La Rassegna Stampa di questa settimana non è monotematica, come accade solitamente. Accantonate le elezioni amministradive, sedato l’interesse per il Rubygate e nell’attesa dei risultati dei referendum, i giornali esteri hanno spaziato a loro piacimento dalla giustizia alla cultura, dal turismo alla politica, allo sport non tralasciando però di affondare, spesso e volentieri, il dito nelle numerose piaghe del nostro Paese. I processi a Fazio e Berlusconi sono serviti come spunto per affrontare le storture del nostro poco credibile sistema giudiziario, come sottolineano “The New York Times” e “The Washington Post”. Gli appassionati di calcio si sono ritrovati a leggere dell’ennesimo scandalo che ha coinvolto il nostro paese e non è certamente un caso che ne abbiano parlato con maggior “piacere” i giornali francesi e inglesi “Liberation”, “Le Monde” e “The Guardian”: Per quanto riguarda la cultura, si è scritto soprattutto sulla Biennale di Venezia, dando grande spazio alle stravaganze di Sgarbi e del suo padiglione che ha voluto “fotografare” lo stato dell’Italia oggi nel 150° anniversario della sua Unità. Non ne viene fuori un quadro proprio gratificante, e lo si percepisce chiaramente tra le righe di “Le Monde”, “Le Nouvel Observateur” e “The Guardian”. Per fortuna c’è qualche italiano che piace molto in Francia e risolleva un pò le sorti della nostra cultura. E’ l’Ambasciatore Serra che ha vinto, con il suo libro (scritto ad hoc per i francesi) su Malaparte, il prestigioso Premio Goncourt. Di politica, non se ne parla in realtà molto, ma abbiamo trovato su due prestigiosi quotidiani come “The New Yorker” e “Le Figaro”, due calzanti e diametralmente opposte descrizioni dell'”uomo Berlusconi” e dell'”Uomo Pisapia”, il primo descritto con molta ironia e sarcasmo  (ma va?) e l’altro dai toni più rigorosi. Dulcis in fundo un bel pezzo di “The New York Times”, uno spaccato di Napoli che è stato un piacere leggere. La dimostrazione che non sono gli italiani ad essere sbagliati, ma chi li rappresenta… Perché un’americano si lasci a complimenti così schietti e che i francesi premino un’italiano,  vuol dire che non è poi tutto da buttare! C’è da lavorare, e molto. Dobbiamo fare in modo che diventino sempre di più gli articoli che mostrano i lati positivi dell’arte e della cultura, spina dorsale del nostro paese, perché in fondo politica è cultura!

P.T. Larsen e U. Galani, “Slow Pace of Justice Creates Problems in Italy”, “The New York Times”, 1 Giugno 2011

” Ci sono voluti sei anni, ma il sistema giudiziario italiano ha finalmente raggiunto Antonio Fazio. Fazio, l’ex governatore della Banca d’Italia, è stato condannato a quattro anni di carcere per aggiotaggio nella scalata ad Antonveneta nel 2005. Il buon senso ci porterebbe a pensare che le corti italiane si occupano anche dei potenti…Tuttavia il processo è troppo lento. Fazio non andrà subito in prigione perché, per la legge italiana, gli imputati non vengono arrestati fino all’ultimo grado di giudizio… Questo procedimento porta a diverse conseguenze. Per prima cosa permette alla rabbia del pubblico di scemare. Molti italiani si ricorderanno di Fazio e de della Parmalat, ma molti crimini minori saranno dimenticati. Secondo punto, permette agli accusati di portare avanti le loro carriere. Cesare Geronzi è stato sotto processo per la bancarotta di Cirio sin dall’inizio, nel 2003. Ma questo “neo” non gli ha impedito di diventare presidente di Mediobanca e Presidente delle Generali, la maggiore compagnia di assicurazioni del Paese. Ma il problema maggiore con l’approccio alla giustizia dell’Italia è che molti casi vengono chiusi per decorrenza dei termini. Ogni sistema legale moderno ha dei termini di prescrizione. Tuttavia in Italia a beneficiarne sono soprattutto gli uomini di potere – il più noto è Silvio Berlusconi , che è sfuggito a numerosi processi perché i crimini per i quali era accusato erano accaduti troppo tempo fa…”

Associated press per “The Washington Post”, “Berlusconi’s lawyers submit lengthy motions challenging prostitution trial’s venue”, 6 Giugno 2011

” La difesa di Silvio Berlusconi ha presentato lunedì una serie di mozioni durante il processo che vede il Premier imputato per istigazione di minorenni alla prostituzione e abuso di potere per “coprirle”. Le mozioni della difesa contestano alcune prove utilizzate per sostenere le accuse, la sede di Milano come luogo designato per il processo e la decisione di procedere con il rito abbreviato… I procuratori renderanno pubbliche le loro confutazioni e le loro mozioni la prossima settimana…”

