Non sono stati certo giorni facili quelli appena trascorsi dal nostro  Premier e la strada sembrerebbe essere tutta in salita, anche per il prossimo futuro. “L’incantesimo Berlusconi” si è spezzato, e l’hanno intuito molto bene i corrispondenti esteri, che dalle pagine dei loro giornali analizzano con curiosità ed interesse il “berlusconismo”. Che qualcosa stesse accadendo se ne sono accorti tutti poco più di due settimane fa, quando al primo turno delle amministrative sono andati al ballottaggio Pisapia e Moratti a Milano, e De Magistris e Lettieri a Napoli. Ha colpito il voto di protesta dei grillini e preoccupato il forte astensionismo (vero vincitore di queste elezioni).

L’esternazione di Berlusconi al G8 ha lasciato annichiliti gli osservatori internazionali, confusa la gente comune e basito Obama che appresa la terrificante notizia – che l’Italia fosse sottoposta ad una dittatura della magistratura (comunista) – ha sicuramente pensato che fosse una candid camera. Il povero Frattini ha tentato di spiegare l’accaduto dicendo ” è il segnale di un profondo dolore e dobbiamo cercare di capire…” Analizzando però più a fondo le pagine dei quotidiani come “Le Monde”, “Le Figaro”, “Le Nouvel Observateur”, “The Wall Street Journal”, “The International Herald Tribune”, “The Washington Post”, e i “lontani”  “L’Orient-Le jour” (Libano) e “AuFaitMaroc”, viene fuori un’analisi puntuale e precisa della situazione poco rosea del nostro paese. Si dice che Berlusconi abbia perso per la sua volgarità, aggressività, egoismo ed egocentrismo. Non è neanche piaciuto il fatto che abbia addossato le colpe ai “pesci più piccoli”. Pisapia al contrario è stato definito rassicurante, allegro e affabile, l’uomo giusto a Milano.

Altro punto che è stato sottolineato con attenzione è il fatto che non abbia vinto la sinistra, ma è stata una sconfitta della destra, ci sono state troppe astensioni per giudicare. Ha colpito l’ammissione di disfatta di Berlusconi che è stata definita una “vera rivoluzione”, come ha impressionato il fatto che ben due magistrati, i “pericolosi comunisti”, abbiano preso il posto di “comando” nelle due città simbolo dell’Italia. Ci si chiede cosa succederà ora. Ci sarà un’implosione del PDL (la Melchiorre già ha dato le dimissioni e Bondi…forse si, forse no…)? Una crisi di governo? Elezioni anticipate? Non possiamo dirlo, ma quello di cui siamo certi, e lo dicono anche all’estero, è che gli italiani sono arrabbiati e non si può più far finta di niente, l’Italia necessita di personalità emergenti, volti nuovi e gente capace, l’opposizione si sta organizzando utilizzando internet, in contrapposizione all’uso smodato dei mass media da parte di Berlusconi e, in generale, dei leaders politici attuali. Il governo non ha più neanche il sostegno degli imprenditori ai quali Berlusconi aveva promesso una “Rivoluzione Liberale” mai arrivata. C’è molto da fare, una nuova Italia può ricominciare a respirare, non è più così sicuro che l’ingombrante e traballante sagoma del nostro Primo Ministro continui ad oscurare l’orizzonte politico ed economico del nostro Paese. Che questo due giugno segni l’inizio di una nuova pagina per il nostro meraviglioso Paese che merita di più…molto di più…

A. Masera, “Italians are angry with their politicians; it would be foolish to ignore them”, “The Guardian”, 26 Maggio 2011

“… Più di 2 milioni di giovani italiani ( 22% dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni), sono nel 2010 NEETS (not in employement, education or training – disoccupati, non vanno a scuola ne fanno alcun tipo di apprendistato), vivono ancora a casa a carico dei genitori, senza nulla da fare e senza speranza. Ottocentomila donne sono discriminate, perdono il lavoro appena partoriscono o addirittura se rimangono incinte, facendo si che le donne italiane non possano conciliare lavoro e maternità, un anacronismo che cancella decenni di conquiste femministe. Tutto questo rappresenta la radiografia dell’Italia di Berlusconi: un paese che sta diventando vecchio, povero, degradato, un paese con un governo che ha scelto di punire i giovani e le donne… Mentre in Spagna gli “Indignados” erano sulle prime pagine di tutti i giornali, la versione italiana degli “indignati” è venuta a galla attraverso le ultime elezioni amministrative dove i gruppi di “protesta” hanno preso tra il 10% e il 15%, incluso il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo… questi movimenti tengono a sottolineare che non sono “né di destra né di sinistra” e sono cresciuti senza aiuti economici o copertura televisiva, ma solo grazie alla rete…”

