Parafrasando il titolo di un noto film, cerco di attirare la vostra attenzione su quanto sto per scrivere.

Se siamo tutti dotati di un giusto grado di concretezza ed obiettività, significa che siamo tutti coscienti che la nostra partecipazione a questa tornata elettorale è certo simbolica più che ambiziosa di raggiungere traguardi politici effettivi.

E’ simbolicamente fondamentale dare un segno tangibile ed inequivocabile che esiste un popolo Liberale che vuole riconoscersi in un marchio che manifesta senza veli la propria essenza Liberale, facendo ciò da oltre sessant’anni!

Questa presenza elettorale, è fondamentale però perché è propedeutica di un percorso che dovrà essere totalmente nuovo, moderno, dinamico, giovane, e non legato a logiche di Partito, ma legato a logiche che dovranno essere inclusive e aperte a tutti quei movimenti di sicuro stampo liberale in particolare e laico in generale.

Sono a perfetta e diretta conoscenza di questa volontà di iniziare questo percorso con energie nuove o rinnovate nel solco della cultura tradizionale ed antica del Liberalismo Italiano, ma rigenerata nelle sue vedute e nel suo sviluppo programmatico al passo con i tempi e con le sempre più impellenti necessità di interloquire, confrontarsi e riavvicinarsi con un elettorato disilluso e contrariato dalla politica nazionale degli ultimi anni.

Ebbene, se questi sono i nostri prossimi obiettivi, tesi a ricreare le condizioni per fare più massa critica, tesi ad aprirsi al mondo laico e liberale, ritengo senza indugi e senza logiche di primogeniture o primati, ma solo con l’umiltà del merito e della sana volontà di attivarsi, che bisognerà aprire subito dopo queste elezioni politiche un tavolo di lavoro tra Liberali autentici ed autorevoli che potranno dare le linee guida per poterci aiutare a far sì che il mondo Liberale Italiano, con la consapevolezza che sempre di forza minoritaria si tratterà, potrà ampliare i propri consensi ed riottenere la dignità che merita nel panorama politico nazionale; fermo restando che in quello Europeo non l’ha mai perduto!

Mi troverete disponibile nella volontà di iniziare ed affrontare questo viatico, i segni iniziali del quale già sono sotto i nostri occhi ad esempio con i criteri di scelta dei candidati.

Quindi, a tutti i Liberali di buona volontà, un augurio di rinascita e coesione.

© Rivoluzione Liberale

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2 COMMENTI

  1. tre considerazioni:
    1. bellissima l immagine della tessera liberale del 23 se non sbaglio
    2. condivido lo spirito della tua lettera e cioè iniziare presto un percorso inclusivo dei liberali, magari condividendo un progetto di partito diverso da quello tradizionale. Mi riferisco al partito degli elettori attraverso l’utilizzo delle primarie sequenziali con convetion per la scelta dei candidati
    3. non condivido la tua rassegnazione circa il destino dei liberali ad essere sempre e comunque una minoranza. Le proposte liberali quindi liberiste e di conseguenza libertarie potrebbero essere accolte con forza dalla maggioranza dei cittadini elettori. Almeno io credo che se ben organizzati e con una buona comunicazione, scegliendo una preaparata, seria, “pulita” militanza attraverso il metodo delle primarie all americana sia possibile trasformare questo paese rendendolo un esempio nel mondo.
    saluti
    l.

  2. Non si può iniziare un percorso politico liberale disconoscendo l’attuale scacchiera degli schieramenti dei partiti. Io che mi sento di indubbia fede liberale, sarei anche disposto a collaborare, ma mi trattiene il fatto che fino a ora l’iniziativa si sia collocata tra le braccia di Fini e Casini, anziché nell’ambito più naturale del centrodestra.

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