La settimana inizia con l’ottima notizia delle liberazione e rientro in Italia dei 4 giornalisti rapiti in Siria.

15 aprile: è iniziata la campagna elettorale per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Orribile attentato terroristico alla Maratona di Boston, 3 morti e 140 feriti.

Le Commissioni speciali di Senato e Camera, hanno svolto una serie di audizioni preliminari all’esame del decreto – legge n. 35 (Atto Camera n. 676) dei pagamenti ella P.A.

Nel pomeriggio sono stati ascoltati i Rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato e Comitato unitario permanente di Ordini e Collegi professionali.

Borse europee molto male, tra cui Piazza Affari.

16 aprile: Senato ore 930: ascoltati rappresentanti di Confindustria, R.ETE, Cassa depositi e prestiti e Ministro economia Grilli.

Camera: votazione per l’elezione di un Segretario di Presidenza e, a seguire informativa urgente per la vicenda dei 4 giornalisti italiani.

In Aula, deliberazione sull’integrazione delle competenze della Commissione speciale già istituita con deliberazione dell’ Assemblea del 26 marzo 2013, ai sensi dell’art. 22, comma 2 del Regolamento.

Borse europee in affanno come Piazza Affari, ma BTP Italia, grosso successo di vendita 17 miliardi e chiusura anticipata dell’offerta al pubblico.

17 aprile: Verifica dei grandi Elettori alla Camera, ma trattative serrate per individuare un nome condiviso.

18 aprile: Elezione del Presidente della Repubblica: per le prime tre votazioni serve la maggioranza dei due terzi dei 1007 Grandi Elettori: Senatori, Deputati e Rappresentanti regionali, poi maggioranza semplice. Due votazioni al giorno, comprese sabato e domenica, se necessario.

Nella prima votazione per il Presidente, nessun candidato ha raggiunto il quorum dei due terzi. Marini 521, Rodotà 243, 16 schede nulle, Chiamparino 43, Prodi 14, Bonino 13, D’Alema 12. I leghisti si astengono alla seconda e terza votazione. Alla seconda votazione, 418 schede bianche, 230 Rodotà, più schede nulle e voti dispersi.

Borse male, bene Piazza Affari. Il Cdm ha approvato per decreto la dizione di Roma Capitale d’Italia e ha trovato finanziamenti per il Sindaco di Roma e il Governatore del Lazio.

19 aprile: ore 9,30 assemblea del Pd, Marini non passa, verso duello interno Prodi –D’Alema: ore 10, terza votazione. Risultati: 465 bianche, Rodotà 250, nulle 47, Chiamparino 41, Prodi 22, D’Alema 34, Cancellieri 9, Napolitano 2

Quarta votazione a maggioranza semplice: Pdl e Lega non partecipano alla votazione. I risultati sono la disfatta del Pd, perché Prodi si è fermato ben sotto la soglia per essere eletto, cioè 504 voti. Il risultato finale: Prodi 295, Rodotà 213, Cancellieri 78, altri (tra cui D’Alema) 26, bianche 15, nulle 2. Commento a caldo: seconda pesante sconfitta per il Pd , soprattutto per il fatto che la quarta votazione era a maggioranza semplice e quindi il Pd è imploso per le sue politiche egocentriche e non nell’interesse del Paese e di un Presidente della Repubblica condiviso e valido come Napolitano.

Oggi, sabato 20 aprile, quinta votazione. 

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI