Fino al 21 agosto, la Pinacothèque de Paris dedicherà al celebre creatore di Corto Maltese, Hugo Pratt, una splendida mostra dedicata alle sue opere, dal titolo Le voyage imaginaire d’Hugo Pratt,  lungo la quale ne saranno esposte più di centosessanta, tra acquerelli, tempere, chine e disegni di eccellente qualità, alcuni dei quali raramente pubblicati.

Il fumettaro veneziano, come amava definirsi, torna così a Parigi, dopo aver avuto l’onore di una retrospettiva al Grand Palais nel 1986, quando era ancora in vita, ed era ormai prossimo alla realizzazione di Mu, ultimo episodio della serie Corto Maltese.

Ruotando attorno ai temi cari di Pratt quali il deserto, le isole, gli oceani, le città, i soldati, le donne e gli Indiani, questo viaggio immaginario invita e accompagna lo spettatore/visitatore alla scoperta del malinconico marinaio, che fece il suo esordio fumettistico nel lontano 1967 con la prima di una lunga serie di avventure intitolata Una ballata del mare salato, apparsa sul primo numero di Sgt. Kirk. Rivista, quest’ultima, aperta dopo l’incontro con l’imprenditore genovese Florenzo Ivaldi, nella quale decisero di far confluire le storie argentine del cartoonist italiano, oltre ai classici americani e ad alcuni inediti, come appunto la serie di Corto Maltese.

Quest’esperienza, e soprattutto la nascita del suo romantico personaggio, lo portarono, negli anni ’70, ad affermarsi come uno dei più importanti autori di fumetti al mondo, attraverso la sua “letteratura disegnata”, capace di unire poeticamente l’immaginario colto, derivante dalle influenze dei grandi romanzi d’avventura di Joseph Conrad, Herman Melville, Clive Staple Lewis e James Fenimore Cooper, a quello popolare, attraverso il suo inconfondibile stile. Un patrimonio culturale da (ri)scoprire.

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1 COMMENTO

  1. Ho vissuto sette anni a Parigi (tra il 1972 e il ’79), città che amo moltissimo. Oggi che sono tornato a Trieste mi rammarico di non potermi recare alla Pinacothèque de Paris per vedere questa mostra. Anche perché vivo con cruccio il fatto di non essermi mai avvicinato all’affascinate personaggio di Corto Maltese. Utile articolo, comunque.

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