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Era quasi Natale quando l’amministrazione Regionale Spacca, targata Pd, ha esordito con l’invenzione del così detto ” Via Postuma” per cercare di salvare una vicenda, quella delle centrali di Biogas, che hanno in tutta la regione creato una mobilitazione cittadina dei comuni coinvolti e di alcuni esponenti politici, per contrastare una procedura di concessione criticabile non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale.

Ma ricordiamo i fatti: la regione Marche Pd, ha permesso l’autorizzato per gli impianti inferiori a 1Mw, senza passare attraverso la procedura di V.I.A ovvero valutazione di impatto ambientale, in deroga persino alle normative comunitarie. Ovviamente tale situazione in violazione delle normative dell’Europa hanno portato non solo la nascita di comitati ma anche una marea di cittadini e nel piccolo anche alcuni esponenti politici, come la Sottoscritta che all’epoca della richiesta sul comune di Matelica, fui l’unica che in regione tramite i rappresentati del mio Partito presentammo una mozione sulla Mega Centrale di Matelica, mobilitandoci contro questo escamotage procedurale, del Pd Regionale per installare velocemente centrali di biogas, che se forse fossero state sottoposte ad una procedura di V.I.A non avrebbero ottenuto i relativi permessi, probabilmente.

Come dimostrato dai successivi ricorsi al TAR vinti dai comitati promotori e dai cittadini aderenti. Lo stesso consiglio di Stato, aveva dichiarato inammissibile il procedimento sprovvisto di V.I.A anche in VIOLAZIONE delle normative della Unione europea,e se a ciò non bastasse , si devono aggiungere i risultati del TAR rispetto ai ricorsi promossi in cui si sono dichiarati illegittimi gli impianti privi di VIA.

Da non sottovalutare poi il passaggio in cui nell’ordinanza il Consiglio di Stato aveva bocciato anche l’ipotesi del VIA a posteriori già avanzata dalla Regione Marche. Nell’ordinanza il Consiglio di Stato ha richiamato la «nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una VIA ex post». Il Presidente del Consiglio Renzi ha introdotto una sorta di “ciambella di salvataggio ” per salvare la Regione da questo pasticcio, introducendo nel DDL Agricoltura un comma ad hoc nell art. 24, con il quale si interviene per “sanare” tale situazione illegittima.

Con l’approvazione di questo DDL Agricoltura , ovviamente le battaglie dei cittadini e dei comitati e politici locali che si sono mobilitati “concretamente” per la battaglia sulla illegittimità degli atti, e la violazione delle procedure richieste dall’Europa farebbe venir meno quel senso di giustizia e legalità che non solo dovrebbe essere il baluardo di uno stato, ma anche almeno formalmente l atteggiamento giusto per governare un Paese. Sbandierata troppo spesso il senso di moralità, ma che poco concretamente si manifesta nelle scelte politiche di chi ha il potere di gestire l amministrazione.

Tale DDL pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale qualche gionro fa, ormai è a tutti gli effetti in vigore ( ricordiamo che da Natale in regione Marche si parla di tale procedura sanatoria) attraverso cui le centrali anche dichiarate illegittime senza la procedura di V.I.A potranno continuare ad essere operative, grazie a questa sorta di “sanatoria” , verrebbe meno anche il concetto giuridico della procedura della V.I.A per cui era stato introdotto: è cioè a garanzia Dell ambiente e dei cittadini. Si apprende da fonti attendibili che “Il comma sembrerebbe sia stato inserito su pressione di alcuni politici marchigiani.”

Ci si domanda allora che Paese sia questo in cui lo stesso presidente del consiglio in ogni conferenza stampa o convegno fa propria la moralità del partito di cui è presidente e poi nei fatti invece agisce a tutela degli errori di una giunta regionale che autorizza l installazione di centrali a biogas non rispettando la legge nazionale ed europea? Ci domandiamo per quale motivo vi sia stato un silenzio sulla questione anche da parte del Pd Matelicese che dichiarava di essere contrario al progetto della centrale di Matelica, ritenuta troppo grande per la superficie del Comune? Ci si comanda per quale motivo il Pd locale non abbia voluto sostenere una mozione in regione contro questa Centrale che a parere di tutti sembrava troppo grande per questo Comune? Ci si domanda come mai non sono state intraprese attività anche di protesta in Regione contro la decisione Regionale da parte di coloro che “ufficialemnte ” si dichiaravano contrariati a questa decisione? Ci si domanda come mai il Pd locale abbia presentato interrogazioni solo nel comune di Matelica, (inutili) quando avendo i propri rappresentanti in Regione (essendo la giunta regionale marcatamente di sinistra Pd) poteva comunque operare in modo da manifestare ufficialemte il proprio dissenso concretamente, e cercare opera di mediazione fin dall ‘inizio della vicenda, invece ha preferito aspettare e subire gli accadimenti ?

A tutto ciò va aggiunto che è ancora aperta una procedura giudiziaria a livello regionale, dopo che venne Bocciato gran parte della norma 03/2012 Regionale che portò alle impugnazioni di una decina di dirigenti della Regione Marche ( Inchiesta ancora aperta ). Nessuno mette in dubbio l’importanza delle energie alternative. Ovviamente necessarie anche per un indipendenza territoriale e meno impattanti rispetto ad altre forme più inquinanti. Ma tutto questo deve avvenire, nel rispetto delle normative comunitarie, al fine di non stravolgere le motivazioni per cui sono state introdotte le stesse energie rinnovabili. Non ci si può dichiarare ambientalisti solo quando è strumentale al vantaggio politico.

Una ciambella di salvataggio in tempo di vacanze, nel silenzio, subito dopo le elezioni amministrative, che al Governo Regionale Spacca, Renzi sembrerebbe “andrebbe in soccorso”, rendendo inutili tutte le battaglie e i ricorsi al TAR portati avanti e vinti in sede giudiziaria dai cittadini. Perciò nonostante le sentenze del T.A.R. vinti dai ricorrenti, nonostante la sentenza dell’Alta Corte che ha bocciato gran parte della normativa Regionale Marche, nonostante la normativa Europea, nonostante la procedura di infrazione “2009/2086 UE, il Pd Regionale e indirettamente quello locale che poco ha fatto per impedire questa situazione nel Comune di Matelica hanno proseguito in questa loro posizione che alla fine della vicenda può essere riassunto semplicemente nella lesione di un diritto fondamentale : “il senso della legalità”.

Non si comprende poi, come mai il PD Locale che per una problematica ipotetica e futura come quelle delle RIR ha mobilitato tutte le sue forze, e chiesto collaborazioni con altri partiti sia di sinistra che di destra, mentre per una problematica REALE e Concreta, posta in essere dal PD a livello Regionale, come quella della Mega Centrale, dove avrebbe avuto l’appoggio di numerose forze politiche anche meno strutturate in Regione , invece ha deciso di aspettare gli eventi caduti dall alto decisi dal loro partito in Regione? Conseguenze di questo ennesimo pasticcio all’ Italiana? Il rischio di ulteriori contenziosi, sia da parte dei comitati e dei cittadini lesi dei loro diritti e degli imprenditori che operano nel settore, a cui si aggiungeranno probabilmente altri interventi punitivi da parte dell’Unione europea, ricordiamo che la questione è già coperta dalla procedura di infrazione 2009/2086 UE.

Tratto da vivere camerino.it

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