Non ci sono parole a proposito delle notizie circa una ineffabile lettera del Presidente del Consiglio che, nella veste di capo del suo partito (una organizzazione di parte) avrebbe inviato o starebbe per inviare agli italiani all’estero per propagandare il voto a favore del “sì” alla riforma della Costituzione di suo comodo.

Chi va a scuola e fa scuola di “pane e potere” (due p) nemmeno è sfiorato dall’idea che il pane della vera Politica ha un unico companatico: il servizio, ovvero lo spirito di servizio per la Comunità. Non c’è senso dello Stato e dell’etica pubblica in chi abbia un pensiero politico finalizzato ad occupare in modo esclusivo, totalizzante e permanente i palazzi del potere.

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