diario di tumbarello

Senza più destra l’alternativa è grillina
Quando al prefetto di polizia viene attribuito più potere che al sindaco, la democrazia ne risente. Negando il governo la gestione del Giubileo a Marino, è come se lo delegittimasse. Cioè, dà ragione all’opposizione che pretende nuove elezioni. Nessuno pensa che il prossimo Consiglio comunale sarà più pulito. Ormai è tutto marcio ovunque. L’intento è solo di togliere la sedia da sotto a chi c’è seduto adesso. Se per combattere la corruzione e fare pulizia bastasse sacrificare questo medico – forse non proprio in gamba ma certamente onesto – sarebbe lui stesso a farsi indietro. Il fatto, invece, è che non fa parte della cordata dei giovani compiacenti e asserviti al nuovo potere. Quindi, meglio eliminarlo. Il chirurgo appartiene alla vecchia nomenclatura, quella davvero di sinistra. Gli emergenti vogliono sostituirsi a quelli come Marino, ma non ne hanno l’esperienza né la personalità. Non conoscono nemmeno la parabola del marito che si evira per fare un dispetto alla moglie. Povero, glorioso, Campidoglio che sarà finalmente gestito da un grillino disoccupato e non meno inetto. Si vantano di non essere inquisiti, ma è solo perché non hanno governato. La destra in caduta libera non andrà più al ballottaggio e appoggerà qualsiasi nullità a 5 stelle. Questo sindaco, almeno, ha fatto il giuramento di Ippocrate, e sembra che lo abbia rispettato.

La passione degli italiani per le bugie
Dopo le elezioni e la seconda retata di politici coinvolti in Mafia Capitale, vengono fuori alcuni casi che stupiscono più dell’imbroglio, cui ormai siamo abituati. Gian Mario Spacca, che è stato per due legislature presidente PD delle Marche, nelle ultime elezioni regionali si è candidato col centrodestra. E, ovviamente, non è stato eletto. Questo è solo un caso di cui siamo venuti a conoscenza, ma ce ne sono tanti. E altri ne seguiranno. Non solo si passa da una parte all’altra con la massima disinvoltura  Ma c’è una coalizione che se li prende e anche la mandria che li vota. Il caso opposto è rappresentato da Mirko Coratti, ex presidente del consiglio regionale del Lazio. Dopo avere militato nella DC, nell’Udeur e in Forza Italia, passa al PD, che lo candida senza pensarci due volte. Non gli basta voltare gabbana: sembra che rubi pure. Infatti, è stato arrestato. Complici dell’immoralità e dell’inefficienza sono Istat, Confindustria, Ministeri del Lavoro e dell’Economia, che, anziché denunciare l’inefficienza, fanno annunci ottimistici. Un’altra presa in giro. Com’è possibile pensare che il paese si riprenda con la corruzione che prolifera nelle istituzioni? Se gli elettori continueranno a legittimare col voto questa immondizia politica non abbiamo neppure più il diritto di lamentarci. “Chi ha sbagliato pagherà”, è solo uno slogan, come pure “Siamo usciti dalla crisi”. Noi continuiamo a credere a chiunque si affacci al balcone – adesso sul video – e ci racconti frottole.

Meglio criminali che negri
Questi latino-americani sono proprio in gamba. Negli USA hanno imposto la loro lingua. Negli ultimi due secoli non ci era riuscito nessuno, neppure a China Town. Un tempo il denominatore comune per l’accozzaglia di disperati provenienti da ogni parte del mondo era l’inglese. La conoscenza era uno dei requisiti per ottenere il permesso di soggiorno. Adesso qualsiasi scritta pubblica sui mezzi di trasporto e nei negozi, persino le indicazioni stradali, sono anche in spagnolo. Gran parte della federazione ormai è bilingue. Anche in Italia vanno a gonfie vele. Per ora stanno seminando terrore. Ma si apprestano a prendere le redini della criminalità. Vanno in giro col machete, per il quale, dalle loro parti, non è necessario il porto d’armi e neppure il biglietto del treno. Qualche ingenuo controllore, che fa il proprio dovere, può rimetterci un braccio. Anche se entrano ed escono di prigione continuamente, non essendo negri, di espellerli non se ne parla. Si vogliono respingere solo i superstiti della traversata col barcone. Infatti, a infastidire i Padani è soprattutto il colore della pelle. Con i leghisti la Gang MS13 ha probabilmente in comune il razzismo verso i Terroni. Ecco perché al Sud non ci vengono. Si attestano soprattutto a Genova e a Milano. Non si limitano a rubare. Aggrediscono cittadini inermi per il piacere di fare del male. Tanto, nessuno finisce dentro. Rispettosa della privacy la TV ne copre i volti, in modo che, una volta fuori, non siano riconoscibili. I capi sono noti alla polizia con appellativi folkloristici come Smoking, Peligro, Kamikaze. Per fortuna loro, sono bianchi, ecco perché benvenuti al Nord.

Il salario alternativo
Roberto Ruggiero, penalista di grido e opinionista televisivo, intima su FB ai rubagalline che ci governano di smetterla col dibattere il problema delle pensioni. Se no, a qualche idiota potrebbe venire in mente di proporre un bonus per gli anziani che si suicidano. Così, sarà più facile provvedere al lavoro dei giovani cui, intanto, abbiamo sottratto il futuro e persino la possibilità di sognare. La proposta sarebbe geniale, essendo l’Italia il paese col maggior numero di pensionati al mondo, ma ininfluente. Infatti, il risparmio, seppure notevole, sarebbe interamente fagocitato dalla corruzione, lasciando inalterato il problema dell’occupazione giovanile. Se, invece, riuscissimo a dissuadere dal rubare la quasi totalità della popolazione attiva, vivremmo tutti nell’opulenza. Ma non sarà facile. Persino i migranti e i Rom sarebbero ricchi. Rimarrebbero solo i danni della criminalità, che, in confronto, sono poca cosa. La vera idrovora è costituita dalle persone perbene, che, per non fare la figura dei fessi, si sono adeguate ai sistemi della malavita. I soli forzatamente onesti sono i pensionati, che non sanno come né dove rubare. Ma, pur non essendo in concorrenza col resto della società, costituiscono un problema. Infatti, lo stato – seppure male – deve mantenerli, e anche a lungo, dato che ora sono più longevi. Sottraggono risorse a chi ormai ha diritto ai proventi della corruzione. Ma, per fortuna, prima o poi,  la consuetudine diventa legge dello stato. Quindi, rubare, tra non molto, sarà un diritto di cittadinanza.

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