AFP per “Le Figaro”, “G8: Berlusconi se plaint à Obama”, 27 Maggio 2011

” Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, ha denunciato ieri, a margine del G8 di Deauville, “la dittatura dei giudici di sinistra” prendendo da parte il Presidente Obama, che ha reagito con freddezza e stupore… Berlusconi ha fatto dell’accanimento dei magistrati “rossi” un’ossessione politica… Ma averne voluto parlare al presidente della prima potenza mondiale, durante un summit dedicato a questioni internazionali fondamentali come la guerra in Libia, gli ha valso la derisione di tutti i quotidiani della penisola…”

AFP per “Le Monde”, “Quand Berlusconi interpelle Barack Obama sur la dictature de juges de gauche en Italie”, 27 Maggio 2011

” Silvio Berlusconi ha approfittato del G8 di Deauville, giovedì 26 e venerdì 27 maggio, per perorare la sua causa personale a Obama… L’incontro è stato filmato, il contenuto di questo scambio di battute, durato due minuti, reso pubblico. Berlusconi, che è coinvolto in diversi processi – soprattutto per abuso di potere e incitazione di minorenne alla prostituzione – ha dichiarato al presidente americano :” abbiamo presentato la riforma della giustizia, e per noi è fondamentale perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei magistrati di sinistra”. Davanti ad un Obama impassibile, che scuoteva leggermente la testa in direzione dell’interprete, Berlusconi insiste :” ho subito 31 processi e sono sempre stato prosciolto”…”

Associated Press per “The Washington Post”, “Berlusconi tells Obama that lefist judges have virtual dictatorship”, 27 Maggio 2011

” Il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi ha protestato per il comportamento nei suoi confronti dei “giudici di sinistra” durante il summit del G8, raccontando ad un chiaramente perplesso Obama che in Italia rappresentano una “dittatura”. I suoi commenti, riportati dai telegiornali nazionali hanno aperto una raffica di critiche da parte dei magistrati e dei politici all’opposizione…”

T. Kington, “Silvio Berlusconi’s mayor faces a shock defeat as Milan tilts to the left”, “The Guardian”, 28 Maggio 2011

“… Gli avversari hanno definito la campagna elettorale delle Moratti la più violenta e xenofoba a memoria d’uomo. Questa è la città di Silvio Berlusconi, il posto dove ha fatto fortuna e dove ha istituito il suo quartier generale. La sinistra non l’ha presa in considerazione per due decenni, ma ora, la Moratti che rappresenta il PDL di Berlusconi, è nei guai, e in parte a causa degli scandali collegati al “bunga bunga” che hanno fatto della Milano politica una città sgradevole…E’ stata la prospettiva di vedersi portar via Milano da un ex comunista che ha portato Berlusconi a dirottare la campagna della Moratti, mostrandosi a tutti i suoi comizi facendo promesse sconclusionate come triplicare l’aiuto finanziario agli anziani… Berlusconi ha anche cercato voti insultando i magistrati, definendoli “un cancro”. La settimana scorsa un decisamente imbarazzato Obama è stato “informato” da Berlusconi, durante il summit dei G8, sulle persecuzioni che deve subire da parte dei giudici… Se Pisapia vincesse, sarebbe uno dei risultati più impressionanti della storia politica italiana. Stella crede che contro ogni probabilità e dopo una campagna elettorale al vetriolo, potrebbe succedere. “Tutto tende a cominciare a Milano, dal Risorgimento al Socialismo, dal fascismo a mani pulite”, ha detto. “Silvio Berlusconi è nato qui, ed è possibile che la sua era finisca qui”.

P. Ridet, “Berlusconi face au spectre d’une défaite sur ses terres”, “Le Monde”, 29 Maggio 2011

” E’ a Milano che tutto è cominciato per Berlusconi… E’ qui che tutto potrebbe finire? Il secondo turno delle elezioni amministrative potrebbe segnare l’inizio della fine per il “Cavaliere” abituato al ribaltamento delle situazioni più controverse. “Non ci sarà nessuna crisi, anche se perdo”, ha avuto cura di sottolineare, venerdì 27 maggio. Per il semplice fatto che parli di sconfitta si tratta già di una rivoluzione… Al termine di una campagna violenta dove gli avversari hanno tentato di affondare Pisapia tirando fuori vecchie storie di associazione con l’estrema sinistra terrorista, la destra, che gestiva la capitale economica da più di 20 anni, ha dovuto arrendersi all’evidenza… Pisapia ha saputo scrollarsi di dosso l’etichetta di uomo di sinistra. Grazie a discorsi tranquilli e moderati, ha attirato le forze vive della città: i giovani, parte degli imprenditori, la chiesa e la borghesia… Prendendo di mira i giudici La Moratti e Berlusconi si sono “dimenticati” di affrontare i veri problemi della città: l’expo del 2015 e la perdita di competitività della capitale lombarda nella classifica delle grandi città europee…”

