FRASCATI – Ancora una nota critica a bilancio della manifestazione ciclistica di ieri

Da Massimiliano Giannocco, consigliere nazionale del Partito liberale italiano e promotore del progetto “Decoro liberale”, in merito alla Granfondo di ieri riceviamo e pubblichiamo.

“Quello che è successo ieri, domenica 12 ottobre 2014, è stato l’ennesima tortura per i cittadini romani e dei Castelli romani (LEGGI l’articolo). La gara ciclistica organizzata, che ha interessato vari Comuni a partire da Roma Capitale, ha reso una tranquilla domenica laziale, da godere per il bel tempo che ancora ci coccola nella nostra splendida Regione, in un girone dantesco.

La zona sud di Roma si è letteralmente paralizzata e chi ha avuto la malaugurata intenzione di prendere il Grande Raccordo Anulare per raggiungere gli amati Castelli Romani si è trovato imbottigliato in un traffico infernale. Per fare un esempio, intorno alle ore 12 di ieri, per percorrere il tratto del GRA che dall’Eur conduce a Via Appia Nuova, circa 10 chilometri, c’è voluto circa 1 ora e mezza. Questo perché? Perché è stata chiusa una strada di strategica importanza, la Via Ardeatina, per consentire tale gara ciclistica.

Nulla contro l’iniziativa di per sé, ma viene il dubbio che chi ha organizzato e autorizzato l’evento non conoscesse la logistica di Roma e dintorni né le abitudini dei cittadini: cosa gravissima soprattutto per chi è chiamato a tutelare il territorio.

(Immensi i disagi soprattutto per tutti quei Comuni, come Ciampino e Marino, che si trovano a ridosso della via Appia Nuova, rimasta paralizzata fino a tardo pomeriggio, per il fatto di essere inserita sia nel percorso di andata che in quello di ritorno dell’anello del tracciato di gara, ndr)

Si consideri che la domenica Via Ardeatina ha un ruolo centrale per chi vuole entrare o uscire da Roma, essendo la vicinissima Via Appia Antica (e dintorni) chiusa al traffico, giustamente pedonalizzata per consentire a romani e turisti di ammirare le bellezze della Regina Viarum.

Si può immaginare le conseguenze della doppia chiusura: Via Appia Antica e Via Ardeatina inibite al traffico in contemporanea, con gli automobilisti costretti a muoversi optando per la Via Appia Nuova da San Giovanni o per il Grande Raccordo Annuale, da raggiungere dalla zona Eur.

Senza dimenticare che la stessa Via Appia Nuova costituiva il secondo girone dantesco per i malaugurati automobilisti, con code anche lì chilometriche.

Si aggiunga il fatto che stiamo parlando di una domenica senza partite di calcio della Serie A, volenti o nolenti fattore da considerare, visto l’amore degli italiani per questo sport, tale da condizionarne le abitudini e, dunque, gli spostamenti domenicali.

La frittata è fatta!

Ora non si vuole che queste parole vengano prese come meramente polemiche. L’obiettivo è che si rifletta un po’ di più, che si programmi meglio e che qualunque iniziativa, anche lodevole, venga presa, non si traduca in un autentico boomerang a discapito della cittadinanza.

Sinceramente preferiamo tutti una domenica “bestiale”, come canta Fabio Concato, a quella “infernale” che ci hanno regalato ieri i nostri Comuni”.

 

FONTE: ilmamilio.it

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