Ernesto Nathan, scozzese di religione valdese, trasferitosi in Italia, divenne ben presto sindaco di Roma.
Uomo di notevole e rilevante cultura, divenne ben presto un libero muratore e poi salì fino al livello massimo del 33esimo grado del GOI, Grande Oriente d’Italia e della Libera Muratoria italiana.
La libera muratoria divenne ben presto una parte essenziale della nostra storia, a cominciare dalla difesa dei diritti dei cittadini italiani di fede ebraica contro la follia delle leggi razziali, di cui in questi giorni ricorre l’ottantesimo anniversario.
Non solo, molti cittadini furono nascosti alle squadracce fasciste e poi, durante la sciagurata seconda guerra mondiale dell’Italia al seguito dei nazisti, con aiuti umanitari e di armi alla Resistenza italiana, combattendo senza risparmio di forze.
Ma la Libera Muratoria è sopratutto un metodo di altissima qualità per trasmettere le conoscenze facendole sviluppare nelle persone, attivando un meccanismo di incremento continuo e di sviluppo nelle operazioni di lavoro e di scienza.
Inoltre, secondo la Muratoria Francese è permessa la presenza di donne e uomini nelle riunioni massoniche.
Come il Presidente del PLI e Direttore del nostro giornale sa, lo scrivente venne arrestato perchè durante un’ispezione in casa sua fu trovata la tessera della Dio e Popolo di Giuseppe Mazzini e trasferito a Poggioreale.
Dopo un pò di tempo il Tribunale di Roma dichiarò per iscritto “la assoluta infondatezza degli addebiti contestati nella ipotesi di reato e il sottoscritto venne definito incensurato.
Con l’enorme risultato che essere iscritto alla Libera Muratoria non è considerato contrario alle leggi nazionali.

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