No, non è un errore di stampa. La Corte di Cassazione , accogliendo il ricorso dell’avv. Aldo Bozzi e di altri 26 firmatari, ammette il sospetto di incostituzionalità della legge elettorale vigente e ne affida il giudizio alla Corte Costituzionale, usurpando così il potere legislativo e quindi castrando il Parlamento. E’ stupefacente, scandaloso e sommamente inquietante che nessun esponente politico sia insorto contro quest’ennesima invadenza della magistratura, al suo più alto livello. Tutti si sono affrettati a mostrarsi proni ai voleri dei giudici. Ora, è vero che il Porcellum è una porcata, ma spetta al Parlamento abrogarlo o modificarlo. Sarebbe spettato agli elettori abrogarlo, ma allora i giudici, quella volta quelli della Corte Costituzionale, negarono irragionevolmente l’ammissibilità del referendum. La Corte di Cassazione cita, nella motivazione sull’ammissibilità del ricorso, gli art. 1, 3 e 67 della Costituzione, che c’entrano come i cavoli a  merenda e l’art. 67, che dice solo che “il voto è personale, libero e segret0”. E’ chiaro quindi che la Cost. nulla dice sul meccanismo elettorale, se non che le camere sono elette a suffragio universale e diretto (artt. 56 e 58) e che il Senato è eletto a base regionale. Tutto il resto è di pertinenza esclusiva del Parlamento. 

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