“La luce è il tema portante dell’arte e l’esperienza degli artisti è sempre unica e illuminante”. Queste le parole della giovane critica e storica dell’arte svizzera Bice Curiger, curatrice della 54esima edizione della celebre mostra internazionale d’arte, che avrà luogo fino al 27 novembre nel consueto panorama lagunare.

ILLUMInations – ILLUMInazioni è il titolo scelto per un esposizione che proporrà ottantatre artisti provenienti da tutto il mondo, tra i quali, dato più che rivelante, ben trentadue presenze femminili, oltre ad un numero elevato di giovani esordienti rigorosamente under 36. Nonostante ciò, ad aprire il percorso espositivo vi saranno i tre monumentali capolavori cinquecenteschi del pittore veneziano Tintoretto, l’ “Ultima Cena”, il “Trafugamento del corpo di San Marco” e la “Creazione degli Animali”, prestito eccezionale della Soprintendenza veneziana. Accanto alla contemporaneità quindi, una luce proveniente dal lontano ‘500 veneto, per “abbattere un altro tabù”, stando alle parole della Curiger, e per avvicinare provocatoriamente tradizione e sperimentazione, riscoperta del linguaggio e slancio avanguardista.

Oltre alla principale ILLUMInations – ILLUMI-nazioni, che si terrà nel Padiglione centrale e all’Arsenale, ci saranno ottantanove Padiglioni nazionali, dodici in più del 2009, sparsi tra Giardini, Arsenale e il resto della città, e quattro para-padiglioni, strutture architettoniche realizzate da quattro artisti, Song Dong, Monika Sosnowska, Oscar Tuazon e Franz West, che ospiteranno le opere di altri artisti.

Tra i Padiglioni nazionali, da segnalare, naturalmente, quello italiano firmato dal vulcanico Vittorio Sgarbi che, tra defezioni, critiche, beghe e polemiche senza fine, ha ben pensato ai visitatori uomini, installando nel giardinetto all’uscita del suo Padiglione la sedia multicolore in morbida gomma di Gaetano Pesce, sulla quale è gentilmente appostata la pornostar italiana Vittoria Risi completamente nuda. L’imperativo è, tuttavia, guardare ma non toccare, altrimenti, come d’incanto, scatta la vocina registrata: “Vietato toccare, io sono un’opera d’arte!”. Si, un’opera d’arte…

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