La settimana ultima di marzo era iniziata con l’incarico esplorativo del Presidente della Repubblica al segretario Pd Bersani.

Sabato, colloqui con le forze sociali e domenica con le varie categorie imprenditoriali. Comizi, in almeno tre parti di Roma con apostrofi e scambi di battute non proprio da educande. Al Nord ispezione alla no Tav, da parte del M5stelle, deputati compresi.

Domenica 24 marzo. Ricordo struggente e cerimonie per due stragi naziste e fasciste durante l’occupazione tedesca dell’Italia.

Le Fosse Ardeatine (335assassinati tra cui diverse medaglie d’oro e d’argento alla memoria, più tre tedeschi che si erano rifiutati di sparare agli ostaggi), con cerimonia alla presenza del Capo dello Stato italiano e delle massime autorità. Poi il Presidente Napolitano si è recato a Sant’Anna di Stazzema, dove è stato presente alla manifestazione di ricordo e commozione per le 560 vittime del nazi fascismo, insieme al Presidente tedesco Gauck. Ha aggiunto il nostro Presidente che si tratta anche dell’ultimo suo atto pubblico e che a 88 anni non fa straordinari.

I nostri due marò in India, ospiti dell’Ambasciata italiana e dura presa di posizione dei vertici delle Forze Armate sul via vai e dietro front del governo uscente con una figura a dir poco meschina. La grana non è finita: il Cocer, Associazione delle nostre Forze Armate, chiede a viva voce il ritiro dei nostri marinai dalle navi civili, se non siamo capaci come è successo di difenderli da accuse senza prove e fatti avvenuti in acque internazionali; la stampa “borghese”, non solo quella di estrema sinistra o di destra, da giorni fa l’elenco – oltre alla Finsider – di quanti contratti sono in ballo con l’India e si parla di oltre 8 miliardi. Ma noi liberali che facciamo? Secondo lo scrivente bisogna battersi in tutti i modi per loro e per le loro famiglie. Per non dire: i proiettili sono stati sparati in modo orizzontale, mentre i nostri fucilieri di Marina hanno sparato dall’alto della Enrica Lexie verso il basso; i proiettili Nato hanno tutti lo stesso calibro, indiani compresi. E comunque si insegnava a coloro che sono di guardia: intanto spara, dai il chi va là e poi un colpo in aria: meglio un pessimo processo che un ottimo funerale. Da ultimo, ma non per ultimo: da dove arrivano i pirati e dove si riforniscono?

25 marzo: sono continuati i colloqui con le forze sociali da parte del Presidente incaricato Bersani. Ma a forza di dire che serve un miracolo, Piazza Affari ha fatto un capitombolo e lo spread è risalito, mentre da Bruxelles sono giunte voci contro la promessa di destinare 40 miliardi in due tranches per pagare debiti della P:A. Al Senato il Senatore Monti ha riferito sull’ultima riunione europea a Bruxelles.

26 marzo: inizio delle consultazioni con le liste minori come la Val d’Aosta, gruppo misto del Senato e poi Psi, Nel pomeriggio Lega- Pdl e poi Lista Civica.

Alla Camera in mattinata, elezione dei 3 Segretari di Presidenza.

Nel pomeriggio alla Camera, c’è stata l’audizione dei Ministri della Difesa e degli Esteri per spiegare, ove possibile, il grosso pasticcio creato sulle spalle dei nostri due marò. Nominato il Tribunale speciale indiano che non può condannare né a morte, né all’ergastolo, ma fino ad un massimo di 7 anni. Il Ministro degli Esteri, Terzi ha riferito che la Farnesina non ha agito unilateralmente, che i marò vanno elogiati per il loro attaccamento alla Patria, che l’impedimento all’Ambasciatore Mancini di allontanarsi dall’ India, violando l’immunità diplomatica, è stato un fatto gravissimo e illecito. Poi salutato da un grandissimo applauso ha rassegnato le sue dimissioni dal Governo. Il Ministro della Difesa Di Paola, pur associandosi alle parole del Ministro Terzi in difesa dei nostri marò e del loro coraggio, non ha ritenuto di dimettersi. Il Presidente della Repubblica dopo avere definito irrituali le dimissioni del Ministro degli Esteri terzi, ha convocato al Quirinale il Presidente del Consiglio Monti e gli ha affidato l’interim del Ministero degli Esteri. Sono continuati i colloqui del Presidente incaricato Bersani con le forze politiche maggiori.

27 marzo: il Senatore Monti dopo il Cdm in mattinata, in cui sono stati nominati due Sottosegretari agli Esteri, Dassù e De Mistura, è stato ascoltato in Parlamento, sia al Senato, sia alla Camera, sulla querelle con l’India e sulla sorte dei nostri marò. Ha esposto la sua visione della vicenda e ha negato che vi sia stato uno scambio tra le parti o accordi riservati. Incontro tra il Presidente incaricato e il Movimento 5 stelle, in streaming finito a parolacce. Dopo il duplice intervento del Senatore Monti, in Parlamento, dove tra accuse e ripicche del ministro dimissionario, e segnalazioni del dissenso del Brics (India, Brasile, Sudafrica, Cina, Russia) in Sudafrica verso l’Italia la salita al Colle di Bersani, per riferire sulle consultazioni, è confermata. Borse in sofferenza, Piazza Affari giù e spread a circa 350 punti base. Il Presidente della Regione Sicilia, parole sue, cacciato Battiato, assessore al turismo, per le frasi pronunciate al Parlamento europeo e, allontanato anche Zichichi assessore ai beni culturali, colpevole di occuparsi di raggi cosmici.

28 marzo: al Senato Commissioni speciali congiunte sui ddl di conversioni dei decreti di legge, con audizioni dei Ministri Grilli e Moavero, Istat e Bankitalia e a seguire le Commissioni hanno esaminato la Relazione sulle prospettive di crescita dell’economia e andamento dei conti pubblici.

Il Presidente incaricato è salito al Colle, incarico non risolutivo, Bersani resta a disposizione, ma ha incontrato preclusioni e condizioni da lui non accettabili. Il Presidente della Repubblica, inizia Lui un nuovo giro d’orizzonte convocando tutti i partiti e formazioni politiche a partire dalle ore 11 di venerdì 29 marzo.

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