D. Babington, ” Fin des éléctions municipales à enjeu national en Italie”, “Le Nouvel Observateur” , 30 Maggio 2011

“… I risultati, che saranno resi ufficiali dopo le 15, potrebbero indebolire ulteriormente il Presidente del Consiglio, che si deve già confrontare con un processo per malcostume e diversi processi per corruzione e mettere in pericolo la sua coalizione di destra… Durante la campagna per il primo turno, il Presidente del Consiglio aveva presentato queste elezioni amministrative come un referendum sulla sua persona e sulla sua politica. Gli elettori gli hanno risposto: la sinistra, anche se con poca “verve”, ha facilmente conservato Torino e Bologna, e costretto Milano e Napoli al doppio turno… Silvio Berlusconi, il cui mandato finirà nel 2013, ci ha messo un po’ a reagire ai risultati del primo turno, per poi lanciarsi in una campagna aggressiva, monopolizzando l’etere e prendersela con i suoi avversari preferiti, la sinistra e i giudici comunisti… Se Milano cede alla sinistra, i cui elettori sono “senza cervello”, si trasformerà in una “zingaropoli” invasa dagli islamici, ha affermato poco prima di rendersi al G8 di Deauville dove ha confidato a Obama che l’Italia stava subendo la “dittatura dei magistrati”… Umberto Bossi ha fatto sapere che non si farà trascinare sul fondo dal PDL.”

M. Padovani, “Le début de la fin pour Berlusconi”, “Le Nouvel Observateur”, 30 Maggio 2011

” E’ una vera debacle per Silvio Berlusconi: queste amministrative, che coinvolgevano 13 milioni di elettori italiani, sono state una notevole sberla per il Presidente del Consiglio, il padrone del PDL, il tycoon delle televisioni private. Malgrado mezzi potenti, quest’uomo ha perso due delle città simbolo nelle quali si era impegnato in prima persona: Milano, che è stata la culla della sua fortuna economica e politica, Napoli dove si recava spesso per mostrare come si amministrava una città, anche se invasa dalla spazzatura. Gli elettori di Milano e Napoli hanno scelto due candidati non berlusconiani… Ma anche la sinistra ha buone ragioni per riflettere, nessuno dei vincitori viene dal PD…”

E. Povoledo, “More Blows to Berlusconi Coalition”, “The New York Times”, 30 Maggio 2011

” La coalizione di centro destra che ha fin qui governato l’Italia, è stata clamorosamente battuta al secondo turno delle amministrative… una sconfitta che ha ulteriormente indebolito il Primo Ministro Silvio Berlusconi che si è visto sempre più soffocato da un crescente malessere all’interno della già esigua maggioranza e dalle vicissitudini giudiziarie… Il centro-sinistra ha anche vinto ad Arcore, la piccola cittadina lombarda dove si trova la sontuosa villa di Berlusconi (e dove i magistrati milanesi dicono abbia avuto rapporti con minorenni). Questa sconfitta sembrerebbe aprire nuovi scenari nella politica italiana, anche se Berlusconi ha ripetutamente affermato che non avrebbe ceduto anche se la coalizione perdeva pareri favorevoli… Vittorie di questo tipo però non si trasformano automaticamente in voti per l’opposizione a livello nazionale. Né Pisapia, il vincitore di Milano, né De Magistris, vincitore a Napoli, vengono dalle fila del PD.”

