Il Premier Renzi al Cairo in visita ufficiale, si dichiara d’accordo con il piano di pace elaborato dall’Egitto e parla di lavoro e riforme al Senato. Votata al Senato la modifica all’art 57 della Costituzione con 194 si, 26 no e 8 astenuti: Senato dei nominati, con 95 membri scelti dai Consigli regionali e 5 scelti dal presidente della Repubblica. Il Governo ha ottenuto la fiducia al Dl Carceri che diventa legge con 162 si 39 no.

4 agosto: ok a garanzie di libertà provvisoria per i nostri due marò, garanzie bancarie per due anni, mentre la libertà provvisoria è a tempo indeterminato. Archiviata l’inchiesta italiana sull’episodio dei due indiani (pescatori o pirati?) e visita della Ministro della Difesa, proveniente da Herat dove si era recata per incontrare il nostro contingente e ricordare i nostri caduti, all’Ambasciata di Nuova Delhi e incontro con i nostri due marò Girone e Latorre che attendono che si concluda la vicenda, almeno con un provvedimento di giustizia internazionale. La Ministro ha dichiarato che serve un rapporto bilaterale tra Italia e India, mentre in Italia è stato archiviato il procedimento sui nostri due marò.
Al Senato, voto segreto su immunità e preferenze, e poi legge elettorale Italicum, stabilità. In Aula anche conversione in legge del decreto – legge 24/06/14 n. 90 recante misure urgenti per la semplificazione e trasparenza amministrativa degli uffici giudiziari (1582) approvata dalla Camera e, a seguire, discussione dei disegni di legge costituzionali come da elenco della scorsa settimana.
Alla Camera, discussione del disegno di legge S1541e conversione in legge del decreto – legge 24/06/14 n. 90, già approvato dal Senato, recante misure urgenti per il settore agricolo, tutela ambientale ed efficientamento edilizia scolastica e universitaria, rilancio e sviluppo delle imprese, contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché la definizione immediata degli adempimenti derivanti dalla normativa europea (C2568).
Entro l’otto agosto definizione degli accordi Az – Etihad con entrata delle Poste a bloccare i debiti pregressi e, sempre l’otto agosto, dovrebbe concludersi la maratona al Senato.
4 agosto, la Camera ha approvato il decreto di competitività, con modifiche delle Commissioni competenti che dovrà tornare al Senato. Il Governo vara quota 96 e 4 emendamenti soppressivi del decreto P.A. tra cui quello aggiuntivo che inserito dalla CD e che abbassava 4.000 pensioni nelle scuole, limiti d’età per il pensionamento d’ufficio eliminando il tetto dei 68 anni per professori ordinari e medici, saltano pure i benefici per le vittime del terrorismo.
Il Senato nella giornata ha approvato 9 articoli : dall’art 3 della riforma costituzionale con 184 si, 12 no e 11 astenuti. E poi articolo 4 sulla Camera per la durata parlamentare di 5 anni, con 184 si, 4 no e 9 astenuti, e poi gli artt. 5 e 6, l’art 8, con la conferma dell’immunità dei parlamentari e l’art 9 che esclude le indennità al Senato con 193 si, 9 contrari e 8 astenuti. Confermata la soglia di 100 senatori, 95 nominati dalle Regioni e 5 per 7 anni, dal Presidente della Repubblica, ma non rinnovabili e tutti senza emolumenti. A seguire, è passato l’art 10 con 135 si, 39 no 11 astenuti, cambiando il Titolo V della Costituzione: si assegna alla CD la formazione delle leggi e incarichi specifici al Senato.

5 agosto: alla Camera, continua il lavoro sul decreto S1541, e in serata è prevista la fiducia, posta dal Governo sul voto finale al dl competitività, dopo la riunione dei capigruppo sul proseguimento dei lavori. In Commissione Finanze, audizione del Direttore Agenzia delle Entrate.
Al Senato, in Commissione Sanità decreto Lavoro e indagine conoscitiva SSN. In Aula, conversione in legge con modificazioni del decreto – legge 24/06/14 n.90 recante norme urgenti per la semplificazione e trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (1582) già approvato dalla CD e, a seguire discussione dei disegni di legge costituzionali. Art 16 si a decreto omnibus con 205 si, 34 no e 9 astenuti. In discussione gli art 13/14. Il decreto fiducia per la P.A. ha ottenuto160 si e 106, adesso torna alla Camera per concludersi entro il 23 agosto. Il Decreto competitività ha ottenuto la fiducia con 352 si, 193 no e 7 astenuti, ci sono stati 181 odg e il sì definitivo è arrivato in giornata.
Interlocuzione canale di comunicazione importante per il Paese. Stretta sulle responsabilità dei giudici ed è previsto l’obbligo di rivalsa fino alla metà dello stipendio.

