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Ambiente e industria conciliabili?

Le scelte delle amministrazioni posso essere spesso oggetto di critica, nessuno ha la ricetta perfetta per risolvere problemi tanti grandi come la crisi occupazionale. A matelica una cittadina si ” spacca” politicamente riguardo una variante che vorrebbe facilitare l’iserimento di industrie nel comune, a svantaggio dell’amniente e delle attività agrivole e agroalimentari fortemente caratterizzanti il territorio.

Un problema che rispecchia anche le dinamiche nazionali, divise tra tutela dell’ambiente e industria, che spesso se mal gestita fortemente inquinante.

Consiglio comunale infuocato quello che prevede all’ordine del giorno la votazione di una variante urbanistica.

Le opposizioni gridano al pericolo : ” questa variante determinerà la possibilità di instaurare sul territorio industrie Rir, le più pericolose sottoposte alla normativa SEVESO”

Se tale ipotesi fosse corretta il territorio Matelicese sempre attento alla vocazionalità dei suoi prodotti tipici verrebbe meno.

Dall’altra parte una maggioranza che invece dichiara che la variante è necessaria per facilitare e incrementare l’occupazione nel settore industriale fortemente in perdita nel territorio”

Il consiglio comunale viene meno a seguito di un punto all ordine del giorno che causa l’abbandono delle minoranze dall aula prima dell appello , assenti assessore Catena, consigliere Boldrini, vice sindaco Canil.   Facendo venir meno il numero legale tutto si blocca.

All’ordine del giorno la proposta di una delibera che inserisce nel piano delle alienazioni beni comunali la vendita di 4 lotti nella zona industriale Cavalieri 31 mila metri quadri, su cui però vi é divieto di urbanistica.

Così facendo viene meno il DIVIETO di insediare industrie INSALUBRI di prima classe , secondo le opposizioni, che comprendono raffinerie produzione di sostanze chimiche   medicinali oli e resine, attraverso la variante urbanistica, abbreviando i tempi per richiedere i permessi e sveltendo le procedure in provincia e regione.

La maggioranza invece sostiene che la variante non darà luogo a nessuna facilitazione per insediare le R.I.R.

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