«Dopo il silenzio durante la direzione del PD, l’ultimo dei boy scout dice la sua. Avvertendo di non sottovalutare (e chi ancora lo fa?) il Movimento 5 Stelle, diffida Bersani Pierluigi a fare comunella insieme; io credo sia un avvertimento superfluo. Se anche Pierluigi lo avesse in mente, mi sembra molto chiaro che i 5 stellini non abbiano intenzione di mischiarsi con la vecchia politica da loro tanto vituperata.

Mi sembra a volte che questi politici si distacchino dalla realtà; forse, a furia di parlarsi solo tra di loro, snobbando e ritenendo ininfluente l’uomo comune della strada, restano staccati dalla realtà.

A Grillo non importa nulla di loro. Al momento credo che la sua preoccupazione più grande sia gestire questa grande e inaspettata (da tutti) vittoria. Credo che lui tema di aver dato i natali a un mostro che crescerà rigenerandosi con le sue stesse carni che alla fine sarà ingovernabile. Non fa che dare ordini al suo esercito; e sono quasi tutti inviti a non parlare con i giornalisti, non andare in tivvù, non fare quello che fanno di solito i politici.

Purtroppo a Montecitorio sono obbligati a presentarsi e dovranno lasciare i jeans nell’armadio e anche i maglioni; lì il protocollo è rigido. Poi staremo a vedere quanto durerà il clima spartano e la scelta di tenersi lontani dalle mollezze del potere. Ma questo è uno step successivo; ora signori cari è ora di fare qualcosa di concreto.

Siamo sospesi su un filo traballante, osservati da tutte le nazioni straniere e da mercati altalenanti. Tutti in attesa dello svelarsi del mistero, di sapere se poi questi 5 stellini , guai a chiamarli ancora grillini, oltre a combattere la vecchia idea di politica, siano portatori sani di una qualunque idea loro.

Orsù svelatevi, non teneteci così sulla corda, la nazione va a rotoli. Certo che la cosa più interessante di questo dopo elezioni è, oltre al senso di vuoto con l’eco che si sente ovunque, la strategia di mettere la stampa italiana dietro la lavagna. Questi scribacchini fabbricanti di opinioni hanno finalmente qualcuno che presenta loro il conto; e allora alcune redazioni si sono premunite di prendere aspiranti giornalisti per andare a spulciare la vita e i miracoli di ogni attore dell’operetta .

E quindi prepariamoci a sapere tutto dei guardiani e dei portieri della suocera di Casalegno, di cosa mangiava Grillo a merenda in prima elementare e altre notizie fondamentali.

Ormai siamo abituati a tutto. Ora però , in questa settimana cruciale, svelatevi al popolo; non siamo noi i vostri datori di lavoro?

Forse sarà ora di cominciare a chiedere asilo politico al Bingo Bongo!»

© Rivoluzione Liberale

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