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Che il centro destra sia frantumato, sperso ed in crisi di identità è un fatto palese ed evidente a tutti.

Oggi diversi esponenti di quel frantumato centro destra stanno brigando per cercare soluzioni per il rilancio di un nuovo centro destra che sia credibile e foriero di consensi da parte di quell’elettorato borghese che tradizionalmente è di fondo di cultura Liberale.

Ho usato il termine “brigando” e non altri termini, proprio perché gli esponenti stessi in questione non sono credibili per primi, essi infatti “brigano” più per trovare uno spazietto di collocazione propria e non certo per dare all’Italia una alternativa di centro destra forte e basata su programmi ben definiti. Allora si assiste a colloqui e riunioni tra persone che fino a ieri si sono combattuti, incoerentemente cercano di unirsi od unire senza un traguardo concreto. Profughi o transfughi di Forza Italia, altri ancora di Forza Italia che si sentono “orfani” abbandonati o che comunque intravedono la fine della loro carriera politica.

Ebbene personalmente rifiuterei fin da ora di seguire questo tipo di persone e certamente eviterei di cimentarmi insieme a questi in tentativi di creare sinergie e alleanze politiche che, appunto, non sarebbero credibili.

Resto dell’idea di basarmi sui risultati concreti e non sulle ipotesi, infatti l’unico dato concreto che il PLI ha realizzato in positivo dopo vent’anni di 0,30% raggiunto in completa solitudine, è il quasi 1% raggiunto in coalizione a Roma con Fratelli d’Italia e Lega, quasi direi in sostituzione di Forza Italia che aveva fatto una scelta di coalizione diversa e perdente .

Ritengo che questo sia il percorso che il PLI deve valorizzare e continuare a seguire, l’elettorato d’altronde ci ha premiato, ha visto in noi l’area di centro di quella destra. Io credo che possiamo ritenerci l’alternativa Liberale autentica rispetto a Forza Italia, in questo il nostro  Presidente Nazionale ci ha visto sempre lungo, purtroppo in tempi e momenti in cui Forza Italia era ancora salda e unita.

Questo nostro essere “alternativa Liberale autentica” è il valore aggiunto che possiamo portare ad un nuovo centro destra che sia di marca più identitaria e che esprima con trasparenza e con orgoglio la propria cultura politica di provenienza.

Se c’è una affinità tra il PLI e  Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, è proprio questa, entrambe sunteggiano con estrema trasparenza nel proprio simbolo la cultura politica che li ispira. Io credo che gli elettori vogliano ormai questo, vogliono riconoscere e riconoscersi in modo immediato ed inequivocabile in una formazione politica, sapere e capire subito chi sei e cosa vuoi e soprattutto cosa puoi dare in termini  programmatici. A discapito tutto ciò dei personalismi ed a favore di ritrovare la dignità della politica.

Torno, quindi, all’idea mia iniziale del 1994 quando fu fondata Forza Italia, allora pensai che dare ad un Partito politico il nome di “Forza Italia” era un escamotage furbo del Cavaliere per reciclare, in caso di sconfitta, questo marchio per fini sportivi o calcisitci, insomma uno slogan da stadio.

Ma è venuto il tempo in politica di riconsegnare ai cittadini dei Partiti politici di chiara matrice valoriale e ispirati in maniera inequivocabile alle culture e dottrine politiche tradizionali , questo è l’unico modo per riportare la dignità che merita al Parlamento Italiano.

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