A. Levy, “Silvio Berlusconi’s Hedonism”, “The New Yorker”, 6 Giugno 2011

” Nel 2008, durante la sua quarta campagna per diventare Primo Ministro, Silvio Berlusconi rilasciò un video nel quale una bella donna bionda, in piedi vicino ad un mucchio di banane, cantava “c’è un grande sogno che vive in tutti noi”. Una folla di donne le stava intorno facendogli da coro sotto un cielo senza nuvole: “Meno male che Silvio c’è”… Agli occhi degli americani questa pubblicità sembra più una parodia, o forse un nuovo tipo di musical pornografico che sta per esplodere in… Il finale mostra un giovane istruttore di nuoto in costrume d bagno, che canta in una piscina colma di donne: “Urlatelo con la forza che possiedono solo i puri di spirito: Presidente, siamo con te!”… Oggi, dovreste veramente avere una straordinaria purezza di spirito per non associare la piscina alla tenuta di Berlusconi, Arcore, appena fuori Milano. Con la discoteca nel seminterrato e le camere da letto ai piani alti, la piscina è stata citata quotidianamente dai giornali italiani come uno dei luoghi dove il Presidente, secondo le testimonianze, ospitava i numerosi festini, diventati famoso con il nome Bunga Bunga… Berlusconi si è sempre compiaciuto. Nel 2006 dava consigli agli italiani che vivevano alle soglie della povertà: ” Fate a modo mio e guadagnerete più soldi!”. Si è descritto come il migliore del mondo ” tutti gli altri leaders pagherebbero oro per essere come me”. Ultimamente però le sue battute sono sempre più fuori luogo. L’economia italiana stagna e la disoccupazione è al 8,4%. … A Luglio , Gianfranco Fini, il Presidente della Camera, che era stato per 16 anni un alleato importante per il PdL, ha creato il suo partito, mollando il Premier. Poi è arrivata Ruby… L’immagine che è uscita dall’inchiesta è quella di un anziano imperatore, contornato da un harem di donne nubili pagate per guarnire la sua tavola, aumentare il suo ego, e ballargli intorno in biancheria intima… Berlusconi è oggi per questo vituperato e ammirato per i suoi appetiti, se non fosse che deve governare un Paese…”

R. Heuzé, “Pisapia, le tombeur de MIlan”, “Le Figaro”, 6 Giugno 2011

” Delle elezioni milanesi Berlusconi voleva crere un mito, combattendo a fianco del sindaco uscente. Senza affanno l’ha spuntata il candidato di Rifondazione comunista, captando le voci dei giovani, opponendo la sua moderazione agli eccessi del Presidente del Consiglio… A Milano, Giuliano Pisapia si è confrontato con il sindaco uscente Letizia Moratti, presentata dal PdL di Silvio Berlusconi…Contro ogni aspettativa, Pisapia ha raccolto il 55,1% dei voti. Deve la sua vittoria alla sua tenacia e ad una intensa campagna sul web. Cominciata un anno fa, questa gli ha permesso di arrivare soprattutto ai giovani delle periferie di questa immensa metropoli. Ben consigliato da una squadra rodata, deliziosamente autoironico, ha saputo creare un vero dialogo con i ragazzi tra i 18 e i 25 anni, che lo hanno votato in massa… Pisapia ha evitato di rispondere alle violente provocazioni di Berlusconi, ha evitato i comizi faziosi tipici dell’estrema sinistra e ha saputo conquistare la società civile, composta da molti moderati che non si sono mai dichiarati di sinistra…”

H. Ballet, “Le pavillon italien par Vittorio Sgarbi, indigne et douteux”. “Le Monde”, 3 Giugno 2011

” Se il proposito di molti padiglioni nazionali si capisce anche troppo rapidamente, non è il caso per quello italiano. Lascia come minimo perplessi. Affidato al critico Vittorio Sgarbi, è stato diviso in due sezioni. La prima vuole descrivere “lo stato dell’arte italiana in occasione del 150° anniversario dell’unità”. L’altro è un lungo corridoio che racconta, attraverso foto tratte dai quotidiani, la cruda storia della Mafia. E’ intitolata “L’Arte non è Cosa Nostra”… Con questo gioco di parole ha voluto alludere ad una probabile mafia dell’arte contemporanea, che lui, amante dei maestri antichi, denuncia con veemenza ad ogni apparizione televisiva… e lo fa ammassando in un grande edificio dell’Arsenale centinaia di opere, appese a caso che le fa apparire come opere di principianti ad una fiera di paese… Condizioni indegne per dei quadri e delle sculture che però,spesso, non meritano il nome di opera d’arte… Questa esposizione, o meglio,  questa esibizione, è caratterizzata dall’immensa croce creata da Gaetano Pesce per l’ultima Triennale di Milano, dove il Cristo è sostituito dal nostro stivale insanguinato. L’Italia crocifissa e i suoi artisti sotterrati da Sgarbi, ecco un degno modo di festeggiare un anniversario.”

