unioni civili

E ritorna a far discutere  di nuovo il delicato problema mai risolto in Italia delle coppie Gay.

Berlusconi che si scatta un Selfie con Luxuria, Alfano che prende le distanze come se riconoscere una situazione di fatto faccia crollare il mondo che da sempre è esistito ….

Riconoscere o no il diritto istituzionale a coppie dello stesso sesso diritti e doveri reciproci  ancora una volta divide il paese. Un Paese  diviso tra chi vuole “rilanciare ” il concetto di Famiglia unico stereopito possibile, e coloro i quali invece coscienti della realtà delle cose “saggiamente” la vuole disciplinare.

Ogni  volta vissuto nel modo sbagliato , come se dovesse essere l’elemento che li riconosce come tali, nonostante esistano, o come fosse un “referendum” pro o contro le unioni civili anche tra soggetti dello stesso stesso, o peggio come fosse una gara tra due modelli in cui uno vuole essere “venduto”  erroneamente  come migliore tra i due.  I due modelli Matrimonio e unioni civili , non deve essere  concepito come una gara, e un modello non esclude l’altro, anzi possono convivere parallelamente come avviene anche in altri Paesi più veloci democraticamente nel riconoscere diritti e doveri tra individui prima e cittadini dopo.

L’argomento in Italia è sicuramente più delicato considerando la presenza della Chiesa, nonostante oggi ci sia un Papa decisamente più aperto e accogliente dei precedenti, ma è indubbio che non è negando una situazione che di fatto esiste dai tempi che furono, il problema venga meno.

Possiamo fare mille considerazioni: genetiche, naturali , viziose , e simili, ingarbugliarci in mille sottocapitoli antropologici, i fatti sono e rimangono, e non è negandolo, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi che si risolverà da solo.

Sulla carta “Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono volontariamente all’istituto giuridico del matrimonio, o che sono impossibilitate a contrarlo, alle quali gli ordinamenti giuridici abbiano dato rilevanza o alle quali abbiano riconosciuto uno status giuridico. La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un’estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare sia coppie di diverso sesso sia coppie dello stesso sesso; il diritto non è rimasto indifferente all’evoluzione dei costumi ed esiste oggi un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni in molti Stati .”

La legge, che ha lo scopo di regolare i rapporti civili tra gli individui , deve essere uno strumento capace di colmare i vuoti delle situazioni che esistono.

Bisognerebbe ragionare per step, un passo alla volta. Senza confodere le idee su piani diversi, sintetizzare istanze complesse tutte insieme,  non serve a risolvere una situazione che mai come in Italia divide cosi tanto e da troppo tempo.

Molti contrari alle Unioni dei Gay perchè giustificano verrebbe meno , a loro dire la “vera” famiglia, tradizionale,  come se non riconoscere la verità dei fatti facesse venir  meno l amore fra persone dello stesso sesso, altri che non vogliono paragonare l unione degli omosessuali a quelle delle coppie etero come se l amore fosse di seria A o serie B, stabilito da chi poi non si comprende, altri prendono tempo, fintamente disponibili alla questione, discutono discutono ma poi   il tempo passa e la situazione è ferma sempre allo stesso punto.

Io credo semplificando molto tutta la situazione cosi complessa che bisognerebbe guardare alla felicità delle persone e regolarne diritti e doveri, per tutti in egual misura.

Detesto le manifestazioni che ostentano e credo che non facciano bene neanche a coloro che le promuovano quando  “amplificano”  se stessi come delle “macchiette”, ma credo invece che sia giusto riconoscere dei diritti e doveri alle coppie in quanto tali.

Alla fine etero o omosessuali vogliono la stessa cosa, “romanticamente” sperare di passare il resto della loro vita insime, e i secondi poter essere protetti anche giuridicamente come i primi.

Tutto il resto che gira intorno può essere considerata solo una giostra che in tv ha garantito un pò di notorietà a qualcuno o politicamente o mediaticamente.

La “patata bollente”  dovrà essere gestita dall ‘istituzione che ci auguriamo risolva la problematica quanto prima, come avviene in ogni altro paese definito civile e rispettoso delle persone, perchè ad oggi,  la classe politica ” non sembra, cogliere le dimensioni del mutamento in atto”.

Personalmente  l’Atto di Marino non l’ho condiviso, pur essendo favorevole al riconoscimento delle unioni civili, un atto inutile e solo mediatico stando alla maggioranza della giurisprudenza che si è dedicata all’argomento, un atto mediatico, di facciata, che però sicuramente ha reso felici tante persone quel giorno, anche se consapevoli del “non valore giuridico” nella pratica.

Mi auguro piuttosto  che  le istituzioni  facciano  un passo qualitativamente superiore all’atto mediatico, e finalmente concretizzino e risolvano una situazione che ci trasciniamo da troppo tempo, per chiudere con una battuta, e alleggerire un argomento che lo si vuole appesantire più del dovuto, Soriano scriveva ” Sarebbe ora che ogni Stato del mondo si decidesse, una buona volta a concedere il diritto di sposarsi anche alle coppie omosessuali. Se non altro come punizione.”

 

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