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A Milano in Piazza Duomo 12, dal 26 Agosto fino al 15 novembre, vede allestita una mostra dedicata alla “Donna” più precisamente alla ” Grande Madre” titolo della mostra, che già dalle parole usate “incornicia”  un omaggio alla donna , madre e come tale generatrice di vita.
La mostra è a cura di uno straordinario Massimiliano Gioni,  grazie alla fondazione Trussardi, sempre molto attenta e sensibile a queste tematiche , promossa dal Comune di Milano, realizzata con il sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas, main sponsor dell’esposizione.
La mostra ha lo scopo primario di ripercorrere e ricostruire  un secolo caratterizzato da ” scontri e lotte tra emancipazione e tradizione, raccontando le trasformazioni della sessualità, dei generi e della percezione del corpo e dei suoi desideri, dalle avanguardie storiche ad oggi.”
Sono presenti più di 130 opere dedicate a questa importante tematica, di artisti di fama internazionale, che  interpretano in modi diversi, a seconda dei periodi a cui fanno riferimento e alla tematica affrontata, le lotte civili, politiche e sociologiche del mondo femminile.
Una mostra dunque che: “analizza l’iconografia e la rappresentazione della condizione femminile e della maternità nell’arte, dalle avanguardie futuriste, dadaiste e surrealiste alle artiste femministe degli anni Settanta del Novecento, fino ai nostri giorni.”
Tanti gli stereotipi presenti alla mostra: dalla rappresentazione iniziale di una donna “passiva” nella società alla donna oggetto alla  femme fatale o quella della  musa”  ad arrivare alla donna attiva, che scende in piazza per rivendicare un suo ruolo e i suoi diritti.
Massimo Gioni tramite  @iDmagazineofficial dichiara  :  “La Grande Madre è un sogno, un mito che attraversa la storia dell’umanità. E’ l’immagine di una divinità femminile e materna alla quale hanno creduto tante culture in momenti diversi della storia. In un certo senso, la Grande Madre è quel nome che racchiude tante altre manifestazioni: c’è chi la chiamava Iside in Egitto, chi Cibele in Anatolia. Oggi qualcuno potrebbe chiamarla Madonna o Beyoncé anche se queste sono appropriazioni indebite rispetto a questo grande mito di fertilità, dotato di un potere terribile o temibile che contempla la possibilità di dare la vita o di toglierla”  
Il curatore puntualizza che : “Questi sono esempi particolarmente importanti , anche nel mondo dell’arte d’avanguardia che pure immaginava nuove società e nuovi ruoli sessuali. Spero che la nostra mostra racconti l’emergere di visioni più complesse e ricche della donna”.   Prosegue Gioni :” Gran parte della mostra, soprattutto nelle parti concentrate sull’inizio Novecento, raccontano di donne che cercano di sfuggire alle aspettative opprimenti proiettate su di loro dalla famiglia, dalla tradizione, dallo Stato”.
La mostra presente a Milano durante l’Expo dedicato alla nutrizione vede un collegamento non soltanto culturale ma anche  interdipendente : la nutrizione elemento fondamentale che caratterizza  la Madre che genera vita e aiuta  il prossimo a sopravivvere.  Donna, Madre, Vita.
Madre e natura elementi vicini simili capaci entrambi di nutrire e dare vita in modi diversi e dipendenti l’uno dall’altro.
Tante le  artiste presenti,  da  Giannina Censi, Marisa Mori, Sophie Taeuber-Arp, Frida Kahlo, Dora Maar, Maria Maiolino, Yoko Ono, Barbara Kruger e Cindy Sherman, che sono accompagnate  nel percorso della mostra  da installazioni e  video  
Una mostra da visitare con attenzione, ricca di elementi e spunti per un’analisi dell’evoluzione della donna e del suo importante ruolo all’interno della società, per capire i molti pregiudizi di cui è stata vittima  a partire dal rapporto subordinato  rispetto all’uomo,  allo status dell’uomo da sempre detentore di un ruolo “privilegiato” nella società,  i cui pregiudizi hanno origine lontani, “influenzati  nel corso della storia dal pensiero di molti filosofi politici e letterati.”
Ricordando una frase utilizzata dal noto drammaturgo inglese William Shakesperare: ” La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perchè dovesse essere calpestata , né dalla testa per essere superiore , ma dal fianco per essere uguale . Un po’ più in basso del braccio per essere protettae dal lato del cuore per essere amata.”
Mi piacerebbe pensare da donna, ad una evoluzione del ruolo di tutte le donne  , madri , nel mondo più consapevole dell’importante funzione che adempiono nella società che spesso in alcuni luoghi del mondo ancora non è acquisito. La donna che genera e che cresce le nuove generazioni i figli  i suoi frutti, il futuro. 
 
 
Il lunedì: 14.30 – 19.30 e il martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 – 19.30 ,giovedì e sabato: 9.30 – 22.30  l’Ingresso: intero 8 €; ridotto 5 € Info e prenotazioni:  02 92800375
Catalogo Skira Editore
Visite guidate www.adartem.it
Sito Fondazione Nicola Trussardi
 
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