yoga

“troppi gli episodi di violenza al giorno d’oggi…difficoltà economiche e tristezza fanno vivere i nostri figli in un clima di disagio e negatività, privi dei veri valori della famiglia. Aiutiamoli a crescere positivi nei confronti del futuro, trasformiamo in bene ogni lor pensiero, aiutiamoli ad avere fiducia in se stessi….diventeranno così uomini e donne migliori”

Si sa che al giorno d’oggi, lo “stress” colpisce anche i bambini.

I fattori scatenanti sono principalmente:  la costrizione a stare fermi e di concentrarsi per lunghi tempi;  la competizione e pressioni perché siano “più bravi” degli altri; l’aumento dei divorzi e la quasi sempre mancanza di rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori;  la solitudine,  per via dei genitori impegnati nelle attività lavorative con conseguente isolamento  dagli  amici con cui giocare; i video game, facebook, internet.

I bambini hanno sempre più bisogno di ritrovare la gioia di ridere e giocare! Lo Yoga li può far divertire e aiutare a ridurre lo stress ed allontanare il rischio di depressione.

Allora perché non aggiungere lo Yoga nel programma scolastico?

La testimonianza di un’esperta: Lara Maggi.

lara maggi

Lara Maggi si avvicino’ allo Yoga circa 11 anni fa.

Dopo la Laurea in Psicologie Orientali e cinque anni di Accademia di Yoga a Brentonico (Tr) , ha continuato ininterrottamente lo  studio della disciplina recandosi svariate volte in India, frequentando i maggiori maestri viventi e tenendo lezioni nelle scuole di Arambol nel Goa.

Nel tempo ha sviluppato una sua personale visione della disciplina , infatti lo Yoga non si è cristallizzato in una forma rigida ma è tuttora in divenire. 

Yoga a scuola? Sì, proprio così. In un articolo apparso su La Repubblica l’undici marzo del 2011,si viene a conoscenza del fatto che, due volte alla settimana, in alcune scuole italiane, durante l’orario scolastico si tengono corsi di Yoga.

Il protocollo che permette allo Yoga di entrare in classe è stato firmato cinque anni fa dal Ministero dell’Istruzione con le principali associazioni italiane della disciplina orientale. A Barletta, in Puglia, è nata proprio allora una delle esperienze più solide d’Italia, ma anche a Reggio Emilia, negli asili e nelle scuole d’infanzia più premiati del paese, lo yoga viene praticato fin dai tre anni. Il protocollo prevede che lo yoga possa essere insegnato non solo ai piccoli, ma anche nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Come viene spiegato in questo articolo con lo Yoga si sperimenta una nuova possibilità educativa, che sostiene e al tempo stesso prepara l’insegnamento scolastico: l’auto-educazione. Non si tratta di imparare una nuova materia, ma di creare una base solida, uno spazio di accoglienza, che trasforma le situazioni di disagio a partire dalla riscoperta delle risorse personali, un luogo dove fioriscono la concentrazione e la creatività.

 

 

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