E’ passato più di un mese dalle elezioni e la Penisola non è ancora capace di darsi un Governo. Dopo l’ultimo disperato tentativo di Bersani, naufragato definitivamente giovedì scorso, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dovuto impegnarsi personalmente per sbloccare la situazione. Ma all’estero questa situazione non sembra che una “tempesta perfetta”, che non fa altro che trascinare il Paese negli abissi della crisi. Per sbloccare questa situazione, Napolitano ha assicurato che non avrebbe lasciato il suo incarico prima della scadenza ufficiale e ha designato due “gruppi ristretti di personalità” incaricati di fare “proposte concrete di riforme” da presentare ai tre partiti in opposizione tra loro. La sinistra di Bersani, la destra berlusconiana e i contestatari di Grillo potranno allora accordarsi sul futuro del Paese. Mario Monti per ora sembra essere intrappolato nella sua funzione di Capo dell’Esecutivo, nell’attesa di un nuovo Governo. Questo sempre per “volontà” del Presidente della Repubblica. L’Italia agli occhi del Mondo in questo momento risulta assolutamente ingovernabile, lasciando nell’aria un aurea di precarietà e aleatorietà che le dà un’immagine di grande fragilità. Certamente questa parentesi  lascerà un profondo segno nelle prossime elezioni. Come scrive Philippe Ridet sul suo Blog su le Monde, “questa successione di eventi lascerà il segno. Prima nel Partito Democratico, che non ha saputo, durante la campagna elettorale, assicurare la vittoria promessa dai sondaggi (…) In seguito nel M5S. Il rifiuto del Movimento di scendere a patti con ‘Gargamella’ non è così unanime come Grillo vuol fare intendere (…) Infine nell’Italia in generale. La crisi economica non ha ceduto il passo alla crisi istituzionale. Sono andate avanti di pari passo mentre il Governo Monti perdeva poco per volta la sua credibilità”. (…) Siamo in una situazione di stallo, come scrive César Botero nella rubrica Le Plus di Le Nouvel Observateur, questa è la dimostrazione che il voto per il Cavaliere  o l’ex comico non ha fornito la cura attesa dagli italiani: “due clown, dal sangue caldo e dallo spirito fatuo, hanno in pugno le sorti dell’Italia (…) Da quando conosciamo i risultati definitivi delle elezioni, non abbiamo più voglia di ridere.” (…) C’è scetticismo nella soluzione che vede due gruppi di “saggi”  nominati da Napolitano con l’ottica di preparare un “embrione” di programma di Governo e fugare ogni dubbio sul rischio “instabilità”. Lo si percepisce dall’articolo di Ariel Dumont su Le Télegramme, che titola il suo pezzo Le President joue son va-tout e nelle righe di Andrew Freye su Bloomberg Businessweek Napolitano Extends Italy Impasse as Cyprus Tallies Losses. Il giornalista spiega che il gruppo di lavoro creato da Napolitano ha come obbiettivo il superamento delle “posizioni inconciliabili” tra i blocchi politici in Parlamento. Il rinvio riaccende la fiamma dell’incertezza sul “dopo Monti” in materia di bilancio e risanamento dell’economia. Su The Wall Street Journal, Alessandra Galloni e Stacy Meichtry parlano di “nuova rotta” decisa da Napolitano dopo settimane di “colloqui inconclusivi”: “ il Presidente della repubblica vuole rassicurare l’opinione pubblica, l’Italia non è alla deriva, ha un suo Governo provvisorio guidato d Monti”. Pierre de Gasquet su Les Echos parla di “jolly”  titolando Napolitano sort son joker et nomme six sages, ma, precisa il giornalista, “nonostante lo scetticismo dei Partiti tradizionali, si tratta dell’ultima cartuccia di Giorgio Napolitano per tentare di risolvere la crisi, a sei settimane dalla scadenza del suo mandato.” Anche in Asia, Nord Africa e Medioriente la questione “Governo” è sotto stretta osservazione, Agenzie e quotidiani come il cinese Xinhua, il marocchino Libération e i sauditi Peninsula e Saudi Gazette seguono con attenzione le decisioni prese in questi giorni. Ora la domanda che molti si pongono, giustamente, è questa: riusciranno i saggi a salvare l’Italia? Lo scopriremo tra 8-10 giorni, quando Giorgio Napolitano metterà fine al lavoro di questa squadra. Interessanti anche l’analisi  di Alexandre Duyck su Le Journal du Dimanche (JDD)  che titola così il suo articolo: Giorgio Napolitano est-il le sauveur de l’Italie? Per il momento ci osservano, scettici davanti al continuo disaccordo dei nostri politici, segnale negativo non solo per l’Italia, ma per l’Europa intera. Il Presidente di Goldman Sachs Asset Management, Jim O’Neill ha dichiarato durante un’intervista a Bloomberg:” Il vero problema dell’UE non è Cipro, ma l’Italia con il suo fattore Grillo”. Tutto congelato. Come scrive Ridet nel suo articolo per Le Monde, L’Italie prépare son conclave pour élire un nouveau président, “mentre i ‘saggi’ lavorano al progetto politico, i politici si ‘scaldano’ per un nuovo obbiettivo: l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica”.

