Il Movimento delle Cinque Stelle a queste ultime elezioni amministrative, sembra aver deluso le attese dei suoi fan o simpatizzanti, facendo registrare un suo arretramento rispetto al Centro-Sinistra e al Centro Destra.

E’ vero, La cosa, però è del tutto comprensibile, se lei considera le sue ultime mosse.

Non mi dica che s’aspettava un tale risultato… 

Vede: Luigi Di Maio, da buon napoletano, avrebbe dovuto conoscere il detto del suo dialetto “a’ gatta pe’ ghi e’ fretta, facette i figli cecati”; almeno,per averlo sentito dire, come me, che sono nato dalla sue parti, innumerevoli volte, in famiglia, nella strada, nella vita di relazione con gli altri, durante gli anni della sua giovinezza.  Il guaio è che non  ha fatto, però, tesoro di tanta saggezza popolare….

In che senso?

Sedendosi al tavolo delle trattative per la nuova legge elettorale si è fatto prendere da una frettolosa smania propositiva.

Ha chiesto, contro ogni ragionevole critica all’Italicum e alla stessa, seconda sentenza della Corte Costituzionale che l’aveva mantenuta in vita,   l’inserimento di una soglia per un premio di maggioranza. Il peggio è che non ne ha fatto mistero…anzi, dimostrando di essere della stessa pasta di quegli uomini politici che vogliono agguantare il potere per una minoranza, al fine di governare contro una maggioranza di oppositori. Il che non è né bello né istruttivo, direi parafrasando, in negativo, Giovannino Guareschi.

Non ha tenuto conto neppure dell’insegnamento delle recenti elezioni britanniche…..né del contenuto di un suo articolo negativo su questo giornale su ogni premio che trasforma una minoranza in maggioranza assoluta.

Inoltre ha palesemente dimostrato scarso interesse per il ripristino delle preferenze…

E allora?

Allora…ha interpretato male le attese della maggioranza degli elettori italiani che speravano in un cambiamento delle giaculatorie ascoltate dal centro destra e dal centro-sinistra negli ultimi decenni. Ha contribuito (passando con gli esempi dal mondo animale a quello umano) a fare una ciambella senza il tradizionale buco. Lei ricorderà che nel secondo dopoguerra mondiale, quando gli Italiani s’avvidero che le cose non erano per niente cambiate nella sostanza, apparve sui muri delle città grandi e piccole la scritta “aridateci er puzzone nostro!!!”

Che cosa non hanno condiviso gli elettori per rivolere centro-destra e centro-sinistra?

Credo che non abbiano perdonato al Movimento  di essere una forzaanti-sistema…ma solo fino a un certo punto.

Di avere abbandonato, cioè, il cosiddetto “pensiero di pancia”?

Esattamente. Quel pensiero che i puristi (amanti di quello che essi presumono elaborato, invece, nella testa) definiscono “di pancia” non tollera “compromessi”. Come ha capito bene, negli U.S.A.,  Donald Trump che va dritto per la sua strada, tracciata nel corso di una campagna elettorale, priva degli accorgimenti, strategici o tattici, graditi ai rappresentanti degli establishment politici “vecchia maniera”.

Secondo lei, perché?

Perché è diverso il terreno di coltura dei politici Anglosassoni rispetto a quello dei politici euro-continentali, soprattutto della parte meridionale e mediterranea.  Com’era diverso il pensiero della Roma Repubblicana rispetto a quella del Basso Impero. Di ciò, però, ho parlato troppo volte…perché non abbia il timore di ripetermi.

 

 

 

 

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