Non crediamo di essere lontani dalla verità affermando che abbiamo in carica il peggior Parlamento della storia d’Italia:risse,ingiurie,sceneggiate,gesti sessisti,contumelie razziste, sono soltanto la rappresentazione esteriore di una classe di eletti costituita da mediocri, arroganti , incompetenti, affaristi di basso conio, egoisti che per giunta non essendo rappresentanti del territorio che li ha eletti,non rispondono a nessuno del loro operato da barzelletta. Succede allora che si affrontino le discussioni per l ‘ emanazione di leggi con lo spirito di bande manichee, senza mai un confronto serio, con leggi scritte a capocchia a cominciare da quella elettorale , passando per lo  Ius Soli,  senza una visione del ” bene comune ” ma del bene di qualcuno a scapito di qualcun’altro.  E ‘ una classe politica che in generale non dimostra alcuna autorevolezza, che parla per slogan,incapace di assumersi qualsivoglia responsabilità, qualunque cosa accada e’ sempre colpa di altri , di chi c ‘ era prima  , mai di chi governa in quel momento e questo accade a tutti i livelli , Comuni , Regioni , Nazione.  Si invoca continuamente un ricambio generazionale come se fosse la panacea di tutti i mali , ma  i ricambi appaiono peggiori dei titolari. Nella tanto vituperata Prima Repubblica gran parte dei parlamentari di oggi sarebbero stati esponenti di quinta fila ,  ma non scambiate questa affermazione per nostalgia e’ semplicemente una constatazione. Nel frattempo questi signori , in qualche caso autentici banditi , di tutto si occupano tranne che dei bisogni reali del paese , si trovano risorse ingenti per salvare enti come Banche e  Alitalia , si cerca di favorire sottotraccia  compagnie assicurative , onlus che onlus non sono, cooperative più o meno di partito , giornali e testate televisive più o meno amiche , il tutto nel più completo dispregio delle più semplici regole di mercato . Invece che mettere l’impresa nelle condizioni di creare posti di lavoro si cerca di salvare quelli di aziende decotte e fuori gioco , con aiuti e sovvenzioni di stato che nemmeno nella Unione Sovietica di Stalin sarebbero state concesse. Potreste obiettare che si tratta di scelte politiche , ma non e’ vero, è la politica del tirare a campare , del rimandare i problemi invece che affrontarli , ovviamente a spese dei contribuenti  , i quali sono spremuti come in nessun paese al mondo.  Le teste migliori fuggono a cercare spazi fuori dall’Italia , le teste peggiori , tranne qualche sparuto caso, siedono in parlamento e sui banchi del governo.  A noi liberali per primi spetta il compito di far invertire questo trend , abbiamo il dovere di riportare la storica autorevolezza liberale alla guida del paese , lo status quo non e’ più tollerabile , invece che navigare si galleggia , in attesa di poter dare ad altri la colpa dell ‘ affondamento. Noi che facemmo l’Italia , il naufragio non possiamo , non vogliamo , non dobbiamo permetterlo.

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