6 agosto: alla Camera continua la discussione sul decreto S1541, e poi disposizioni urgenti per il rilancio e lo sviluppo delle imprese, rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2013 e assestamento Bilancio per il 2014, discussione sui reati di depistaggio e inquinamento delle prove, mozioni per Enrico Forti in prigione negli Usa e F35, mozione per il cognome dei figli. Votata la fiducia sulla competitività, con 352 si, 193 no e 7 astenuti. Voto finale in Aula nella giornata con la fiducia e 303 si, 163 no e 9 astenuti.
Al Senato in Aula fiducia sul dl relativo alla P.A., il decreto torna alla Camera per essere votato entro il 23 agosto. È proseguita in Aula la valutazione e discussione dei disegni di legge costituzionali, e ne sono stati votati 27. L’art 10 del progetto approvato con 159 si, 39 no e 11 astenuti, assegna alla CD la formazione delle leggi e incarichi specifici al Senato. Con l’art 16, decreto omnibus, meno potere alla CD di concedere legge amministrativa e modalità, fiducia con 205 si 34 no, 9 astenuti. Voto finale sulla abolizione del bicameralismo perfetto anticipato a giovedì 7 agosto. Nessuna elezione diretta del Presidente della Repubblica, solo da Camera, con tre soglie di maggioranza, 2/3, 3/5 e dalla ottava votazione, maggioranza semplice; o senatori a vita restano per 5 anni; a seguire fiducia al Governo e poi abolizione del Cnel e art 22, 23, 24, e 25 sui poteri del Presidente della Repubblica con 179 si, 140 no e 9 astenuti. Votato anche l’art 28 con abolizione delle Province con 179 si, 41 no e 9 astenuti.
I dati del Pil, per il secondo trimestre consecutivo sono negativi e l’Istat certifica la recessione tecnica con la Borsa che perde oltre il 2% e lo spread risale a 272 punti base.
Alla Camera, in Aula seguito della discussione del disegno di legge con modifiche del dl 24/06/14 n. 90 recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e l’efficienza degli uffici giudiziari, già approvato dalla CD ma modificato dal Senato (C 2486 –B). a seguire informativa urgente del Governo sugli in materia di revisione della spesa pubblica, alla luce degli attuali vincoli di Bilancio. Discussione dei disegni di legge Rendiconti generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario del 2013 (C2541). A seguire Disposizioni per l’assestamento del Bilancio dello Stato e dei Bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2014 (C2542 –A). discussione delle Relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere sulla domanda di autorizzazione dell’utilizzazione di intercettazioni e comunicazioni, nei confronti del Deputato Genovese. Esame e votazione delle questioni pregiudiziali riferite al disegno di legge e conversione in legge 01/09/14 N. 109 recanti proroga delle missioni internazionali di FF.AA e Polizia, iniziative di cooperazione e sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (C2598). Il decreto sulla P.A, e passato in via definitiva con 303 si, 163 no e 9 astenuti.
Al Senato, in Aula seguito della discussione dei disegni di legge costituzionali, il Referendum propositivo e di indirizzo ha ottenuto 220 si, 11 no e 13 astenuti, da inserire in Costituzione, ora è solo abrogativo. 150.000 firme e non 50.000 per avanzare proposte di iniziativa popolare. L’art 12 che stabilisce una corsia preferenziale dei Disegni di legge del Governo ha ottenuto 185 si, 34 no e 7 astenuti. Assunzione di responsabilità per Regioni ed Enti locali, nel caso di grave dissesto finanziario, ha ottenuto 167 si, 46 no e 7 astenuti, con modifica dell’art 120 della Costituzione. L’art 30 della legge costituzionale modifica il Titolo V della Costituzione art 38 sulle riforme promosso con 167 di, 46 no e 7 astenuti. Il dl Competitività è passato in via definitiva con 155 si e 87 no. L’art 30 del ddl, riforma che modifica il Titolo V della Costituzione, ha avuto l’ok con clausola di informativa per le Regioni a tutela dell’Unità della Repubblica e dell’interesse nazionale.
In giornata è stato siglato l’accordo per la firma dei patti Az – Etihad con firma conclusiva domani 8 agosto.

8 agosto: Firma nel pomeriggio degli accordi per Az e Etihad. Votazione finale sul complesso delle modifiche costituzionali al Senato, al termine della discussione dei disegni di legge. Alla Camera in Aula, conversione in legge del decreto – legge 01/08/14 n. 109 sugli F35; a seguire inizia la discussione nell’ambito della Presidenza italiana del Consiglio della Ue, per la tutela degli animali, e sempre a seguire iniziative per la riforma dei criteri di formazione del Bilancio comunitario, con particolare riferimento al meccanismo del cosiddetto “sconto inglese”. Si definitivo sulla P.A. con 346 si, 177 no e 8 astenuti. Al Senato discussione finale sulle modifiche costituzionali e si definitivo al dl competitività con 153 si, 27 no. Seggio a vita per gli ex – Capi di Stato. Oggi è il 58esimo anniversario del disastro di Marcinelle dove morirono 262 minatori di cui 136 italiani.
Al Senato votazione finale sulle modifiche costituzionali, assenti dall’Aula i M5S mentre Gal e Lega non votano. A Francoforte il Presidente della Bce invoca la cessione di sovranità nazionale alla Unione europea, pur di fare le riforme necessarie e il Premier Renzi si dichiara d’accordo.
Primo via libera delle quattro necessarie per le riforme costituzionali al Senato. Assenti M5S, Lega, Sel, Gal, dissidenti Pd e Fi il voto a favore è stato con 183 si, nessun no e quattro astenuti. Adesso il testo passa alla Camera per la seconda delle 4 letture di riforma costituzionale, poi torna al Senato e di nuovo a Cd per la quarta e ultima lettura. Delle ulteriori tre letture necessarie con i risultati delle votazioni renderemo conto la prossima settimana.

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