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La storia di un popolo è rappresentata anche dagli edifici che nel corso del tempo sono stati costruiti , oggi sembrerebbero essere a “rischio” per rispondere ad esigenze di cassa alcuni immobili storici della Cittadina.

Le opposizioni hanno “lanciato” due raccolte firme: la prima, contro la vendita dell’ area dei “tiratori” e la seconda per “il monitoraggio di tutto il patrimonio immobiliare”

L’immobile dei “Tiratori” rappresenta uno dei simboli di Matelica, di proprietà comunale, vincolato dalle belle arti, e l’attuale amministrazione sembrerebbe abbia deciso di venderlo per   reperire capitali sufficienti trovandosi in difficoltà, dopo aver applicato le tradizionali tasse   dell imu e non aver ottenuto le entrate previste, causate dall alto tasso di disoccupazione di cui gode la città, a seguito della crisi aziendale che ha caratterizzato il territorio.

Per vendere tale immobile sará necessario non solo il permesso delle strutture competenti delle Belle Arti, ma anche il cambio di destinazione d’uso per accontentare il futuro acquirente.

L’immobile sarà venduto per un impianto fotovoltaico da 350 mila euro.

Il problema della vendita degli “ Edifici Storici” che caratterizzano la storia di un paese, e che attualmente é considerato un punto di ritrovo per giovani e meno giovani, non dovrebbe essere sottovalutato, sopratutto quando ci sono altre alternative da prendere in considerazione.

Per questo insieme alla raccolta firme per evitare la vendita Dell immobile storico dei Tiratori, si affianca un altra raccolta firme per il monitoraggio di tutto il patrimonio immobiliare, per evitare il consumo del territorio, arginare la dissipazione del territorio non significa solo preservare la qualità dell’ambiente, ma accrescere l’efficienza del sistema. Il consumo del suolo cresce, esattamente come la spesa pubblica, per difetto di regolamentazione e per conflitto di interesse del decisore politico.

In tempo di crisi anche le amministrazioni locali si trovano in difficoltà per reperire entrate sufficienti per gestire le varie attività.

Le amministrazioni è indubbio che si trovano difronte a decisioni importanti sia nella scelta dei servizi da erogare che nel ponderare dove reperire i capitali, ma quello che si richiede é lungimiranza, perché proprio in tempo di crisi, scelte avventate si ripercuoteranno inevitabilmente sul futuro.

Gli immobili storici insieme a i musei di Matelica come “il museo civico archeologico” , o il “ Piersanti ” dovrebbero essere maggiormente sfruttati, in una “rete” all’interno di un sistema che inevitabilmente possa generare turismo non solo culturale ma anche enograstronomico, che inevitabilmente garantirebbe maggiori entrate.

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