laquila-fiaccolata-6401

Il tristissimo ricordo di 5 anni fa dei 309 morti nel terremoto dell’Aquila e il ricordo notturno dell’evento ricordato dai rintocchi notturni segna l’inizio della settimana.

Il Governo chiede la riduzione sistematica dei costi per 200 – 400 milioni delle spese per le Camere, Quirinale, Consulta. Va bene l’asta per la vendita delle autovetture pubbliche iniziata da quelle del Viminale (sono1500). Il taglio del cuneo fiscale in due tempi; slitta al 2015 il taglio dell’Irap per le Aziende e tagli per un pacchetto da 4,7 – 5 miliardi, con un taglio progressivo per gli stipendi sopra i 70.000 euro, altri 3.500 milioni di risparmi dovrebbero arrivare dalla Difesa e un giro di vite per tagli da 700 – 800 ml scatterà sugli acquisti di beni e servizi della P.A., convenzioni ospedaliere comprese. Altre misure in Agenda del Governo: riforma della P.A., sblocco di 68 mld dei  debiti della P.A., 80 euro netti nelle buste paga per redditi fino a 25.000 euro lordi annui, piano casa 1,7 mld di stanziamento, 3,5 mld da spendere per subito per l’edilizia scolastica, contratti a termine: una durata massima di tre anni senza causale per un massimo del 20% di lavoratori, maggiore tassazione delle rendite dal 20 al 26% ma non sui titoli di Stato, riforma della Giustizia e un fondo di 500 milioni di euro per le imprese sociali, Fondi europei: 3 mld sbloccabili e investibili da subito, ricerca: 600 mln di credito imposta e 100.000 nuovi posti entro il 2018, Pmi fondo di garanzia per 500 mln euro, tagli e riforme anche Aci, municipalizzate e consorzi.  Altri 700  mln e fino a 1 miliardo dovrebbero arrivare dalla razionalizzazione degli incentivi alle imprese

7 aprile: alla Camera modifiche alla legge 24/01/79 n. 18 recante norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia in materia di garanzie di genere inerenti alle lezioni da svolgere nell’anno 2014, già approvata  dal Senato (C 2213). A seguire discussione per la conversione in legge del decreto –legge 06/03/14 recante disposizioni urgenti in materia di finanze locali, nonché misure svolte a garantire a garantire la funzionalità dei servizi svolti dalle istituzione scolastiche.

8 aprile: Tagli a manager pubblici e a costi Difesa; varo del Def in serata, con risparmi di spesa  di 6 miliardi per ridurre l’Irpef a maggio. Tetto agli stipendi pubblici e nessuno potrà guadagnare più del Presidente della Repubblica. Busta paga: 80 euro in più per coloro che percepiscono meno di 1500 euro al mese ma già si pensa ad una 14esima, il tutto coperto con la tassa sulle rendite che sale dal 20 al 26% eccetto i titoli di stato. Commissioni Senato: caso Moro, lavori pubblici, finanze, Rete imprese, indagini conoscitive su fiscalità e rapporto contribuenti e fisco. Alla Camera mozioni sulla legge per le Europee, finanza locale, Trattato di Lisbona, sostegno turismo, locali dissesti idrogeologico, interrogazioni a risposta immediata.

9 aprile: il Senato ha approvato in via definitiva gli accordi con la Francia per la Tav   tra Torino e Lione, con 173 si, 50 no e 4 astenuti; il provvedimento ora è Legge dello Stato. Riorganizzazione della rete diplomatica e consolare anche a seguito della chiusura di 4 ambasciate. Alla Camera è continuato il lavoro su leggi e mozioni non terminato il giorno prima. Il Governo ha posto la fiducia sul decreto Salva Roma cosi come uscito dalla Commissioni camerali.

All’Auditorium in Roma ore 9.00 conferenza sulla salute, alla presenza del Presidente Napolitano, del Premier Rienzi e del Ministro della Salute. La Consulta ha cassato la legge 40 che impediva la fecondazione eterologa.

10 aprile: alla Camera seguito dell’ordine del giorno del 9 aprile e ugualmente al Senato. Sempre al Senato, chiusura anticipata della discussione sul voto di scambio con rissa da parte del M5S. Il Governo ha allegato al Def il Programma nazionale delle riforme con l’Italicum entro settembre 2014 e la tempistica per la Riforma costituzionale del Senato e titolo V entro settembre 2015. Il Salva Roma ter ha avuto una prima votazione di fiducia con 325 si, 178 no e il voto finale in serata, dopo due chiame nulle per mancanza di numero legale, ha ottenuto la fiducia definitiva con 279 si, un no e un astenuto.

11 aprile: alla Camera in Commissione l’audizione di attività Rete imprese Italia e confini Italia.

© Rivoluzione Liberale

 

243