Berlusconi, Frattini, Maroni sono i personaggi politici maggiormente nominati dalla stampa estera questa settimana. Quello che fa riflettere è che le questioni “personali” del Cavaliere vengono citate lo stesso numero di volte di quelle che riguardano emergenze vere e proprie, come la questione di Lampedusa e i difficili colloqui diplomatici portati avanti in questi giorni, non solo per risolvere la questione libica, ma per tenere unita l’Europa. Testate importanti come The WallStreet Journal, Liberation, Le Figaro danno più enfasi agli articoli dedicati a Berlusconi e ai suoi “affaires”, che ai tentativi di Frattini di uscire da questo “problemino” chiamato Libia, o agli sforzi degli abitanti di Lampedusa nel farsi sentire. Anche il Times of India, parlando dell’Italia, preferisce dare spazio ad argomenti “futili” come i processi di Berlusconi, e riportare notizie che mettono in luce l’ottusità di certa polizia che, per ignoranza, arriva a creare incidenti diplomatici tra i due governi. Per che cosa poi? Per la questione di un turbante… Riportiamo di seguito qualche battuta, a voi i commenti.

V. Singh, “Italian envoy over turban row”, The Times of India, 25 Marzo 2011
“… l’Italia ha mandato a fuoco il Parlamento indiano, e non solo. L’India si è lamentata con le autorità aeroportuali di Milano, che hanno preteso che l’allenatore Sikh del golfista Jeev Milkha, si togliesse il turbante… il turbante non è un pezzo di vestiario qualsiasi che può essere riposto sul vassoio e passato allo scanner insieme alle scarpe, ma un simbolo di fierezza nazionale… Nonostante le scuse dell’Ambasciatore Monteforte e la sua promessa di indagare sull’accaduto, pochi giorni dopo si è verificato un’altro fatto simile… Dopo numerose proteste, l’Ambasciatore ha scritto al Congresso assicurando che “i sentimenti religiosi della comunità Sikh sono rispettati in Italia… e la regolamentazione per la sicurezza aereoportuale prevede misure specifiche per i Sikh, assolutamente compatibili e rispettose della loro religione…”

G. Zampano, “Berlusconi Appears in Court”, The Wall Street Journal, 29 Marzo 2011
“… Il Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha fatto una rapida apparizione in tribunale Lunedì, per difendersi dalle accuse di frode fiscale e appropriazione indebita determinata dai guadagni derivanti dai diritti sulle pellicole cinematografiche … Il premier ha rifiutato le due accuse da molto tempo… Lunedì mattina Berlusconi, durante un’intervista telefonica con un giornalista di una delle sue reti TV, ha giudicato le accuse “ridicole e senza fondamento”. Queste dichiarazioni sono state fatte prima di entrare all’udienza preliminare, che si sarebbe tenuta a porte chiuse. La prima udienza dopo otto anni… Il Leader italiano, che ha visto la sua popolarità scendere negli ultimi sondaggi, ha detto che pensa di partecipare a quasi tutte le udienze per potersi difendere d’avanti al popolo italiano…”

Associated Press per The Indian Times, “I’m de most accused man in the universe & history: Berlo”, 29 Marzo 2011
“… Il leader italiano ha una lunga storia di processi alle spalle, ma raramente si è fatto vedere davanti ad una corte. Ha sempre negato di aver agito in modo scorretto, e sostiene che sono i magistrati di sinistra che lo vogliono danneggiare politicamente… Berlusconi ha detto che i procuratori lo vedono come un “nemico politico e ideologico”, e come “l’ostacolo che impedisce alla sinistra di prendere il potere”… “sono l’uomo più accusato dell’universo e della storia…”

