Il 12 giugno scorso l’Italia festeggiava il suo Giorno di Liberazione Fiscale. La stampa italiana ha lamentato il grande ritardo rispetto al 1990, anno in cui era stato celebrato il 20 maggio… Una preoccupazione legittima, che andrebbe però più che condivisa dalla Francia, che si “libera” solo oggi: 29 luglio.

Infatti, nell’Esagono non sono 162, come in Italia, i giorni da sopportare per arrivare agli esoneri fiscali, ma addirittura (in media) 209! Rappresentano esattamente il 57,1% della ricchezza prodotta dal popolo francese, un disastro senza precedenti per il contribuente. 209 di lavoro impiegati esclusivamente per finanziare le spese pazze dello Stato, il sistema sanitario e le collettività territoriali.

Questi dati sono stati pubblicati dall’associazione Contribuables Associés, che celebra ogni anno, dal 1999, questa data simbolica (e che tra l’altro dà la possibilità a ogni contribuente di calcolare on-line il proprio giorno di liberazione fiscale), basandosi sui dati dell’OCSE, che classifica la Francia in seconda posizione fra gli stati più spendaccioni, subito dopo la Danimarca…

Mi sembra molto importante che questo giorno sia celebrato “in pompa magna” e che la sua esistenza e rilevanza siano ampiamente diffuse in tutta Europa, come strumento didattico efficace per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema dello stato obeso, che rovina troppi paesi europei. L’anticipazione della data di liberazione fiscale deve essere un obiettivo comune nella zona euro, e questo non può che passare attraverso la riduzione netta della spesa pubblica.

Milton Friedman l’aveva giustamente ribattezzato il Personal Independence Day, ossia il giorno dell’anno in cui “smettiamo di lavorare per pagare le spese del governo e cominciamo a pagare per i beni che scegliamo noi (individualmente o in più persone), alla luce dei nostri bisogni e desideri”. Ritengo che con quest’asserzione sia stato detto tutto.

Non dimentichiamo Milton, combattiamo per la nostra libertà facendo sì che il nostro giorno d’indipendenza personale arrivi il prima possibile!

© Rivoluzione Liberale

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