La convenienza e il guadagno, dunque il benessere personale e collettivo, prima di tutto.
Bisogna salvaguardare ed aumentare il risparmio degli italiani e tutelare ed ampliare la proprietà privata. È necessario a tal fine ricontrattare del tutto le regole europee e suonare prontamente le campane a morto al rigore monetario di stampo burocratico tedesco . Bilanci pubblici in progressivo , “tendenziale” (ha fatto scrivere Guido Carli nei Trattati all’Europa), avvicinamento al pareggio strutturale senza eccessi nè rigorismi.
Il modello di economia e di organizzazione sociale cui ispirarsi ed ambire in Italia  è quello che vede la drastica riduzione della tassazione collettiva e in particolare alle imprese (come sta facendo e farà Donald Trump al 15 per cento per le imprese statunitensi), l’abbattimento della pressione fiscale almeno a scendere fino al 25 per cento, la riduzione della spesa pubblica al 50 per cento e più, il taglio netto e la conversione del pubblico impiego in Italia in attività e lavoro effettivamente utili e produttivi, e investimenti , investimenti -pubblici e privati –  e ancora investimenti per la modernizzazione del Paese che significa meno Stato e più lavoro, più produzione, più produttività .
Ridurre la tassazione della casa, ridurre le imposte sul reddito delle persone e delle imprese, prevalente taglio delle spese dello Stato e degli enti locali, taglio dei posti nel pubblico impiego e, con la conversione dello stesso in attività produttiva, riduzione della disoccupazione con contratti di lavoro e mercato del lavoro resi flessibili, con prevalenza della contrattazione decentrata locale ed aziendale sui contratti di categoria. Ridurre indennità e assistenzialismo pubblico e prevede l’ingresso in Europa a condizione di svolgere un effettivo lavoro atto al proprio effettivo e reale mantenimento autonomo. Tale percorso non si improvvisa, c’è bisogno del suo progetto e della sua attuazione, che comporta un lasso di tempo di almeno una quindicina di anni durante i quali lavorare, politicamente, istituzionalmente, economicamente e socialmente (anche familiarmente) , in tal senso.
CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. Condivido quanto scritto, mi piacerebbe ciò avvenisse in tempi più stretti anche perché, volendo, il programma di attuazione non sarebbe difficile realizzarlo, ciò che, di contro, sarebbe dificile cambiare è “L’essere e l’interesse personale” dei politici attuali e, quindi e anche, di coloro che li votano.
    Il sistema Italia attuale non ha nulla a che vedere con una realtà liberale ed onesta.

Comments are closed.