E’ una gravissima emergenza democratica, ed occorre pensare in maniera estrema dopo l’approvazione del rosatellum bis. Ebbene, di fronte a questa emergenza è necessario che noi tutti liberali seguiamo e appoggiamo ovunque i ricorsi costituzionali contro questa legge.

Ma, realisticamente, non è sufficiente; in vista delle prossime politiche abbiamo un’altra possibilità, oltre che fare azione extra-parlamentare, tentare di rientrare in parlamento.

Anzi tutto, dipenderà se e quanto le forze parlamentari si polarizzeranno. Più la polarizzazione sarà secca, più i liberali dovranno scegliere se stare o non stare dentro un grande contenitore, per essere determinanti e riuscire nell’intento di spostare il baricentro, anche con pochi parlamentari, un domani verso tesi più liberali.

Questo obbliga, così come il rosatellum impone per costrutto, ad essere particolarmente tattici nel chiudere alleanze prima, ed accordi poi, difficilmente digeribili, difficilmente giustificabili di fronte agli elettori, ma necessari se una forza extra-parlamentare liberale, come la nostra, vuole oggi tentare di rientrare in parlamento.

Alleanza prima, e aggregazione poi, è la stessa legge elettorale ad imporle; infatti, se un piccolo partito scegliesse di andarsene solo, oltre allo scoglio non indifferente della raccolta delle firme, dovrebbe superare lo scoglio dell’3% e se, da solo, dovesse starsene in una coalizione, seppur superasse l’1% (sotto l’unità i voti andrebbero dispersi, mostrando la sua assoluta insignificanza nazionale), sotto il 3% i suoi voti verrebbero recuperati a vantaggio delle altre forze della coalizione (in barba al rispetto costituzionale del voto espresso dall’elettore).

Dunque, è gioco forza, stare fin da subito all’interno di in una coalizione, chiudendo un accordo e tentare, aggregandosi con altre forze laiche, di superare il 3%.

Se avverrà, invece, che la polarizzazione non sia a tre poli ma a più, allora, il realismo dell’impossibile potrebbe realizzarsi?

Esiste, teoricamente, un’altra possibilità se le forze parlamentari non si polarizzeranno in tre grandi aree (centrodestra, centrosinistra e movimento 5 stelle); in questo caso, non tutti nel centrodestra o nel centrosinistra troveranno casa. In questo caso, potrebbe aprirsi una finestra spazio-temporale per aggregarsi, con il nostro programma e la nostra storia, con chi non è solo alla disperata ricerca di poltrone e con chi non ha sostenuto in rosatellum, certamente, non per convenienza.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here