La prima settimana del mese è iniziata con il rinvio della visita di due giorni della Regina Elisabetta a Roma, per ricovero in ospedale.

Settimana di difficoltà e di ulteriori bisticci, di visite al Parlamento in misura superiore alla precedente legislatura, anche per la spinta del M5stelle.

4 marzo: Il Presidente del Parlamento europeo, Schulz, in visita a Roma dal Presidente della Repubblica Napolitano ha avuto parole di elogio per il suo impegno in Italia e per l’Europa.

5 marzo: uscire dalla posizione di stallo, ma con le dichiarazioni della neo capogruppo alla Camera del M5stelle, e cioè l’elogio del fascismo che avrebbe a suo tempo rispettato i diritti degli Italiani, già siamo fuori dalla Costituzione. Poi c’è stata una mezza marcia indietro ma è rimasto tra  i fatti gradevolissimi il parallelo tra fascismo e comunismo che è inaccettabile per le tante donne e uomini che nella Resistenza hanno combattuto il nazi-fascismo, a cominciare dal 1921 con Antonio Gramsci e per finire con Davide Lajolo, medaglia d’oro della resistenza, autore del Voltagabbana (senza dimenticare gli Amendola, padre liberale e figlio comunista, Piero Gobetti, Giacomo Matteotti, Fratelli Rosselli, né i torturati di Via Tasso come Giuliano Vassalli, medaglia d’argento della Resistenza, eccezionale professore di diritto penale e avvocato). Un grazie particolare va al maggior quotidiano romano per avere ricordato i 119 martiri della libertà, partigiani antifascisti fucilati a Forte Bravetta (Roma). Senza naturalmente dimenticare i martiri delle Fosse Ardeatine (ad esempio il Colonnello Lanza Cordero di Montezemolo e Pilo Alberelli due fra le medaglie d’oro alla memoria) dove Priebke e compagni, trucidarono anche un graduato tedesco, Stiglitz e altri due semplici soldati tedeschi, per essersi rifiutati di sparare a bruciapelo ai catturati italiani, ebrei e resistenti.

Il Presidente Monti dopo un colloquio al Quirinale con il Presidente della Repubblica, ha convocato in incontri separati a Palazzo Chigi Bersani, Grillo e Berlusconi, in previsione anche degli incontri a Bruxelles per la riunione plenaria del 14 marzo e delle pressioni europee sull’Italia delrispetto dei patti già siglati.

Problemi di spread, anche se si sta correndo ai ripari sceso al 327, e Borsa italiana in fortissima risalita come tutte le Borse europee.

6 marzo: riunione del Pd con esposizione degli 8 punti programmatici, votata all’unanimità e poi presentata al Presidente della Repubblica. Il Senatore Monti in caso di default del nuovo Governo ha proposto un ritorno alle urne: ma con quale legge elettorale? Non è credibile che i neoeletti con il Porcellum vogliano cambiare la legge elettorale che li ha “nominati”.

Lunghissima Direzione nazionaledel Pli, con animate esposizioni e proposte, si è profilato un Consiglio nazionale straordinario per aprile.

7 marzo: spread a 320 punti e Borsa italiana in ripresa in prima mattinata. Il Presidente della Repubblica Napolitano ha chiarito che siamo nella nebbia sia che si dica di lui che è un faro o una luce: per questa ragione ha rinunciato ad andare il 13 marzo al Parlamento europeo e, invece, ci andrà come Senatore a vita al termine del suo mandato di Presidente. C’è stato il colloquio tra Monti e Bersani a Palazzo Chigi, ma anche le minacce di Grillo di un arrivo di violenze.

8 marzo: giornata della donna e delle mimose. Spread sotto i 310 punti base, Borse europee hanno continuato il rialzo. Una società di rating,la Fitch’s ha abbassato il rating italiano a BBB+ con outlook negativo e prospettive di ulteriore crescita del nostro debito pregresso a + 127 rispetto al Pil che comunque è negativo. CdM in mattinata, ma nessun comunicato.

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