Si va a votare: forza “Liberali per l’Italia-PLI”! Domenica 24 e Lunedì 25 sono i giorni da dedicare al risultato del più antico partito d’Italia e autore indiscusso dell’Unità del Paese, partecipe della riunificazione dell’Unità del Paese dopo la dittatura nazi-fascista.

Ad inizio settimana, i nostri due marò prigionieri ormai da un anno, con tutte le scuse di rinvii della Corte Suprema indiana, hanno chiesto tramite i propri avvocati e l’Ambasciata Italiana a New Dehli, che vengano concessi loro permessi per quattro settimane per tornare in Italia per votare. Tanto di cappello a queste due persone così coraggiose e tenaci. Ci auguriamo da Liberali che possano venire e votare e riabbracciare le famiglie, tanto credo non voterebbero per i tre partiti di Governo che non li hanno difesi o difesi malissimo e consegnati agli indiani.

18 febbraio: lo stillicidio delle polemiche, più o meno insultanti, continua nelle varie riunioni insieme a promesse, da specchietto per le allodole, che nulla hanno a che fare con gli interessi generali di raddrizzare il Paese.

Il Presidente del PLI Enzo Palumbo e la Candidata premier Renata Jannuzzi si sono battuti da par loro nelle interviste televisive a cui hanno partecipato.

Mediobanca insiste nel pubblicizzare e dire che le questioni bancarie sono gravi e questo fatto indebolisce Piazza Affari e lo spread.

19 febbraio: si è continuato con raduni, comizi e riunioni dei partiti. Polemiche aspre sul falso curriculum di un candidato premier, con botta e risposta, insolenze in pubblico o in privato rimbalzate sui vari canali Tv: un brutto e inutile spettacolo.

20 febbraio: la rissa politica si è spostata sull’Europa, ma la Cancelliera tedesca non ha abboccato e sostiene, come il Ministro degli esteri tedesco, che le elezioni italiane sono un fatto interno italiano.

21 febbraio: terzultimo giorno pre-elettorale, con i guai di Fermare il Declino per lauree e master inesistenti più i grillini con il passato di responsabilità penali per il loro numero uno.

22 febbraio: una orrenda pagina, la lettera inviata in milioni di copie promettendo una rapida restituzione dell’Imu e un numero considerevole di pensionati ha affollato le Poste italiane per avere la restituzione del versato. Liti – e come potevano mancare? – sulle alleanze post elettorali e linguaggi quasi da trivio. Risultato? Borsa, la peggiore d’Europa e spread sopra i 290 punti base, con inevitabile aggravio per la sottoscrizione ulteriore del debito pubblico.La Bce ha reso noto di avere sottoscritto 103mld di debito pubblico italiano, la più alta sottoscrizione in Europa, rispetto ad altri Stati debitori. Unico a descrivere in conferenza stampa su come fare per non farsi attaccare sempre sul debito pregresso, è stato il PLI con esauriente e chiara spiegazione di Stefano de Luca; gli altri partiti nel silenzio tombale.

Per fortuna non manca un’ottima notizia: il permesso ai nostri due marò per venire in Italia per 4 settimane dalle loro famiglie e votare alle elezioni.

Efficace intervento del Presidente del PLI alla Tavola rotonda di Rai due. Con il suo solito garbo ha parlato ai cittadini italiani e non solo ai probabili elettori: niente “armiamoci e partite” come hanno fatto gli altri partecipanti. Dal voto libero e utile, malgrado il Porcellum e malgrado la richiesta con referendum di tornare al vero sistema liberale, per scegliere tra coloro che si presentano (le persone individualmente) e non essere obbligati a votare liste bloccate. E poi Statuto dei lavoratori (votato dal PLI anche quando era all’opposizione nel 1970), interesse generale dei cittadini e non delle varie corporazioni, mafie e interessi personali e no assoluto alle leggi ad personam, rendere più semplici i codici civile e penale nell’interesse generale a servizio dei cittadini, evitando la tagliola della prescrizione. Enzo Palumbo è stato chiaro e utile a tutti gli elettori, come quando ha ricordato che un liberale – quando si tratta di dare per legge un euro in più allo Stato o un euro in meno di costi a tutti i cittadini – sceglie la seconda via. Da segnalare un appello al voto (pubblicato anche dal nostro giornale) della Candidata premier Renata Jannuzzi che ha ricostruito tutto quanto è avvenuto negli ultimi due mesi e ha dato un’indicazione di voto valido per la totalità dei cittadini, non per qualche corporazione o interessi personali. Modica ripresa di Piazza Affari e minima discesa dello spread sotto i 290 punti base.

23 febbraio: ultimo giorno pre-elettorale con il silenzio e lo stop alla propaganda pubblica, una giornata di riflessione per  i Cittadini elettori con l’augurio che si persuadano del voto ai “Liberali per l’Italia-PLI”, un voto utile a loro stessi.

© Rivoluzione Liberale

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