AFP per “Le Nouvel Observateur”, “Jesus en slip à la Biennale d’art de Venise, une provocation italienne”, 3 Giugno 2011

“… Il padiglione italiano sembra essersi ingegnato a concentrarsi sulla provocazione, anche se alcune opere sono sicuramente non all’altezza. Una presa di psizione della vulcanica personalità del commissario dell’esposizione, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi….Per lui, “l’arte è diventata un ospedale al quale solo i medici (i critici) e i parenti dei malati (gli artisti) hanno accesso”… Per uscire dalla dittatura dei “critici-commissari-infermieri ho chiesto alle persone che ammiro, di segnalarmi l’artista, il pittore, il fotografo… che riteneva più interessante in questo inizio di millennio”, speiga. Il risultato: un cumulo di opere, alcune interessanti, altre meno, senza alcun filo conduttore che possa rendere coerente la lettura d’insieme…”

A. Searle, “The Venice Biennale’s balance of power”, “The Guardian”, 6 Giugno 2011

“… spregiudicatamente provocatorio, il risultato finale è orribile,  oggetti kitsch istallati in modo spaventoso; con i suoi stereotipati sentimenti e populismo spazzatura, è come fare un giro nel cervello di Berlusconi…”

AFP  per “Le Nouvel Observateur” e “Liberation”, 7 Giugno 2011

“Il Prix Goncourt per la biografia è stato conferito al diplomatico e scrittore italiano Maurizio Serra, per la sua biografia “Malaparte, vita e leggende” (ed. Grasset), e annunciato dall’accademia con un comunicato…”

S. Kugel, “Must-Sees and See-What-Happens”, “The New Yorker”, 7 Giugno 2011

” Roma ha il Colosseo, Firenze ha  il David di Michelangelo, Venezia i canali e Napoli…borseggiatori e spazzatura? Niente mi attrae di più di una città che ha un esagerata ma persuasiva cattiva fama, dipinta da timidi viaggiatori eprché mantiene bassi i prezzi, accorcia le file ai musei e rende le persone come me felici… Mischiare itinerari famosi a percorsi meno conosciuti è stata un’ottima strategia per la mia prima visita a Napoli… Sono arrivato al museo, un palazzo in stile borbonico sito in alto ad una collina pieno di opere incredibile e privo di guardie e altri visitatori. E’ stato surreale vagare solo per i corridoi pieni di opere di El Greco e Caravaggio, sculture di epoca romana della collezione Farnese e mobili del XVIII secolo. Avrei potuto vagare per le sale nudo… Accanto agli artisti più importanti del mondo, Il Cristo Velato vale da solo il viaggio, Napoli è una città dalle mille sfaccettature… Napoli è una città vera! Non sono stato mai derubato perché ho preso piccole precauzioni come lasciare l’orologio in albergo e mettere i soldi in un marsupio ben nascosto sotto la camicia, mi sono tenuto alla larga dai vicoli bui, anche se è stato difficile in una città fatta per metà di vicoli bui. Per quanto riguarda la spazzatura, anche se ho dovuto svariate volte tapparmi il naso, mi è stato detto che una volta era peggio, e ne ho tratto il beneficio di trovare meno turisti per strada…”

AFP per “Le Monde”, “Fotball: 5 ans de prison requis contre Moggi pour le scandale des matches truqués en Italie”, 1 Giugno 2011

” Il giudice incaricato del processo “Calciopoli”, lo scandalo delle partite truccate che ha sconvolto il calcio italiano nel 2006, ha chiesto mercoledi scorso 5 anni di prigione per l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, per il ruolo svolto in questa “affaire”… Meroledi è stato arrestato dalla polizia Beppe Signori che, nel quadro di un’inchiesta di presunte partite truccate, ha anche iscritto nel registro degli indagati altre 15 persone… I sospetti arrestati apparterrebbero, secondo gli investigatori, ad una grossa organizzazione…”

J. Callow, “Italian football rocked by fresh match-fixing scandal”, “The Guardian”, 2 June 2011

” Cinque anni dopo “Calciopoli” il calcio italiano è stato trascinato in una nuova polemica dopo che la polizia ha arrestato 16 persone coinvolte in un’indagine su presunte scommesse e partite truccate, che vede come capofila calciatori di ieri e di oggi… Nel 2006 il calcio italiano ha visto la sua credibilità seriamente danneggiata per lo scandalo di “Calciopoli”…”

L. Duvernet-Coppola, “Le foot italien replonge dans le scandale”, “Liberation”, 2 Giugno 2011

” Lo scandalo di “Calciopoli” del 2006, che aveva portato la Juventus in serie B, non è ancora giudizialmente concluso che già un altro caso scuote il calcio italiano. Ieri, i giornali rivelavano una nuova storia di partite truccate. Fantastico! … Gli investigatori parlano di “organizzazione criminale” nella quale ognuno aveva un ruolo ben preciso… Alla fine degli anni ’70. l’Italia aveva già conosciuto un episodio dello stesso genere. I giornalisti l’avevano chiamato “totonero”…”

L. Duvernet-Coppola, “Paris truqués italiens: un scénario de série B”, “Liberation”, 4 Giugno 2011

“… L’italia del calcio non starà rivivendo l’operazione “piedi puliti” come 30 anni fa con il “Totonero”? Da qualche giorno, una vasta inchiesta sulle scommesse truccate, sta rituffando il mondo del calcio professionale nell’incubo…”

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