* Il punto chiave del debito pubblico fuori controllo è con tutta evidenza la quantità di spesa che è gestita da organizzazioni pletoriche e inefficienti, organismi statali e locali. Un peso inutile e dannoso per la nazione e per il sistema Italia, soprattutto per la competitività del sistema produttivo.

Senza competitività è inutile sperare nella crescita organica. Si può ottenere solo la crescita drogata da aumenti di spesa pubblica e incentivi statali che abbiamo già troppe volte sperimentato negli ultimi decenni.

Cambiare strada è ineluttabile: mettere mano al sistema della spesa pubblica improduttiva e dei servizi ad alto costo e bassa efficacia. Non ha senso economico prima ancora che sociale ridurre la spesa pubblica tagliando i servizi, come hanno fatto i governi Berlusconi e Monti.

E’ indispensabile analizzare il sistema della macchina pubblica, comprenderne le disfunzioni, misurarne i costi, monetari e sociali, incluso il costo del disincentivo permanente agli investimenti. Poi elaborare il progetto di ristrutturazione. Non è utopia, la grandi imprese lo fanno periodicamente. L’Italia è piena di manager esodati che conoscono queste tecniche.

© Rivoluzione Liberale

*Trattasi di una serie di articoli che verranno pubblicati il martedì ed il sabato e che complessivamente espongono una analisi dal punto di vista liberale, proponendo le relative  soluzioni.  

I precedenti articoli: Le elemosine fiscali non sono soluzioni; Le nuove povertà; Federalismo da invertireI disastri del federalismoUn paese vivibile per tutti, nessuno escluso; Prima della crisi: questa Italia non ci piaceva già, Rivoluzione liberale per la competitività; Servono almeno 500 miliardiIl problema irrisolto


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