giuramento mattarella

La settimana è iniziata con il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione vigente del dodicesimo Presidente della Repubblica italiana. Nel discorso inaugurale, tre almeno i fatti degni di nota: avere ricordato l’uccisione di Stefano Gai Taché all’uscita della Sinagoga di Roma, da parte di un commando di delinquenti, e Stefano è stato ricordato dal Presidente, bambino italiano, l’impegno esplicito per i nostri due marò e la Canzone del Piave (inno nazionale della Resistenza al nazi -fascismo) suonata all’Altare della Patria dopo il deposito della corona d’alloro per onorare tutti i nostri morti nella prima guerra mondiale. Sia permesso ricordare come il primo ad abbracciare il Rabbino di Roma e accompagnarlo per le strade e piazze non solo del Portico d’Ottavia fu Aldo Bozzi, deputato e Presidente del Pli.

3 febbraio: il Premier Renzi ha ricevuto il neo eletto Premier greco.

4 febbraio: il Premier greco ha iniziato tutta una serie di proposte a vantaggio del suo Paese ma la Ue non è d’accordo e controbatte, accordi europei alla mano.

La Norman Atlantic sta per essere trainata da Brindisi a Bari ed intanto è stato trovato un corpo carbonizzato su un tir anch’esso carbonizzato.

Rissa continua tra partiti e gruppi politici, con pericolo di fortissima instabilità.

5 febbraio: rottura del patto del Nazareno, deficit Italia, dall’Ue un’approvazione perché, malgrado la crescita sia bassa, l’insieme funziona meglio.

Anticorruzione: l’intesa a livelli di maggioranza estende la punibilità. Settimana prossima il testo del decreto. Scelta civica, eccetto il fondatore Monti, confluisce nei Democratici.

6 febbraio: alla Camera, in Aula, risposte ad interrogazioni urgenti.