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La settimana che comprende Natale e Capodanno, inizia con il voto favorevole dell’Ecofin a Bruxelles sull’Unione bancaria. Alla Camera, il Bilancio di previsione dello Stato è stato approvato, insieme alla nota di variazione collegata alla Legge di stabilità. Nella notte del 21/22, Disegno legge per le trasformazioni della Province in città metropolitane e fusione dei piccoli Comuni: ha ottenuto 277 si, 11 no e 7 astenuti.

22 dicembre: discussione del Disegno di Legge S1149 (previo esame e votazione delle questioni pregiudiziali presentate), conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31/10/13 n.126 recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati sul Territorio (approvato dal Senato).

23 dicembre: al Senato, manovra già approvata dalla Camera per il si definitivo, con fiducia: 166 si e 110 no Alla Camera, decreto Salva Roma, il Governo ha posto la fiducia, con neutralizzazione della norma sugli affitti d’oro della Camera e il decreto ha avuto la fiducia con 340 si e 155 no.

24 dicembre: il Governo, dopo le perplessità del Presidente della Repubblica, e dopo un colloquio tra Napolitano e Letta, ha rinunciato al Salva Roma e alla conversione in legge in scadenza il 29 dicembre. Il Decreto Mille proroghe conterrà le situazioni urgenti e norme sulla base delle quali il Comune di Roma ha approvato il proprio bilancio e la norma degli affitti da parte della P.A.  

27 dicembre: Camera, convocata per il prosieguo della conversione in legge , con modificazioni del decreto – legge 31/10/13 n. 126 recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni, enti locali e interventi localizzati sul territorio. Proroghe a termini previsti da disposizioni legislative (approvato dal Senato). Convocato in mattinata il CdM per utilizzare il Decreto mille proroghe per le disposizioni urgenti, come gli affitti d’oro e allocazione dei 6,2 mld di Fondi europei divisi tra 2,2 mld alle imprese, 3 mld alle economie locali, 700 milioni al lavoro e 300 milioni contro la povertà, con una lacrima ipocrita per i miliardi negli anni attribuiti a noi e da noi non utilizzati che sono andati a Irlanda, Portogallo, Spagna e Olanda, anche per l’incapacità dei nostri Commissari e funzionari. Un augurio di tutto cuore da noi liberali, ai nostri due marò, prigionieri di fatto in India, ma raggiunti dalle loro famiglie e da migliaia e migliaia di auguri via Facebook e Twitter.

28 dicembre: convocato il Senato, ma non è specificato l’oggetto e quindi ne daremo conto nell’edizione della prossima settimana.

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