image

Signor Governatore, i vincoli imposti alla Regione Puglia dal DM 70 e dalla “legge di stabilità” rispetto ai criteri di sostenibilità della spesa della sanità pubblica impongono la chiusura di alcuni ospedali pugliesi e il ridimensionamento di alcuni altri.

Benissimo. Nel nostro paese, Castellaneta, l’ospedale esiste da sempre ovvero da quando, già nel XVIII secolo, presso la chiesa di san Rocco, i chierici si occupavano di dare “hospitalitas” e quindi assistenza agli infermi. Essi potevano essere cittadini, gente bisognosa o semplici “pellegrini”. Quello fu il primo nucleo di un’assistenza alla persona che è arrivata fino ai giorni nostri, ovvero fino all’attuale ospedale (inaugurato il 14 febbraio del 2005) che ha sei reparti, cinque sale operatorie, quattro servizi e il pronto soccorso.

A distanza di anni, tra tagli, crisi, riforme e chiusure delle strutture limitrofe (Massafra e Mottola) il nostro ospedale è rimasto l’unico presidio del versante occidentale della provincia di Taranto. Un versante, questo, caro signor Governatore, che raggruppa ben otto paesi con un potenziale bacino di utenza di ben 130 mila abitanti circa. E non è poco.

Tra l’altro, tra questi paesi ce ne sono un paio molto vicini a Matera (un’altra Regione!) e altri tre – tra cui Castellaneta – molto vicini (minimo mezz’ora di macchina) ad un ospedale che non si capisce bene se sia ecclesiastico, regionale o tutti e due (in un’altra provincia!): quindi tutta mobilità passiva! E già, la famigerata mobilità passiva che tanto vi fa blaterare nelle campagne elettorali…
Ora, però, mi permetta di illustrarle alcune cose che forse lei sicuramente non conosce:

1) lo sa che a Castellaneta c’è un reparto di Ortopedia-Traumatologia primo in regione per gli interventi sulle fratture di femore (operate nelle entro le 48 ore) e la chirurgia protesica dell’anca? No, non lo sa…

2) lo sa che a Castellaneta c’è un servizio di Oncologia il cui medico si occupa, da solo, di una marea di pazienti e ci è invidiato da molte strutture ospedaliere vicine e da varie ASL facendo “mobilità passiva” verso di noi? No, non lo sa…

3) lo sa che lo staff di Ostetricia-Ginecologia di Castellaneta fa registrare, ormai da anni, il più basso tasso di tagli cesari (34%) della Regione e del sud Italia?

4) lo sa che a Castellaneta lavora uno dei più bravi e preparati urologi di Puglia, con una casistica di migliaia d’interventi endoscopici (quindi poco invasivi) all’anno?

5) lo sa che l’unità operativa di Anestesia-Rianimazione, oltre alla normale attività di sala operatoria (ben 5 sale!) fornisce il servizio di Partoanalgesia alle partorienti, di Cure Palliative all’oncologia (per via dei CVC Port e Groshong) e gestisce un ambulatorio di Terapia del Dolore per i ricoverati e l’utenza esterna? No, non lo sa…

Purtroppo, ahinoi, saremmo perfetti con la Rianimazione (mai aperta!) e l’UTIC (mai riaperta!), ma Lei sa benissimo che non è per nostra volontà!

Ecco, ancora una piccola riflessione: sicuramente lei – vivendo a Bari – ha a disposizione un Policlinico universitario e un polo ospedaliero completo in un noto quartiere periferico della città di san Nicola, ma su questo versante dello Ionio mettersi in macchina con un congiunto alle tre di notte o chiamare il 118 per un’emergenza e poi andare nell’eventuale ospedale più vicino (che diventerebbe Taranto) quei dieci, venti, trenta o quaranta minuti diventano un’eternità. Perché, mi permetta, in emergenza è il ‘fattore tempo’ a fare la differenza!

Egregio signor Governatore, forse a Bari avete già deciso tutto, però la prego di meditare ancora per qualche giorno. Non depauperi questa zona della Puglia anche dell’ospedale, perché già non ci è rimasto più niente… Pensi un po’ al nostro territorio: dopo l’ILVA e la cronica crisi dell’agricoltura, anche il nostro turismo risentirebbe pesantemente di tale assenza.

Signor Governatore, si riveda il poster della sua campagna elettorale e non si dimentichi di noi: noi aspettiamo fiduciosi.

Cosimo Putignano*

* Dirigente Medico Anestesista-Rianimatore

379
CONDIVIDI