Chi abbia giurato, come atto dovuto in conseguenza del ruolo rivestito, di rispettare la Costituzione, non può mancare di rispetto, con azioni e parole offensive, alle regole scritte, per tutti i cittadini italiani, nella Costituzione.

L’oltraggio e lo sfregio alla libertà dei cittadini, alle istituzioni e agli istituti previsti nella Carta fondamentale della Repubblica, devono cessare e devono essere fatti cessare da chi di dovere.

I cittadini italiani siamo in attesa di riappropriarci della sovranità votando NO nel referendum costituzionale, che è conseguenza del fazioso tentativo di far diventare come leggi costituzionali valide un intruglio di norme che vogliono avvelenare le istituzioni democratiche e la convivenza civile.

Quando il Governo ha voluto far approvare la riforma costituzionale con i banchi vuoti delle opposizioni e col sostegno di un record di parlamentari voltagabbana, ha voluto lanciare una sfida al buon senso dei cittadini che poi sarebbero stati chiamati, dalla Costituzione ex art. 138 (non dal Governo), a giudicare il metodo di approvazione e i contenuti delle riforme.

Le norme che si vorrebbero introdurre sono il peggio di una sempre possibile riforma che abbia la seria finalità di migliorare l’ordinamento costituzionale e di ampliare i diritti di libertà dei cittadini. Per fare qualche esempio, ai cittadini basta leggere alcuni articoli, come gli articoli 70 e 71, per comprendere i contenuti ingannevoli della riforma.
La voglia di trasformare i cittadini in sudditi di un uomo solo al comando può essere inibita votando NO nel referendum costituzionale.
La voglia di perpetuare l’occupazione dei palazzi del potere come avvenuto in conseguenza di una legge elettorale truffa può essere inibita votando NO.
Un sonoro NO è necessario ed urgente per impedire che i beneficiati di una legge elettorale incostituzionale possano stravolgere la Costituzione per farsi una normativa di loro comodo.
È tempo di dire BASTA!

 

 

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