E. Joszef, “Le Cavaliere de retour au box des accusés””, Liberation, 29 Marzo 2011
“… Inaugurazioni di cantieri, Consigli dei Ministri o riunioni europee. Per anni, ha trovato scuse per evitare le convocazioni dei giudici… Dopo otto anni , Silvio Berlusconi si è finalmente presentato ieri mattina al Tribunale di Milano… Berlusconi aveva preparato con cura la messa in scena. Qualche decina di militanti del suo Partito (PdL), si sono precipitati all’uscita del tribunale gridando “Silvio, resisti!”… Le serate “bunga, bunga” gli sono costate molti punti nei sondaggi… insieme a questa nuova strategia giudiziaria e di comunicazione, la maggioranza di destra continua a presentare progetti di legge che limiterebbero i poteri dei giudici e permetterebbero di adottare norme che tolgano opportunamente dalle grinfie dei magistrati il Cavaliere…”

Agece France Presse per Le Figaro, “Libie: l’Italie propose un exil pour Kadhafi”, 27 Marzo 2011
“… Franco Frattini ha dichiarato che l’Italia presenterà il suo piano Martedì a Londra, durante la riunione sulla Libia… Secondo Frattini, il progetto prevede il cessate il fuoco sotto garanzia ONU, delle consultazioni allargate alle numerose tribù libiche e un “corridoio umanitario permanente” sul quale già sta lavorando con il governo turco. L’Italia ha colonizzato la Libia dal 1911 al 1942, e ha stipulato un trattato di amicizia nel 2008 per saldare i conti relativi a quel periodo. Questo gli ha permesso di diventare primo partner commerciale di Tripoli”.

Agence France Presse per Le Figaro, “Tunisie/Rome: rapatriements forcés”, 28 Marzo 2011
“… Roberto Maroni e il Ministro degli Esteri Frattini, sono stati Venerdì scorso a Tunisi dove hanno incontrato i principali dirigenti del Paese. Secondo Roma, questi si sono impegnati a metter fine alle partenze degli immigrati clandestini dalle coste della Tunisia. Da parte sua il governo italiano ha concesso un finanziamento di 80 milioni di euro destinati alla lotta contro l’immigrazione illegale… Secondo Maroni l’Italia è equipaggiata per i “rimpatri forzati”. “Li mettiamo sulle navi e li riportiamo a casa loro”, ha detto, sottolineando che questa procedura è “finanziata dalla UE e gestita da alcune organizzazioni internazionali…”

J. Borger e R. Norton Taylor, “Diplomats discuss Libya’s future as Italy plots Gadaffi’s escape route”, The Guardian, 29 Marzo 2011
“… Roma sta negoziando l’asilo per il leader libico, mentre sale la pressione dei paesi che lo vogliono vedere processato da una corte di giustizia internazionale… durante un’intervista alla ABC, Susan Rice ha dichiarato che non è stata presa nessuna decisione sull’esilio di Gheddafi, ma questa opzione non è stata esclusa… USA e Gran Bretagna non si opporrebbero a questa mossa, anche se preferirebbero vedere il leader libico di fronte ad una corte…”

A. Ghezali, “L’Union Africaine veut se réapproprier et regler la crise libyenne”, La Tribune – Algerie, 29 Marzo 2011
“… l’Italia ha annunciato l’intenzione di presentare a Londra, durante la riunione dei Ministri degli Esteri del gruppo di contatto politico della coalizione, un suo piano per la Libia. Il Presidente francese, Nicolas Sarkozy ha dichiarato di avere anche lui “delle idee” e di voler presentare un’iniziativa franco-britannica, in previsione di una soluzione politica al conflitto e dimostrare che l’opzione militare non è l’unica strada da intraprendere…”

AFP per Le Figaro, “Silvio Berlusconi attendu à Lampedusa, arrivée d’une embarcation de clandestins”, 30 Marzo 2011
“… la situazione sull’isola sarà risolta nel giro di 48 ore, assicura il Ministro degli Interni Maroni, Berlusconi dovrebbe anche annunciare che ci saranno degli indennizzi per gli abitanti di Lampedusa, che vive soprattutto di turismo… Fatto del tutto eccezionale, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, molto rispettato in Italia, è intervenuto per denunciare una situazione “inaccettabile” e per chiedere alle regioni italiane coesione e solidarietà… Durante questa crisi, le autorità italiane hanno denunciato “l’inerzia” dell’Europa”.

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