P. Ridet,L’Italie prepare son conclave pour élire un nuoveau President, Le Monde, 3 Aprile 2013.”Si cambia terreno! Essendo le trattative  per la formazione del nuovo Governo ormai congelate e sospese alle conclusioni dei 10 ‘saggi’ incaricati di elaborare un ‘programma minimo comune’, i politici si scaldano per un nuovo obbiettivo(…) La vita politica italiana è decisamente piena di risorse e la democrazia parlamentare ha questo vantaggio (o inconveniente) di offire sempre un nuovo terreno di gioco. Come in un circolo di tennis. Appena appena un campo non è disponibile causa lavori, che un altro si libera. Come nel calcio: una squadra eliminata per lo ‘scudetto’ può concentrarsi sulla Coppa. O viceversa…” (…)

A.F.Dumont,Le Président joue son va-tout, Le Télégramme, 2 Aprile 2013.”Di fronte al rischio di un attacco speculativo, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha nominato due comitati di saggi. Sono incaricati, da oggi, di preparare un programma di governo, che abbia come punto focale una legge elettorale che cancelli nuovi possibili scenari di instabilità.” (…)

A.Freye,Napolitano Extends Italy Impasse as Cyprus Tallies Losses, Bloomberg Businessweek, 2 Aprile 2013.”L’impasse politica nella quale si trova l’Italia entra nel secondo mese di vita mentre un comitato di 10 persone, nominato dal Presidente Giorgio Napolitano cerca una via per negoziare la nascita di un nuovo Governo prima che scada il suo mandato tra sei settimane. Il gruppo dovrà superare ‘posizioni inconciliabili’ tra i vari gruppi parlamentari.” (…)

P. de Gasquet,Italie: Napolitano sort son ‘joker’ et nomme dix Sages, Les Echos, 1 Aprile 2013.”Dopo il fallito tentative di formare un Governo sotto l’egida di Pier Luigi Bersani (PD), il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato dieci ‘Saggi’ per tentare di uscire dall’impasse che dura da più di un mese. Cinque settimane dopo le elezioni del 24 e 25 Febbraio, la crisi istituzionale continua nella Penisola. Tre giorni dopo la costatazione del fallimento del leader della sinistra, Pier Luigi Bersani, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano – che Mario Draghi ha convinto di non gettare la spugna – ha tirato fuori questo weekend il suo asso nella manica: un collegio di dieci ‘Saggi’ per tentare di risolvere la crisi istituzionale e rassicurare i mercati.” (…)

Libération (Maroc),Le Président Napolitano exclut de démissionner, 31 Marzo 2013.”Il Presidente Giorgio Napolitano ha escluso sabato di dare le dimissioni dal suo incarico prima della scadenza del termine ufficiale, il 15 Maggio, come qualcuno aveva anticipato in Italia, dove l’impasse politica persiste dopo le elezioni, dall’esito indefinito, che si sono tenute a Febbraio.” (…)

Peninsula,Crisis in Italy, 31 Marzo 2013.”(…) Anche il Presidente ha ammesso la sconfitta nel suo sforzo di riunire i Partiti in lotta fra loro (…) Il Presidente ha dichiarato che avrebbe chiesto a due gruppi di esperti di formulare proposte concrete per riforme istituzionali, economiche e sociali che possano essere supportate da tutti i Partiti. Questa è una proposta che vale la pena prendere in considerazione (…) I Mercati osservano e sono nervosi. Un peggioramento della crisi avrebbe pesanti conseguenze per l’economia. Una crisi politica è altrettanto pericolosa di una crisi economica”.

Xinhua,Italy’s President assigns facilitators for solving political impasse, 30 Marzo 2013.”(…) La decisione di Napolitano è arrivata dopo una giornata di intensi ma infruttuosi colloqui con i Partiti coinvolti avvenuti venerdì scorso, nel tentativo di arrivare ad un consenso dopo che Pier Luigi Bersani, la cui coalizione di centrosinistra è stata la più votata nelle elezioni del 24 e 25 febbraio, ha fallito nel persuadere le altre forze a supportare un Governo di centro-sinistra”. (…)

A.Duyck,Giorgio Napolitano est-il le sauveur de l’Italie?, JDD, 30 Marzo 2013.”(…) La sorte dell’Italia è oggi nelle mani di un anziano signore: il suo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Molto popolare nella Penisola, cosa che lo rende un’eccezione in seno ad una classe politica vituperata, Napolitano, 87 anni, è noto per la sua saggezza, , cosa anche questa che lo rende una rarità.” (…)

A.Galloni, S. Meichtry,Italy Takes New Tack on Political Deadlock, The Wall Street Journal, 30 Marzo 2013.”(…) Giorgio Napolitano, che ha preso la parola dopo settimane di consultazioni inconcludenti avvenute tra I Partiti politici che avrebbero dovuto dare vita a un nuovo Governo, ha cercato di rassicurare la collettività dimostrando che l’Italia non è alla deriva: ha un Governo provvisorio guidato da Monti (…) La decisione di creare due gruppi di esperti permette la creazione di un potenziale ponte tra la sua incombente partenza e la susseguente elezione da parte dei parlamentari del suo successore.” (…)

C. Botéro,Voter pour Grillo et Berlusconi, c’était se tirer une balle dans le pied, Le Nouvel Observateur, 30 Marzo 2013.”(…) Quasi il 55% degli italiani ha votato per due pagliacci (…) Gli elettori de pagliaccio Beppe credevano di trovare il salvatore? Se si, non sanno cosa fanno. Il populismo non è mai stato una soluzione e ancora meno quello di Beppe aggiunto a quello di Silvio (…) Vedremo altri pagliacci populisti vincere la scommessa in altri Paesi dell’Unione Europea alle prossime elezioni?”

 © Rivoluzione Liberale

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