La penultima settimana prima del voto è iniziata con il Giorno del Ricordo dei migliaia di italiani infoibati dalle truppe comuniste di Tito e dei 350.000  esuli dall’Istria e Dalmazia e dato che ci siamo con i ricordi, anche quello dei partigiani laico-socialisti, liberali e cattolici massacrati in un agguato dai partigiani rossi alla Malga Porzus, i quali preferivano combattere i nazisti e le truppe fasciste della Rsi ma alleati con Tito. Una brutta pagina della Resistenza a cui tanto dobbiamo per la riconquista della libertà e della democrazia.

11 febbraio: il potente Ministro degli esteri austriaco Metternich, giusto due secoli fa, (colui che, per insultarci, diceva che eravamo un’espressione geografica), soleva dire il  massimo delle bugie vengono dette in campagna elettorale, in guerra e dopo una battuta di caccia. E noi siamo nel pieno di una campagna elettorale senza esclusione di colpi e di insulti.

Dimissioni in latino e in pubblico di papa Ratzinger, a partire dalle ore 20 del 28 febbraio per motivi di anzianità e forte stanchezza: ha 86 anni e un secondo pacemaker. Poi dal 1 marzo, ci sarà il conclave per eleggere il successore.

13 febbraio: il Presidente della Repubblica Napolitano è partito per gli Usa  per salutare i vertici americani prima della fine del suo mandato.

In Italia la confusione è massima sotto il cielo (diceva Mao Tse Tung) per via dello scandalo di Finmeccanica, dell’arresto dei suoi vertici e, l’accusa di associazione per delinquere all’ex Governatore della Lombardia. E inoltre 4 anni e 6 mesi in prima istanza all’ex Governatore della Puglia, sembrerebbe applicabile l’indulto con riduzione della pena a un anno.

Una grande intervista al nostro SegretarioStefano de Lucache ha spiegato con chiarezza esemplare quanto il Pli propone di ottenere nell’interesse dell’Italia: una vera lectio magistralis, per mettere gli Italiani in condizione di comprendere la differenza tra libera democrazia e liberismo e i provvedimenti per risanare il Paese, da prendere subito dopo le elezioni.

14 febbraio: a pochi giorni dal voto siamo nel pieno di una tempesta giudiziaria, condita con continui arresti di imprenditori e funzionari e sequestri economici come prove in diversi campi.

Fedeli come siamo al secondo comma dell’art 28 della Costituzione che recita che l’accusato non è da considerarsi colpevole fino a sentenza passata in giudicato, ci asteniamo da ogni commento. Contrariamente a noi liberali e alla Costituzione, per troppi cittadini, l’arresto è prova della colpevolezza.

Il Presidente della Repubblica Napolitano accolto con grande amicizia negli Usa e ricevuto alla Casa Bianca da Obama, come un vecchio e fedele amico, ringraziandolo per quanto ha fatto perla Uee per i rapporti con gli Usa.

Due ottime conferenze del Presidentedel PliEnzo Palumbo sugli aspetti fiscali da cambiare e migliorare.

15 febbraio: sono continuati arresti e polemiche, con lanci di monetine ed insulti. Tutta una serie di manifestazioni politiche in giro per l’Italia.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato con poche modifiche il Decreto Trasparenza che prevede la pubblicazione dei patrimoni dei politici e dei loro parenti fino al secondo grado. Aumentano gli insulti del tipo “il governo precedente è stato un governo di cialtroni”, rapidamente ricambiati.

La candidata premier di “Liberali per l’Italia-Pli”, Renata Jannuzzi ha avuto su Canale5 una performance di cui bisogna esserle grati per la grinta educata che ha mostrato nel poco che le hanno permesso di parlare, in un clima di Tv commerciale orientato alle piazzate, agli urli e al tifo da stadio per uno degli ospiti (mefistofelico alleato del Pdl). Male gli altri intervenuti perché si sono fatti coinvolgere nel clima di confusione, voluta o non controllata dalla conduttrice della trasmissione.

In tarda serata c’è stato un secondo intervento per la nostra candidata premier in un talkshow di Rai2, con la solita educata grinta da leonessa o, se si preferisce, da tigre, in una spiegazione chiara e attiva dei principi culturali e politici del nostro Pli.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI