In Italia abbiamo passato i primi due mesi del nuovo anno immaginando come e con quali compagni di viaggio si potevano risolvere i problemi del paese.

Rischiamo di passare i prossimi mesi nella speranza che gli interessi di tutta la nazione prevalgano sulle animosità che una campagna elettorale normalmente si trascina e prevalgano anche rispetto agli obiettivi di parte che ognuno si è dato.

Ad oggi non si intravede ancora alcuna possibile soluzione in tal senso e la prospettiva di una nuova campagna elettorale rende pesante ogni discussione sul da farsi.

Eppure non sarebbe difficile porsi alcuni traguardi che potrebbero essere condivisi anche da partiti sino a ieri in aperta competizione.

Sappiamo tutti il grande bisogno di nuovi posti di lavoro del nostro Paese, per i giovani che non intravedono la possibilità di far valere le proprie capacità in un ambito, quello del lavoro, che solo può dare dignità a un cittadino, ma anche per tutti coloro che a causa delle recenti vicende economiche  si sono visti espulsi dai processi produttivi, quasi sempre senza alcuna colpa e troppo spesso senza alcun margine di reinserimento.

Ma nuovi posti di lavoro possono essere creati solo da imprese che vogliano investire nel nostro Paese: e tutti sappiamo che i possibili investitori esteri e non rimproverano all’Italia tre grandi deficit sociali, che vengono considerati più importanti anche  dei deficit infrastrutturali.

Ci viene rimproverato che in alcune parti del paese lo Stato non è in grado di garantire la legalità nei confronti di gruppi organizzati, ci viene rimproverato che non vi è la certezza dei propri diritti a causa della lunghezza dei tempi per avere una sentenza definitiva, ci si rimprovera di aver costruito procedure che lasciano grande spazio alle decisioni della burocrazia con tempi anche qui di estrema lentezza per avere risposte alle proprie istanze.

Noi crediamo che rispetto a questi problemi,  ma anche ad altri,  sarebbe facile costruire una maggioranza capace di rendere più moderno il nostro Paese.

Ogni giorno nel nostro lavoro noi incontriamo degli imprenditori capaci e determinati a garantire lo sviluppo delle proprie attività insieme a quello sociale, incontriamo collaboratori dello Stato intelligenti e preparati che soffrono di non poter aiutare come vorrebbero la crescita del Paese, incontriamo uomini di legge di grande sensibilità e cultura che patiscono di non poter operare in un contesto più efficiente: a tutti questi italiani e a tanti altri che credono nella possibilità di un futuro migliore si deve dare una risposta di rinuncia ai propri egoismi in funzione dell’interesse generale.

L’Italia è uno dei paesi del mondo con la migliore qualità della vita: il nostro impegno deve essere quello che ciò sia vero per tutti coloro che vivono nel nostro paese, e non appannaggio di pochi come purtroppo sta accadendo.

© Rivoluzione Liberale

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