Al solito pace fatta nella villa di Arcore, così con qualche ufficio ministeriale al nord e la scelta di Angelino Alfano come prossimo Segretario del Pdl, l’asse Berlusconi-Bossi fa timidamente capolino dopo la “sberla delle amministrative”.

La voce grossa della Lega, s’infrange al suono del “flauto magico” del Cavaliere; mentre nelle retrovie del Pdl, cercano la formula del dibattito democratico per riportare al più presto la cultura politica nel confronto interno. Da tempo però, l’emorragia politico-culturale nel Pdl ha prodotto di fatto uno smembramento sottotraccia, che motu proprio, da mesi, lavora sapendo della naturale implosione del sistema di governo berlusconiano. Accade quindi che la sana metastasi del sistema, si debba poggiare sulla congenita cancrena furbescamente e parlamentarmente allineata, pronta a mordere il “padrone” appena mancherà lo stimolo politico appropriato.

La chiosa a questo quadro potrebbe giustappunto essere “chi semina vento raccoglie tempesta”, ma non tutto è catastrofico come appare. La via del dopo Berlusconi, viene chiaramente lasciata intendere da qualche settimana ed all’orecchio viene soavemente pronunciata, come liberatoria, da più parti. Se quindi la rinascita del centro-destra si sta costruendo già nel dopo Berlusconi, gli Alemanno ed i Pisanu verranno politicamente ricompensati dalle proprie scelte, sotto gli occhi attenti del Terzo Polo.

Ai liberali non rimane che fare la propria parte, in un momento propizio dettato dal sempre crescente vuoto politico incurante dell’avanzata delle sinistre non moderate. Tornare alla politica è dunque l’unica opzione, per non finire dolcemente annegati dai prodotti della II Repubblica.

CONDIVIDI