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Gli abitanti di Tokyo hanno deciso di eleggere come loro Governatore un uomo favorevole al nucleare.

Tre anni dopo la catastrofe di Fukushima, i programmi contro il nucleare non sono stati sufficientemente convincenti per vincere le elezioni. Gli abitanti di Tokyo hanno deciso in massa di eleggere come Governatore della loro megalopoli un candidato di formazione liberal-democratica , appoggiato dalla maggioranza pro-nucleare di Shinzo Abe, e non hanno dato che pochi voti ad un ex Primo Ministro che aveva tentato di trasformare questa tornata elettorale in un referendum sul futuro della politica energetica del Paese. Alla fine di uno scrutinio caratterizzato da un forte astensionismo – più del 53% – l’ex Ministro della Salute Yoichi Masuzoe aveva raccolto il doppio dei voti dei suoi principali competitor. Ha così preso un grande vantaggio davanti ai candidati anti-nucleare, Kenji Utsunomiya, un avvocato appoggiato dal Partito Comunista, e Morihiro Hosokawa, un altro ex Primo Ministro uscito, per l’occasione, dal suo ritiro politico per far campagna contro l’atomo insieme all’ex Capo del Governo Junichiro Koizumi. Se gli elettori hanno dichiarato nei sondaggi, essere per lo più favorevoli ad un abbandono a medio termine del nucleare – in netto contrasto con il progetto di ripartenza delle centrali del Paese deciso dall’attuale esecutivo – hanno anche chiaramente spiegato che privilegiavano, nella loro scelta, le risposte alle sfide economiche e sociali. E su queste tematiche, i candidati anti-nucleare sembravano essere meno preparati o proponevano, come nel caso di Morihiro Hosokawa, soluzioni troppo conservatrici. Temendo un eventuale successo degli oppositori all’atomo, che avrebbe complicato il loro sforzo di rilancio dei reattori, il Governo si è immediatamente congratulato per la vittoria del suo candidato. La scelta di un Governatore che è “sulla stessa lunghezza d’onda della squadra del Primo Ministro Shinzo Abe è una cosa molto buona per Tokyo e per il Giappone”, ha affermato Yoshihide Suga, portavoce del Governo. C’erano 16 candidati in lizza. Tredici avevano più di 60 anni, tre erano tra i 70 e gli 80. Nessuna donna ha partecipato alla corsa.

Yoichi Masuzoe eletto Domenica scorsa Governatore di Tokyo, è un uomo politico atipico: molto apprezzato quando era Ministro della Salute, è altrettanto detestato dalle femministe per i suoi propositi sessisti pronunciati … 25 anni fa. Nato nel 1948 nel Sud-Ovest del Giappone, Masuzoe veva  buone possibilità di diventare primo Ministro, quando decide di lasciare il Partito Liberal-Democratico (PLD) nel 2009 per creare una sua formazione politica, indispettito per la sconfitta del suo movimento alle elezioni politiche di quell’anno. Tre anni dopo l’incidente di Fukushima, che ha traumatizzato tutto l’arcipelago, è tornato da “indipendente” ma comunque appoggiato da quel PLD pro-nucleare ormai presieduto dall’attuale Capo del Governo, Shinzo Abe. Il volto del neo-eletto Governatore è molto conosciuto dal grande pubblico, non solo per le sue cariche governative, ma anche per essere stato commentatore televisivo. Come i suoi predecessori, Naoki Inose e Shintaro Ishihara, è uno scrittore prolisso che ha scritto, tradotto o supervisionato decine di opere su soggetti storici e politici (dalla fine della democrazia a Saddam Hussein passando per la setta Aum). Laureato in diritto alla celebre Università di Tokyo, francofono e anglofono, Masuzoe ha lavorato come ricercatore in Relazioni Internazionali a Parigi e Ginevra. E’ poi stato, per dieci anni, professore-politologo presso l’Università di Tokyo, per poi collaborare con un sito di informazioni politiche, partecipare a trasmissioni televisive come esperto e creare il suo proprio Istituto di studi politici. Ha cominciato la sua carriera politica vera e propria solo nel 2001, quando viene eletto al Senato. “La mia esperienza personale di essermi preso cura per sette anni di mia madre, colpita da una malattia degenerativa, è uno dei motivi che mi hanno fatto entrare concretamente nella vita politica. Ho capito allora quali fossero i problemi della politica Sanitaria del Giappone”, ha dichiarato quando coprì l’incarico di Ministro della Salute, dal 2007 al 2009, in tre Governi diversi con tre Primi Ministri diversi, tra i quali Abe.

Amante dello sci e del golf, Yoichi Masuzoe è famoso per avere un carattere molto difficile e per aver collezionato molte avventure galanti. Secondo i media scandalistici, si è sposato 4 volte e ha avuto almeno cinque figli da donne diverse, mogli e non. Nel 1989 dichiarò che era pericoloso affidare incarichi di responsabilità alle donne “perché non sono normali in quei giorni…”. Gossip a parte, è indiscutibilmente un uomo di spessore politico in sintonia con la maggioranza liberale del Giappone. La sua Storia politica mostra che finora il vento gli è sempre stato favorevole. E’ stato bravo a prendere sempre i treni giusti. Vediamo se sarà altrettanto bravo a governare Tokyo.

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