Prima settimana del dopo elezioni con un’infinità di problemi a cominciare dalla preparazione di un Governo con i dati usciti dalle urne, affluenza in calo, aumento di schede bianche e nulle per finire con lo spread schizzato a 344 punti base. Tra coloro che non sono andati a votare e il M5stelle, il 50 per cento degli italiani si è defilato dai problemi del Paese.

Il Presidente della Repubblica è volato in Germania per una visita di quattro giorni e per salutare e prendere commiato dal Presidente della Repubblica tedesca a Monaco e dalla Cancelliera Merkel a Berlino.

26 febbraio: Piazza Affari in forte caduta trascina le altre Borse europee al ribasso, spread in ascesa. Un avvertimento puntuto all’Italia da parte della Commissione europea, del Presidente tedesco dell’Europarlamento, dopo i risultati definitivi delle elezioni nazionali. Più garbato nella forma, il Commissario europeo, il tedesco Olli Rehn, che si è dichiarato sicuro che l’Italia rispetterà i suoi impegni europei. La Cancelliera Merkel ha espresso la convinzione che l’Italia ce la farà a sorpassare le difficoltà attuali.

Colloquio tra Senatore Monti, Governatore di Bankitalia, Ministro dell’economia e Ministro delle Politiche europee a proposito della situazione economica e borsistica. La Consob ha sospeso le vendite allo scoperto di Piazza Affari per fermare l’emorragia.

27 febbraio: Cdm a Palazzo Chigi con ringraziamenti ai collaboratori e poi il senatore Monti si è recato a Bruxelles per salutare i due Presidenti europei Barroso e Van Rompuy e per significare l’importanza che i rapporti conla Uehanno per l’Italia per avere nel prossimo futuro un rapporto di crescita e stabilità. Eletti i Governatori regionali di Lazio, Molise e della Lombardia, però con il solito strascico negativo della richiesta della macroregione in contrasto con l’Unità del Paese come è scritto nella Costituzione.

Le Borse hanno ripreso in positivo una parte delle perdite di giorno precedente e lo spread è disceso sia pure solo di qualche punto. Ma se non si prende il toro per le corna – cioè il debito pregresso con le misure più volte caldeggiate dal Segretario del PLI Stefano de Luca e cioè la vendita dell’immenso patrimonio pubblico inutilizzato e delle società pubbliche che hanno creato solo guai – le spese pubbliche non scenderanno e il debito pubblico pregresso rimarrà intorno al 127% del Pil, cioè due volte quanto stabilito dal Trattato di Maastricht.

Il Presidente della Repubblica Napolitano, da par suo, ha difeso il Paese dagli attacchi ironici e sarcastici dei socialisti tedeschi, disdicendo la sua partecipazione alla cena ufficiale a Monaco di Baviera.

28 febbraio: termine dei colloqui, (tenuti anche  in previsione della riunione europea del 15 marzo) del Senatore Monti a Bruxelles e rientro a Roma. Riunione straordinaria della Nato a Roma per i gravi problemi della Siria (due anni di guerra civile) e poi incontro tra il Sottosegretario di Stato Usa, Kerry e il Senatore Monti a Palazzo Chigi.

1 marzo: Inizio della sede vacante in Vaticano, dopo le dimissioni per motivi di salute e di anzianità di papa Ratzinger con il suo ritiro a Castel Gandolfo.

Continuano le meline e le frecciate con battutacce tipo “mercato delle vacche” tra i partiti italiani in attesa del rientro del Presidente della Repubblica italiana e delle elezioni dei presidenti delle due Camere. Intanto le Borse europee sono in discesa con Piazza Affari in forte calo e spread sempre molto costoso per i contribuenti italiani e per il Paese.

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