R. Heuzé, “Berlusconi se prépare à perdre Milan”, “Le Figaro”, 30 Maggio 2011

“… Questo voto porterà sicuramente ad una svolta la politica italiana. Dopo aver vinto tre elezioni di seguito dal suo rientro alla presidenza del consiglio, Silvio Berlusconi risente di un erosione del suo potere… Durante la campagna milanese, esecrabile per i suoi eccessi verbali, la Lega Nord ha pigramente sostenuto la Moratti e moltiplicato le richieste, sempre più difficili, come il trasferimento di due Ministeri a Milano. Berlusconi ha contribuito in questo disastro proponendosi capolista e  facendo di queste elezioni un referendum sulla sua persona… Gli attacchi più duri li ha riservati ai magistrati, che lo “perseguitano”. E’ arrivato a denunciare à Deaville, durante il G8, la “dittatura della magistratura”, durante un colloquio “privato” con un Obama visibilmente perplesso. L’episodio ha provocato le ira di Daniela Melchiorre, che appena arrivata a coprire il ruolo di sottosegretario allo sviluppo economico, ha dato le dimissioni…”

R. Heuzé, “Berlusconi perd Milan, son fief historique, aux municipales”, “Le Figaro”, 31 Maggio 2011

” Le elezioni amministrative hanno portato allo sbando il Presidente del Consiglio e i suoi alleati della Lega Nord. Per la prima volta dal suo rientro nel 2008, Silvio Berlusconi subisce una cocente sconfitta…perde la sua città feticcio, Milano, che la destra amministrava dal 1993 e non riesce a scalzare la sinistra, che governa Napoli anch’essa da vent’anni… La sorpresa di questo voto viene da Napoli, dove Luigi De Magistris (IdV) ha beneficiato a pieno dei voti della sinistra… Giorni difficili aspettano il Premier, con la ripresa del processo Rubygate. Questa sconfitta mette a dura prova la coalizione. La Lega Nord, furiosa per aver perso consensi, vuole reagire e ritrovare l'”armonia” con la sua base e l'”identità” perduta…”

AFP per “L’Orient-Le Jour”, “Cuisante défaite pour Berlusconi aux municipales”, 31 Maggio 2011

” La destra del Cavaliere perde Milano e Napoli. La destra di Silvio Berlusconi ha perso ieri il suo feudo, Milano, e non è riuscita a sottrarre Napoli alla sinistra, che vede in questa sconfitta alle amministrative un segnale premonitore per la fine politica del Cavaliere… Capitale economica del paese, Milano è la città dove è nato Berlusconi, la sede del suo impero mediatico Fininvest e il feudo elettorale della destra da 18 anni. In questi ultimi 15 anni, la sinistra non era mai arrivata al ballottaggio, perdendo sistematicamente al primo turno. Il voto di Milano è stato considerato da Berlusconi come un test nazionale. Anche se Pisapia ha portato avanti una campagna elettorale basata esclusivamente su problemi locali, la destra ha perso anche Arcore, cittadina alla periferia di Milano, dove si trova la residenza privata del Capo di Governo, teatro, secondo i media, di numerose feste a luci rosse…”

S. Meichtry, G. Zampano, “Italy’s Ruling Coalition Loses Key Local Elections”, “The Wall Street Journal”, 31 Maggio 2011

” La coalizione di centro-destra del Primo Ministro Silvio Berlusconi ha subito una clamorosa sconfitta nelle elezioni amministrative che si sono svolte in buona parte dell’Italia – inclusa l’inaspettata perdita della città natale di Berlusconi, Milano – un risultato che ha indotto gli alleati a richiedere un cambiamento nella strategia politica. La sconfitta rischia di attizzare le tensioni tra il vecchio miliardario e i membri della Lega Nord, la chiave di volta della sua coalizione di governo… E’ troppo presto per capire quali sarebbero questi ulteriori “cambiamenti” che Berlusconi vorrebbe attuare, ma gli analisti hanno detto che le sue controverse vicende personali hanno distratto il governo dal varare le misure necessarie a dare una svolta all’economia e alla crescita dell’Italia… Berlusconi ha detto che il governo farà pressioni affinché ci sia una revisione del codice fiscale, una riforma della giustizia e il rilancio delle zone più povere del Sud… Lunedì sera, l’approccio battagliero sembrava aver fallito, e i critici si chiedevano se il carismatico leader avesse perso il tocco magico…”

AP per “The Washington Post”, “Italy’s 150th birthday bash puts scandal-free president in limelight”, 1 Giugno 2011

” L’Italia ha invitato dozzine di capi di stato alle sontuose celebrazioni per festeggiare il centocinquantesimo anniversario della nascita della Nazione, mettendo in nuova luce il Presidente “senza macchia”… Solitamente augusta figura in secondo piano, Napolitano è diventato l’unica capaci di mantenere unito il Paese, conosciuto per le sue storiche fratture e drammaticamente diviso dalla figura di Berlusconi, che è stato messo sotto tiro per scandali di sesso e corruzione… I due uomini hanno recentemente incontrato il Presidente Obama, e le differenze di comportamento nei loro confronti non sono sfuggite agli italiani…”

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