è Silvio Berlusconi che ha rifiutato a Draghi il diritto di dimissionare dal Consiglio di MPS. E la nave va…” (…)

The Economist,A mountain of risk,26 Gennaio 2013.”Confusi, scioccati e furiosi. Queste tre parole sintetizzano come gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena, la terza banca italiana e la più vecchia al Mondo, si sono sentiti quando si sono riuniti lo scorso 25 Gennaio (…) MPS è sempre stata considerata una istituzione conservatrice – solida, prudente, non amante dei rischi e molto legata alla città nella quale è stata fondata nel 1472 e dove ha ancora il suo quartier generale.” (…)

G. Dinmore, G. Segreti,MPS saga puts Italian officials in spotlight, Financial Times, 25 Gennaio 2013.”Chi sapeva cosa e quando? Lo scandalo focalizzato sui derivati che ha colpito il Monte dei Paschi di Siena, scoppiato in piena campagna elettorale promette di essere particolarmente brutale (…) Nessuno sfugge completamente dalla responsabilità.” (…)

Reuters per Les Echos,La gauche italienne menacée per le scandale Monte Paschi, 25 Gennaio 2013.”Lo scandalo della banca italiana Monte Paschi rischia di essere dannosa alla coalizione di sinistra guidata da Pier Luigi Bersani, che secondo un sondaggio pubblicato venerdì non otterrà la maggioranza al Senato con le elezioni del  prossimo 24 e 25 Febbraio.” (…)

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